Sondaggi Politici/ Popolarità leader: Gentiloni batte Renzi e Di Maio

- Niccolò Magnani

Sondaggi elettorali politici di oggi 11 luglio 2017: intenzioni di voto e aggiornamenti, Pd-M5s davanti ma lo spauracchio Salvini risale. Ius Soli, italiani bocciano il Pd

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SONDAGGI EUMETRA MONTUOSA, POPOLARITÀ LEADER: GENTILONI BATTE RENZI

A sorpresa, o almeno fino a qualche mese fa impensabile, l’esito dei sondaggi politici elettorali condotti da Eumetra Monterosa, pubblicati in queste ore sulla popolarità dei principali leader politici. Renzi? Di Maio? Grillo? Salvini? No, è il premier Paolo Gentiloni a vedere aumentare la sua popolarità stando a capo di un Governo comunque contestato ma finora accolto con più positività rispetto al suo predecessore e attuale segretario dello stesso partito di Gentiloni. Secondo i dati del sondaggio dunque, Gentiloni è stato votato con giudizio uguali o maggiori alla sufficienza dal 43,4% degli elettori intervistati. Dietro troviamo Luigi Di Maio, con il 28,7% mentre Renzi è “costretto” al terzo posto, con il 37,2% (in calo); via via gli altri, con Giuliano Pisapia che in questo nuovo ruolo di “federatore” della sinistra extra-Pd convince di più (35,6%) di un Berlusconi comunque vincente alle Amministrative (37,2%). Il leader della Lega Matteo Salvini “pressa” da vicino il rivale omonimo del Pd, con il 36,7%.

Negli ultimi sondaggi politici prodotti da Emg Acqua e pubblicati ieri sera nel TgLa7 condotto da Enrico Mentana, si scorge una conferma e un exploit. Davanti a tutti, esattamente come una settimana fa, rimangono praticamente con distanza immutate Partito Democratico e Movimento 5 Stelle. Renzi perde lo 0,4% rispetto al 3 luglio, andando al 26,7%, mentre i grillini perdono “solo” lo 0,2% rimanendo in testa con il 27,2%, comunque non distanziando per nulla i rivali dem. La maggioranza assoluta continua ad essere un problema in vista delle prossime elezioni, soprattutto rimanendo con l’Italicum modificato come legge elettorale: a spaventare poi ulteriormente i primi due partiti in Italia ci pensa lo “spauracchio” di Matteo Salvini che con la sua Lega Nord guadagna in soli 7 giorni lo 0,5% (unico partito in netta crescita) e si riavvicina al limite del 15% superato solo raramente negli ultimi due anni. Il boom alle Amministrative e l’emergenza migranti hanno messo il partito leghista in posizione privilegiata dentro il centrodestra, che con il 13,8% di Forza Italia e il 5,1% di Fratelli d’Italia si dimostra, per alleanze, la prima coalizione in Italia. 3,7% per Mdp, 2,4% per il partito di Alfano e 2,1% per Sinistra Italiana chiudono la lista delle maggiori forze politiche italiane con le ultimissime intenzioni di voto.



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