BALLOTTAGGIO ELEZIONI COMUNALI 2017/ Risultati Taranto, Lecce, Oristano: Salvemini, trionfo di padre in figlio

- Fabio Belli

Ballottaggi Elezioni Comunali 2017, Risultati Amministrative: Lecce, Taranto, Oristano, secondo turno. Sindaco, seggi, consiglieri eletti, exit poll, sondaggi, ultime notizie in tempo reale

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Elezioni Messina, elenco scrutatori (Foto: LaPresse)

Il centrosinistra può sorridere in Puglia: ha vinto, infatti, a Lecce e a Taranto. Nel resto d’Italia i risultati sono stati poco incoraggianti, ma a Lecce esulta perché torna a vincere dopo ben 20 anni. Carlo Maria Salvemini, che al primo turno delle Elezioni Comunali aveva ottenuto il 28% delle preferenze, ha battuto con il 55% il candidato del centrodestra Mauro Giliberti. L’ultimo sindaco di sinistra fu proprio il padre di Carlo Salvemini, Stefano. Nella notte la chiamata di Matteo Renzi, che si è complimentato con lui: «Sei riuscito in un miracolo». Mauro Giliberti, invece, ha riconosciuto la «netta sconfitta» a Telerama e fatto gli auguri di buon lavoro all’avversario. Ma la sconfitta nel centrodestra era comunque nell’aria… A Taranto ha avuto la meglio Rinaldo Melucci su Stefania Baldassari con un margine però più sottile. Una manciata di voti lo ha fatto trionfare, circa mille. Il centrodestra vince, invece, a Oristano: «Un risultato al di sopra di ogni più rosea previsione», il commento di Andrea Lutzu dopo la vittoria al ballottaggio contro Maria Obinu del Partito democratico. (agg. di Silvana Palazzo)

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Rinaldo Melucci ha espugnato la città di Taranto al ballottaggio contro la candidata del centrodestra Baldassari per una manciata di voti. Queste le parole del neo-sindaco subito dopo la conclusione dello spoglio ai microfoni di Porta a Porta su Rai Uno:”Noi in campagna elettorale abbia raccontato con un progetto credibile ai cittadini che quando ti tolgono tutto ti resta soltanto il futuro. Quindi non vogliamo più parlare di paure, di demagogia, di cappa della grande industria. Vogliamo andare avanti: crediamo che oggi la grande preoccupazione sia la scarsa partecipazione al voto. Perché se è vero che al primo turno, un po’ in tutta Italia, i cittadini ci hanno detto che l’anti-politica non convince, il secondo turno ci consegna un’altra indicazione: la politica e i partiti devono tornare in mezzo alla gente e da quel punto di vista si può raccontare un futuro diverso anche ad una città complicata come Taranto”. (agg. di Dario D’Angelo)

Si è concluso lo scrutinio dei voti relativi ai ballottaggi per le elezioni comunali 2017. Il risultato di Taranto sorride al centrosinistra, dove Rinaldo Lucci è stato eletto sindaco con il 50,91%, battendo dunque di misura Stefania Baldassarri (49,09%). A questo punto si può vedere quella che è la distribuzione dei seggi nel Consiglio comunale. Il Partito democratico avrà ben undici consiglieri e di fatto non avrà “rivali”, visto che al secondo posto c’è la lista civica Taranto Bene Comune con tre seggi. Due seggi andranno a Forza Italia e al Partito socialista italiano, mentre le liste civiche Per Taranto diamoci del noi, Che si primavera, La scelta #PerTaranto, Insieme per cambiare, Lista Baldassari, Taranto nel cuore, Taranto futuro prossimo avranno un seggio a testa, così come la lista che riunisce i partiti centristi, la Lega d’azione meridionale e il Movimento 5 Stelle. Lucci dovrebbe riuscire a governare in tutta tranquillità, dato che la coalizione che lo ha sostenuto avrà 20 seggi, mentre alle opposizioni ne andranno solamente 7. (aggiornamento di Lorenzo Torrisi) 

