SONDAGGI/ Le sinistre e FdI superano il 5%, Renzi perde un sacco di voti, e Grillo…

- int. Roberto Weber

Fatta la legge, ci sarà dentro qualche inciucio? Secondo il sondaggista ROBERTO WEBER (Ixè) bisogna tenere d’occhio le galassie dei partitini di sinistra e di destra

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Le bufale sul referendum in Lombardia e Veneto (Foto: LaPresse)

Sembra incredibile, ma siamo a un passo dalla legge elettorale tanto agognata. I leader dei tre partiti più forti, Forza Italia, Movimento 5 Stelle e Partito democratico si sono trovati d’accordo su una forma imbastardita del modello elettorale tedesco, con il trucco che si propongono listini bloccati. “La gente non li vuole, la maggior parte degli italiani vuole il maggioritario e non vuole votare subito come piace a Renzi” dice a ilsussidiario.net il sondaggista Robert Weber. “Si profila un parlamento con i soli Lega Nord, Pd, Forza Italia e 5 stelle” aggiunge “ma attenzione a sorprese come una possibile coalizione delle forze a sinistra di Renzi e il partito animalista lanciato da Berlusconi”.

Weber, sulla base della nuova legge con i listini bloccati e con il riparto dei seggi a livello nazionale, siamo davanti a un proporzionale dove la gente che vota non sceglie il candidato. Che tipo di parlamento può uscirne?

La situazione è molto complicata. Se le forze alla sinistra del Pd riescono a coalizzarsi, intendo i vari Sel, Rifondazione comunista, comunisti italiani, il fantomatico movimento di Pisapia e altri ancora, ci troviamo davanti una forza numericamente cospicua, che supera tranquillamente lo sbarramento del 5 per cento. Il punto è che noi non sappiamo se questi si coalizzano, se riescono a trovare un baricentro progettuale spendibile, se troveranno un leader, perché nessuno di questi partiti ne ha uno con le caratteristiche giuste o almeno non ce l’ha più.

Al centro invece che cosa abbiamo SECONDO I SONDAGGI?

Se andiamo verso il centro la situazione è ancora più complicata. Dai sondaggi sappiamo che molta parte dell’elettorato centrista di dieci o anche cinque anni fa, è andata per una piccola parte nel Pd ma tanta parte è andata nel M5s. Chi oggi si definisce di centro costituisce uno dei principali affluenti dei 5 Stelle, se no questi non avrebbero la percentuale che hanno, oltre il 30% nei sondaggi.

E a destra?

Anche qui c’è un gruppetto di forze, certo una galassia meno ricca di quella di sinistra, che se si mette insieme, da Fratelli d’Italia ad altri, riesce a ottenere una percentuale che li fa entrare in Parlamento. La linea sovranista che stanno perseguendo ripaga. 

Ci mette dentro anche la Lega Nord?

No, è potente, è forte di suo, non sappiamo ovviamente quanto sia forte dei suoi confini naturali, ma non ha bisogno di nessuno per entrare in parlamento. Attenzione invece alla furbata del partito degli animali, quello può prendere molti voti, è stata un’intuizione azzeccata.

Infatti è una lista civetta inventata da Berlusconi per tirare su un po’ di voti…

Certo. Dunque se i partiti minori non si coalizzano fra loro, in parlamento ci vanno Pd, Forza Italia, Lega e M5s, ma la domanda da porsi è: se fanno l’accordo a tre, chi paga dei tre?

In che senso?

Qualcuno tra Forza Italia, 5 stelle e Pd perderà dei voti, è inevitabile. La tribalità che ormai si è insinuata nella società italiana non vede di buon occhio questo tipo di accordi. 

Secondo lei Renzi spinge tanto per andare al voto in fretta in vista della pesantissima manovra finanziaria di autunno? In modo che il Pd non perderà voti? 

Non credo che sarà una manovra lacrime e sangue, abbiamo dei segnali di micro-ripresa che se si consolidano potranno evitare una manovra troppo pesante. Renzi poi pesa ancora sul governo e non permetterà mai una manovra di quel tipo. Infine Gentiloni è molto gradito agli italiani, gode nei sondaggi di molta più fiducia di Renzi, una manovra fatta da lui non farebbe perdere molti voti al Pd.

E’ vero che Berlusconi è l’unico che può riportare Renzi a Palazzo Chigi? C’è un nuovo Nazareno in atto?

Io spero per lui che Renzi sia consapevole che un accordo con Berlusconi gli costerebbe molto caro in termini di consenso. Gli elettori del Pd non glielo perdonerebbero. E’ vero che stando ai numeri è l’unica via percorribile per lui, ma una cosa è la ragione, l’altra le pulsioni elettorali. Basti pensare al referendum che Renzi avrebbe vinto se non fossero entrati in gioco altri fattori di puro livello emozionale.

Secondo lei si vota subito o a termine legislatura?

Credo si vada a febbraio, sarebbe incomprensibile votare adesso. Un nostro sondaggio dice che la maggioranza cospicua degli italiani vuole votare al termine della legislatura, e poi ci dice che vogliono una legge maggioritaria, e poi tante altre cose che non vengono mai approcciate dalla politica, questa è una cosa gravissima. Una divaricazione tra quello che gli italiani vorrebbero e quello che sono i giochi di interessi della politica mai vista prima.

Il che gioca a vantaggio dei 5 Stelle, no?

Certo, la gente finisce per rivolgersi a loro.

Hanno una chance di vincere le elezioni?

Questo dipende dagli errori che fanno gli altri. Grillo secondo me all’ultimo momento si sfilerà e lascerà Renzi e Berlusconi con il cerino in mano e griderà all’inciucio. La razionalità conta fino a un certo punto, poi scattano altre cose.

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