SONDAGGI ELETTORALI E POLITICI/ Ixè, seggi Camera: M5s+Lega, la maggioranza ‘sovranista’ non c’è più

- Niccolò Magnani

Sondaggi politici elettorali, ultime notizie di oggi 7 maggio 2017: rilevazioni e intenzioni di voto, elezioni in Francia influenzano “poco” il voto italiano, ma vincerebbe comunque Macron

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Elezioni Francia 2017 (LaPresse)

Nei sondaggi prodotti da Ixè a fine settimana si scopre come i seggi alla Camera, stando alle ultime rilevazioni e intenzioni di voto, non trovano ancora una maggioranza non diciamo stabile ma quantomeno possibile alcuna coalizione “ipotizzabile” nel panorama elettorale italiani. I sondaggi stabiliscono infatti che nel conto dei seggi alla Camera (316 è il numero limite per avere maggioranza in Parlamento) nessuna coalizione raggiunge tale numero-minimo, con l’unica possibile alleanza che si avvicina (con 300 seggi stano alle ultime rilevazioni) sarebbe quella “sovranista” M5s, Lega Nord e Fratelli d’Italia, che come potete immaginare ha comunque una possibilità di avvenire molto prossima allo zero. Per le altre coalizioni i numeri non sono incoraggianti: 219 per Pd, Sinistre e autonomie, mentre sono 240 is oggi se si aggiungono i voti di Alternativa Popolare. 297 per le Larghe Intese – anch’esse molto complesse – tra Renzi e Berlusconi, mentre sono addirittura in calo a 197 i seggi se il centrodestra si riunisse tutto insieme, con Lega Nord, Fratelli d’Italia e Forza Italia.

Nei sondaggi prodotti da Piepoli per le Elezioni in Francia – sono aperti dalle 9 fino alle 19 i seggi per il ballottaggio verso l’Eliseo – si scopre che dall’Italia, il voto che comunque vada cambierà il corso francese in Europa per i prossimi anni, la scelta è già stata fatta. Secondo infatti i sondaggi politici di Piepoli il 62% sarebbe pronto a votare Emmanuel Macron, leader di centrosinistra in En Marche!, al ballottaggio contro Marine Le Pen, mentre per la figlia di Jean-Marie solo il 22% degli italiani sarebbero disposti a “rischiare”. Estremismo, immigrazione, isolazionismo in Europa e frontiere: sono tanti i temi in cui la Le Pen viene duramente contestata in Francia, con l’Italia che nonostante l’ascesa di Movimento 5 Stelle e Lega Nord come partiti “anti-sistema” di fronte al ballottaggio francese punta ancora sulla conservazione dello status di unione in Europa e con un rilancio di economia e società rispetto al precedente semi-fallimentare governo di Hollande.

Qual è in questo momento il leader politico più apprezzato dagli italiani? Se lo è chiesto l’istituto di sondaggi elettorali Ixé nell’ambito di un’indagine commissionata dal programma di Rai Tre “Agorà”, che ha messo in luce come il politico più popolare del momento sia il premier Gentiloni. Il presidente del Consiglio vanta la fiducia del 32% degli italiani, una percentuale superiore a quella del neo-segretario del Pd, Matteo Renzi, che nonostante lo slancio delle Primarie non supera il 30%. Alle sue spalle con il 21% c’è Luigi Di Maio, candidato premier in pectore del Movimento 5 Stelle, seguito al 20% da Matteo Salvini per la Lega Nord. Silvio Berlusconi è in crescita con il 18%, mentre Giorgia Meloni conquista un buon 17%. Fanalino di coda con il 16% il fondatore del movimento pentastellato Beppe Grillo. Positivi per Gentiloni anche i numeri relativi alla fiducia nel suo Governo: il 55% degli intervistati sostiene infatti di averne abbastanza o molta. (agg. di Dario D’Angelo)

Negli ultimi sondaggi prodotti per le Elezioni in Francia si scopre a livello di influenza sul voto italiano come in realtà i cittadini ed elettori del nostro Paese guardino al voto per l’Eliseo con una certa distanza critica: secondo i dati dell’Istituto Piepoli si è però cercato di approfondire il rapporto tra intenzioni di voto in Italia ed esito delle Presidenziali francesi. E allora si scopre come per i sondaggi di Piepoli il 27% degli italiani considerano importante il voto in Francia anche per il nostro Paese, mentre il 68% è del tutto indifferente (solo il 5% è senza opinione). In particolare, è il centrodestra e i suoi elettori a subire maggiormente l’influenza, con il 43%, mentre per Pd-centrosinistra (25%) e Movimento 5 Stelle (31%) tale stessa influenza viene meno a pochissimi giorni dal voto che decreterà il neo presidente francese tra Emmanuel Macron (favorito) e Marine Le Pen.

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