Starà a Carlo Salvemini, neo-sindaco di Lecce, far sì che la sua vittoria al ballottaggio come candidato espressione del centrosinistra non venga resa vana da quanto avvenuto al primo turno. Due settimane fa, infatti, è stata la coalizione di centrodestra guidata da Mauro Giliberti, con il 52% di voti alle liste, a garantirsi la maggioranza in consiglio comunale. C’è già chi profila uno scenario da anatra zoppa, con 17 consiglieri del centrodestra contro i 14 del centrosinistra. Ma, come riportato dal corrieresalentino.it, l’ipotesi più probabile è che si faccia ricorso al Consiglio di Stato, come già è avvenuto in passato. Certo è che a pesare sul successo di Salvemini è stato l’apparentamento con Alessandro Delli Noci, l’uomo che ha di fatto estromesso da Palazzo Carafa Raffaele Fitto:”Abbiamo risposto ad una domanda di cambiamento, senza pensare a steccati ideologici. Chi mi ha sottovalutato non conosce la città”, ha commentato nella notte dei festeggiamenti. (agg. di Dario D’Angelo)

Andrea Lutzu non era sicuro di vincere e, invece, al ballottaggio con Maria Obinu ha ottenuto quasi un plebiscito di voti. É lui il nuovo sindaco di Oristano, dunque, con il 65,29% delle preferenze. Alla maggioranza in Consiglio comunale 15 seggi. La ripartizione prevede otto consiglieri di Forza Italia: Gigi Mureddu, Antonio Iatalese, Francesco Pinna, Carlo Cerrone, Gianna De Lorenzo, Angelo Angioi, Lorenzo Pusceddu e Marina Canoppia. Tre dei Riformatori Sardi, cioè Antonio Franceschi, Gianfranco Licheri e Mauro Licandro. Altrettanti per quanto riguarda Fortza paris: Massimiliano Sanna, Davide Tatti e Giulia Solinas. Un consigliere dalla lista civica Un’altra Oristano, cioè Riccardo Meli. L’opposizione di centrodestra potrà contare su tre consiglieri del Partito Democratico: Maria Obinu, Efisio Sanna e Francesco Federico. Uno del Partito dei Sardi, cioè Vincenzo Pecoraro. Peppi Puddu, invece, l’Udc. Per Capitale Oristano spetterebbe l’ingresso del consigliere Filippo Martinez, che però ha già annunciato che si dimetterà a favore di Monica Masia, la quale sarà quindi affiancata da Andrea Riccio. Infine, Anna Maria Uras per Coraggio e libertà. Il Movimento 5 Stelle farà opposizione con Patrizia Cadau. (agg. di Silvana Palazzo)

Notte di scrutini per il ballottaggio a Lecce, dove il candidato del centrosinistra Carlo Salvemini è stato eletto sindaco ribaltando il risultato del primo turno, dove ad ottenere il maggior numero di voti era stato Mauro Giliberti del centrodestra. Salvemini, impostosi con il 54,76% dei voti, potrà contare in consiglio comunale su una maggioranza composta da 13 seggi, di cui faranno parte anche diversi eletti di Alessandro Delli Noci, il cui apparentamento con il centrosinistra ha pesato e non poco per la vittoria finale. Nel dettaglio 4 seggi a testa andranno alla lista civica Carlo Salvemini Sindaco e al Partito Democratico, un seggio a testa invece per Udc, Un’altra Lecce, Sveglia Lecce, La Puglia in più e Una buona storia. Per quel che concerne lo schieramento di Giliberti, si siederanno in consiglio comunale fra i banchi dell’opposizione 6 rappresentanti della lista Direzione Italia, 4 della civica Grande Lecce, 3 di Forza Italia, 2 di Fratelli d’Italia e 1 di Lecce città del mondo. (agg. di Dario D’Angelo) 

