ORESTE GIURLANI/ Arrestato il sindaco Pd di Pescia: accusa di peculato durante presidenza Uncem Toscana

- Niccolò Magnani

Oreste Giurlani, arrestato il sindaco Pd di Pescia: accusato di peculato durante la sua Presidenza dell’Uncem Toscana. Ultime notizie, accuse e ancora malaffare nelle realtà locali

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Arresti Guardia di Finanza (Foto: LaPresse)

Nuovo arresto e nuova accusa di malaffare per le realtà locali e le gestioni politiche nei piccoli paesi: è stato arrestato il sindaco di Pescia, Oreste Giurlani, iscritto al Pd e accusato del reato di peculato. L’ordinanza è stata disposta dalla Guardia di Finanza questa mattina, come riporta La Nazione, quando hanno notificato a Giurlani l’ordine di custodia cautelare con arresti domiciliari, emessa dal gip Anna Liguori su richiesta della Procura della Repubblica diretta dal procuratore capo Giuseppe Creazzo. Il sindaco dem è accusato di peculato per una vicenda precedente alla sua guida della cittadina di Pescia, quando ovvero era alla presidenza dell’Unione Nazionale Comuni Comunità Enti Montani in Toscana (Uncem). Stando a quanto riportato dalle carte d’inchiesta pubblicate da La Nazione, viene contestato a Giurlani di essersi indebitamente appropriato tra il 2012 e il 2016 di denaro appartenente all’Uncem (della quale è stato presidente dal 2005 al 2016). In particolare, « Giurlani avrebbe trasferito dal conto corrente dell’associazione – di cui aveva la disponibilità diretta – sul proprio conto corrente personale la somma complessiva di oltre 570mila euro», si legge sulle carte.

In poche parole, il sindaco di Pescia si sarebbe “autoliquidato” una somma di circa 200mila euro senza produrre alcun giustificativo di spesa. Stando alle Fiamme Gialle, Giurlani avrebbe creato ad arte «giustificazioni fittizie contabili, ideologicamente false e soprattutto non pertinenti alla funzione pubblica svolta (quali spese per l’acquisto di numerosi telefoni cellulari ed I-Pad ovvero relativi al consumo “gonfiato” di carburante per autotrazione)». Ora starà a Giurlani e alla difesa provare a dimostrare la sua innocenza, come ha già fatto intendere dalle prime parole filtrate dal piccolo comune toscano; a prescindere da questo, come ha ricordato anche oggi nel messaggio inviato a tutti i prefetti d’Italia, il capo dello Stato Sergio Mattarella, il problema del malaffare anche a livello locale resta uno dei principali nodi del Paese per gli anni a venire. Che sia grande o piccola la realtà politica, il problema della gestione connaturata a vari casi di malaffare resta davvero una problematica urgentissima.

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