Elezioni Gran Bretagna 2017/ Terrorismo e Brexit, Corbyn dimezza vantaggio May (ultime notizie)

Elezioni Gran Bretagna 2017, May vs Corbyn, ultime notizie voto in Inghilterra: Tory perde voti e rischia un parlamento senza maggioranza. Brexit e terrorismo, l’incognita dei temi caldi

06.06.2017 - Niccolò Magnani
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Brexit, "scenario da apocalisse" per il Regno Unito (LaPresse)

Jeremy Corbyn ha recuperato molti punti rispetto ai Tory, a due giorni dal voto che potrebbe cambiare i destini immediati della Gran Bretagna: il vantaggio di 20 punti di Theresa May due mesi fa ora è del tutto dimezzato se non di più, come ritiene un ultimo sondaggio di ICM anche se per poter vincere le elezioni il Labour dovrebbe davvero compiere un exploit al momento comunque molto difficile da pronosticare. Per questo motivo sia sul terrorismo – qui sotto le ultime dichiarazioni di Corbyn – e sia sulla Brexit, il Labour tenta l’azzardo attaccando la May e proponendo un programma alternativo (anche se spesso con motivazioni non spiegate fino in fondo). Sulla chiusura e l’uscita dall’Europa, Corbyn ha promesso un approccio meno duro alla May, «un non accordo sarebbe il risultato peggiore possibile. Non esiste un ‘no accordo’. Nessun accordo è infatti un cattivo accordo, è la peggiore di tutte le possibilità», spiega il leader del Labour.

Di contro, la premier inglese aveva sempre insistito in Campagna Elettorale sulla eventualità di un “non accordo” per poter convincere alla fine i negoziatori dell’Ue: «Questo grande momento per il Paese ha bisogno di un grande sforzo nazionale nel quale tiriamo insieme con un’unità di obiettivo – ha detto la premier -. È possibile avere una Brexit di successo solo se credi nella Brexit».

Il premier Theresa May, a due giorni dal voto per le Elezioni Politiche in Gran Bretagna, continua a perdere voti e non sembra più così “scontata” la vittoria nella sfida contro il Labour di Jeremy Corbyn. Dalla Brexit al terrorismo, gli ultimi mesi in Regno Unito hanno inevitabilmente indebolito la Premier di Downing Street, con l’ultima battuta-choc arrivata ieri in una intervista ai media Uk quando ha dichiarato senza alcuna remora, «è giusto sparare e uccidere i terroristi sul nostro Paese». Il voto di fatto determinerà il divorzio di Londra dall’Europa con le trattative di Brexit che si fanno alquanto più complesse dopo i primi mesi di attesa: la May dovrebbe alla fine spuntarla ma rischia seriamente di farlo senza una vera maggioranza in Parlamento, l’incubo già vissuto più volte nel recente passato sia con il Labour che con i Tory.

Su tutto “domina” l’incubo del terrorismo, con tre attentati nel giro di tre mesi, tra Londra e Manchester, e quell’impressione generalmente diffusa che la sicurezza in Inghilterra non sia più così impenetrabile e infallibile. L’Isis rischia di aver dato un’altra spallata importante, come avvenuto in Francia con Francois Hollande e con i socialisti al governo negli ultimi 5 anni. 

Stando ai dati prodotti dai sondaggi YouGov, le prossime Elezioni in Gran Bretagna vedono i Conservatori di Theresa May calare ancora nei voti e nei seggi in Parlamento: invece che guadagnare il già risicato vantaggio attuale, i Tory sarebbero al momento con 305 seggi, perdendone 25 rispetto all’ultima tornata elettorale e dunque sotto la soglia della maggioranza assoluta richiesta di 326 seggi. I sondaggi non danno il Labour in grandissima forma, ma comunque in ascesa rispetto ai Tories (34% per Corbyn, 45% per May). La media complessiva di tutti i sondaggi condotti nel Regno dà ora il Partito Conservatore della May al 44% e quello Laburista al 37, con uno scarto di 7 punti: più che dimezzato rispetto alle medie dell’inizio della campagna elettorale, riportano ancora i dati di YouGov e meno 2 giorni dal voto.

Avanza dunque l’ipotesi di un “hung Parliament”, ovvero senza maggioranza: in quel caso sarà la Regina e le consultazioni del primo partito in termini di voti a cercare di trovare eventuali accordi post-voti, in una situazione per il Paese di certo non semplice con le emergenze che incombono, terrorismo e Brexit su tutte.

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