Rinaldo Melucci ha vinto con un lieve vantaggio il ballottaggio a Taranto: con il 50,91% ha battuto la sfidante sostenuta dal centrodestra e alcune liste civiche, Stefania Baldassari, che si è fermata al 49,09%. La tensione è rimasta alta però a Taranto dopo lo spoglio: si sono verificati dei tafferugli nel comitato della candidata sconfitta, è intervenuta anche la polizia. «Non c’è un sindaco vincitore ma un candidato del Pd eletto con una manciata di voti in più», il commento della candidata del centrodestra, come riportato da Quotidiano di Puglia. Raggiante, invece, Carlo Salvemini, il nuovo sindaco di Lecce: «Dopo vent’anni può capitare di essere stanchi e di appannare la propria azione politica, quindi, era ora di svoltare». Lo sconfitto Giliberti ha fatto gli auguri al nuovo sindaco di Lecce: «Sono a disposizione della città e quindi anche di Salvemini per dare il mio contributo anche se dai banchi dell’opposizione». (agg. di Silvana Palazzo) 

Scrutini terminati a Taranto, dove al ballottaggio trionfa Rinaldo Melucci. Il candidato del centrosinistra ha vinto con un margine risicato: il 50,91% contro il 49,09% di Stefania Baldassari, sostenuta da molte liste civiche. Quasi terminato lo spoglio a Lecce, dove però si sa già che il nuovo sindaco è Carlo Maria Salvemini. Il candidato del centrosinistra ha interrotto l’egemonia del centrodestra con il suo 54,59% al ballottaggio. L’avversario Mauro Giliberti ha ottenuto il 45,41%. Siamo a 98 sezioni scrutinate su 102, quindi i dati non sono ufficiali, sebbene gli scenari siano già abbastanza chiari nel secondo turno delle Elezioni Comunali 2017. A Oristano manca solo una sezione da scrutinare, quindi Andrea Lutzu può festeggiare con il suo 65,17% di preferenze. Netta la sconfitta della candidata del centrosinistra, Maria Obinu, che ha ottenuto solo il 34,83% dei voti al ballottaggio. (agg. di Silvana Palazzo)

Quasi terminato lo scrutinio a Taranto: le sezioni completate sono 163 su 191. Gli scenari, però, qui sull’esito del ballottaggio sono ancora aperti: Rinaldo Melucci del centrosinistra è al 50,90% contro il 49,10% di Stefania Baldassari, candidata del centrodestra. A la situazione è simile per quanto riguarda i seggi scrutinati: sono 70 su 102. Per il momento è in vantaggio con il 54,88% il candidato del centrosinistra Carlo Maria Salvemini, mentre Mauro Giliberti del centrodestra è al 45,12%. Sono quasi terminati gli spogli a Oristano, dove il centrodestra vola verso una vittoria netta: il candidato Andrea Lutzu ha infatti ottenuto il 66,04% contro Maria Obinu del centrosinistra, al 33,96%. Qui le sezioni scrutinate sono 29 su 36. Emergono, dunque, dati concreti sui risultati del ballottaggio a Taranto, Lecce e Oristano. Presto quelli definitivi sul secondo turno delle Elezioni Comunali 2017 (agg. di Silvana Palazzo)

Ad Oristano e Lecce ancora non ci sono dettagli dai primi exit poll usciti alla chiusura delle urne per il ballottaggio per le Elezioni Comunali 2017, mentre per Taranto la partita è estremamente in bilico dopo il primo exit poll e i primi dati che stanno uscendo dall’Istituto Piepoli per la Rai. Il candidato del centrosinistra Rinaldo Melucci sarebbe tra il 49 e il 53%, mentre di contro Baldassarri del centrodestra è data tra il 47 e il 51%, sostanzialmente dunque in lotta fino all’ultimo voto per poter decifrare ed eleggere il nuovo sindaco di Taranto. I dati ancora mancano per le altre due importanti città al voto, ma intanto possiamo dare conto dell’affluenza finale a livello nazionale: il dato è in fortissima diminuzione rispetto allo scorso primo turno, con il 47,35%, per la prima volta in Italia sotto la soglia del 50% generale. A breve i primi dati reali diranno anche qualcosa di più rispetto alle città di cui ancora non sono giunte le prime previsioni di voto degli exit poll (agg. di Niccolò Magnani)

Urne ancora aperte per i ballottaggi delle elezioni comunali 2017. A Lecce l’affluenza alle ore 19:00 si è attesta al 34,03% e nel capoluogo salentino si è registrato il dato più alto dell’intera provincia. Oggi, infatti, si sceglie il sindaco anche a Casarano, Galatina, Galatone e Tricase. L’affluenza, alle 19:00, è stata superiore al 30%, oltre che a Lecce, a Galatone (33,67%). Un dato superiore al 25% si è avuto a Casarano (25,57%) e Tricase (27,76%). In provincia di Lecce, l’affluenza più bassa è stata registrata a Galatina (24,7%). Per quanto riguarda Taranto, invece, il capoluogo di provincia ha fatto registrato un’affluenza del 19,16%, il più basso della provincia. Infatti a Mottola i votanti sono stati il 35,85% degli aventi diritto, a Palagiano si è arrivati al 40,36% e a Martina Franca il dato è stato pari al 29,78%. Per quanto riguarda Oristano (27,37%), l’unico raffronto possibile è con l’altro comune sardo in cui oggi si vota: Selargius, in provincia di Cagliari, dove l’affluenza è stata del 23,93%.

Il sito del Viminale ha comunicato i dati definitivi dell’affluenza nei comuni in cui si stanno svolgendo i ballottaggi delle comunali. Aumenta enormemente la forbice di Lecce dove alle 19 ha  votato il 34,03% degli aventi diritto contro il 52,74 del primo turno. In questo caso l’astensione tiene sulle spine i protagonisti di una sfida molto delicata, quella tra Mauro Gilberti del centrodestra (45,29%) e Carlo Salvemini (28,9%) del centrosinistra, che ha concluso un apparentamento con Alessandro Delli Noci, di centrodestra, che al primo turno ha ottenuto il 16,9%. Anche Taranto è una città dove l’apparentamento potrebbe essere risolutivo a favore di Rinaldo Melucci, del centrosinistra (17,92%) contro Stefania Baldassarri del centrodestra (22%). Però l’impressionante affluenza delle ore 19 (19 punti in meno rispetto al primo turno, 19,16% contro il 38,27), manda all’aria tutti i calcoli. A Oristano, altro teatro di una sfida centrosinistra-centrodestra, alle 19 ha votato il 27,37% contro il 42,06 del primo turno. Il nuovo primo partito nazionale, quello degli astenuti, sta prendendo corpo in barba a centrosinistra, centrodestra, Renzi, Grillo e Berlusconi. (agg. di Federico Ferraù) 

Sono da seguire con interesse i ballottaggi delle elezioni comunali 2017 a Taranto. In corsa ci sono Stefania Baldassarri e Rinaldo Melucci. Quest’ultimo ha ottenuto l’appoggio di Franco Sebastio, ma Sinistra Italiana ha deciso di prendere le distanze da questa decisione. Il consigliere regionale di SI, Mino Borraccino, intervistato dal Nuovo Quotidiano di Puglia, edizione di Taranto, ha infatti spiegato che se fosse stata intenzione del partito di sostenere il candidato del Pd lo avrebbe già fatto al primo turno. Borraccino ha anche detto di ritenere che “le decisioni della politica cittadina siano eterodirette dal capoluogo barese, che ha influito sulle scelte ora di Franco Sebastio e prima di Dante Capriulo”. Sarà quindi interessante capire se gli elettori di Sebastio seguiranno le indicazioni del loro candidato o di Sinistra Italiana. (aggiornamento di Lorenzo Torrisi)

Lecce, Taranto e Oristano: tre sfide importanti, frontali, tra centrodestra e centrosinistra in questa domenica di ballottaggi per l’elezione del sindaco. Due città del sud e una insulare, dove il caldo potrebbe giocare un brutto scherzo ai candidati: sia quelli che inseguono, sia quelli che, se tutto va come dovrebbe, possono ipotecare la poltrona di primo cittadino. Se tutto va come dovrebbe: cosa non affatto scontata, a giudicare dai dati dell’affluenza, che si dimostrano anche in queste città sotto la media nazionale, anche, probabilmente, a causa del caldo. A Taranto l’affluenza – la media nazionale è del 14,9% – è stata del 10,44 contro il 17,51 del primo turno; a Lecce del 21,69 contro il 27,38 del primo turno, mentre a Oristano Ballottaggio è andato ai seggi il 15,68% contro il 21,55 di due settimane fa. Come si vede, tutte flessioni molto significative. Proprio a Taranto si sfidano Andrea Lutzu alla testa di una coalizione di centrodestra e Maria Obinu per il centrosinistra con anche liste civiche e Partito Sardo d’Azione. A Lecce e Taranto gli apparentamenti potrebbero risultare decisivi. Nella città dell’Ilva, Stefania Baldassarri del centrodestra (22%) cerca di prevalere al ballottaggio su Rinaldo Melucci, del centrosinistra, distanziato al 17,92%. Melucci però ha ottenuto nero su bianco l’appoggio dell’ex Pd Bitetti, di Franco Sebastio e di Massimo Brandimarte, tre ex candidati che sulla carta valgono il 20%. A Lecce invece non è detto che Mauro Gilberti del centrodestra (45,29%) riesca a tener dietro in questo ballottaggio il centrosinistra di Carlo Salvemini (28,9%), visto che quest’ultimo ha incassato il sostegno di Alessandro Delli Noci, di centrodestra, che al primo turno ha ottenuto il 16,9%. Un’anteprima (vincente) del nuovo Nazareno nazionale Renzi-Berlusconi? Si vota, lo ricordiamo, fino alle 23 di oggi. 

Sarà una domenica rovente, quella in corso, nel capoluogo salentino dove dalle 7.00 si sono aperte le urne in vista del ballottaggio per le Amministrative 2017. Sfida accesissima a Lecce, dove si vivrà fino alla fine una il rush finale con protagonisti il centrosinistra, che proverà ad andare al governo, ed il centrodestra. A contendersi la fascia tricolore sono Mauro Giliberti e Carlo Salvemini, il primo fermo al 45,22% delle preferenze, mentre il secondo al 28,97% dei voti. Proprio a Lecce è stato concluso l’unico apparentamento ufficiale della provincia. A grande sorpresa, infatti, un ex assessore della giunta di Paolo Perrone, Alessandro Delli Noci, ha deciso di destinare il suo 16,9% di voti a sostegno della causa di Salvemini. Sommando le preferenze del primo turno, dunque, il numero emerso supererebbe quella ottenuta dal candidato di centrodestra. Anche per questa ragione, la sfida si fa attesissima e potrebbe quindi ribaltare i risultati ipotizzati dopo il primo turno di due settimane fa. La sfida, al momento, resta del tutto aperta. (Aggiornamento di Emanuela Longo) 

C’è stata molta attenzione in questi ballottaggi sui sondaggi per capire con che risultato si chiuderanno queste elezioni comunali. Si apre il secondo turno per le Elezioni Comunali Amministrative (qui i risultati del primo turno) anche nelle città di Lecce, Taranto e Oristano. In queste città del Sud non si è arrivati all’elezione diretta del Sindaco al primo turno. Nel capoluogo salentino la sfida al ballottaggio sarà classica tra centrodestra e centrosinistra. Il candidato del primo schieramento, Mauro Giliberti, parte con tutti i favori del pronostico grazie al 45,29% del primo turno. Il candidato del Partito Democratico, Carlo Maria Salvemini, nonostante l’appoggio di diverse liste civiche si è fermato per ora al 28,90%. A Taranto situazione apertissima con ben sette candidati che al primo turno hanno superato l’8%. Al ballottaggio sono andati Stefania Baldassarri per il centrodestra con il 22,27% e Rinaldo Melucci per il centrosinistra con il 17,92%. Ci sono però in ballo i voti di Mario Cito per la Lega d’Azione Meridionale, quelli di Francesco Nevoli per il Movimento 5 Stelle (il 25% in due) e quelli delle altre liste civiche. Anche ad Oristano centrodestra in vantaggio con il 29,60% mentre Maria Obinu per il centrosinistra ha ottenuto il 21,84% al primo turno. Ambitissimi in questo caso i voti del candidato centrista Vincenzo Pecorare, al 17,05% al primo turno.

A Lecce nelle Elezioni Comunali Amministrative del 2012 fu necessario un solo turno di votazioni per eleggere il Sindaco, che fu Paolo Perrone per il centrodestra con un ampio 64,30%. Il Popolo della Libertà fu per distacco la lista più votata con il 27,83% e 10 seggi in Consiglio Comunale. Per la coalizione a sostegno di Perrone, 4 seggi per la Lista Civica Città del Mondo, 3 per la Lista Civica Grande Lecce, 2 per La Puglia Prima di Tutto e per Io Sud, 1 seggio per Futuro e Libertà e la Lista Civica Regione Salento. Nettamente più staccata la candidata del centrosinistra Loredana Capone, al 25,84% con il Partito Democratico al 10,57%, con 4 seggi in Consiglio Comunale. 2 seggi per la Lista Civica Lecce nel Bene Comune e 1 seggio per la Lista Civica Loredana per Lecce nella coalizione di centrosinistra. Nessun seggio per altre liste, col candidato centrista Luigi Melica fermo al 4,63% e quello del Movimento 5 Stelle Maurizio Buccarella al 4,30%.

Le Elezioni Comunali Amministrative di cinque anni fa fecero registrare un netto successo a Taranto di Stefano Ippazio per il centrosinistra, che ottenne il 49,52% sfiorando la vittoria al primo turno, per poi imporsi senza problemi al ballottaggio con il 69,67%. Con il 16,04% il Partito Democratico fu la lista più votata, ottenendo 7 seggi in Consiglio Comunale. 5 seggi per la Lista Civica Sviluppo, Democrazia e Solidarietà, 2 per Sinistra Ecologia e Libertà, l’Unione di Centro ed il Partito Socialista, 1 per la Lista Civica Ambiente e Lavoro, Alleanza per l’Italia e L’Italia dei Valori. Al ballottaggio arrivò Mario Cito, col 18,93% al primo turno e il 30,32% al ballottaggio, mentre la Lega d’Azione Meridionale, al 13,73%, ottenne cinque seggi in Consiglio Comunale. 1 seggio anche per la Lista Civica Rinascere ed il Popolo della Libertà, con i candidati Angelo Bonelli e Filippo Condemi rispettivamente all’11,91% e al 7,11%.

Oristano esce da una giunta di centrosinistra, con Guido Tendas che nel 2012 ottenne il 35,61% al primo turno e il 58,05% al ballottaggio contro il centrista Giuliano Uras, che perse nettamente col 41,94% dopo essere stato vicinissimo al suo rivale al primo turno ottenendo il 34,52%. Per quanto riguarda le liste, in un quadro molto frammentario l’Unione di Centro fu la lista più votata con il 12,99%, contro il 10,50% del Partito Democratico. Il PD ottenne 6 seggi, 5 furono della Lista Civica Insieme, 3 della Lista Civica Noior, 1 per Sinistra, Ecologia e Libertà. L’UDC nel 2012 ottenne 2 seggi nel Consiglio Comunale a sostegno di Uras, 1 fu della Lista Civica Oristano Bene Comune, 1 per Fortza Paris e 1 per Futuro e Libertà. Per il riformista Salvatore Ledda, al 12,59% come Sindaco, 1 seggio per la Lista Riformatori Sardi – Liberaldemocratici. Non ottenne seggi in Consiglio Comunale il Popolo della Liberta, all’8,90% come lista e col suo candidato Sindaco, Andrea Lutzu, che ottenne il 12,44%.

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