SONDAGGI POLITICI/ Elezioni anticipate? “Nì”, Gentiloni ‘convince’ ancora

- Niccolò Magnani

Sondaggi politici elettorali: ultime notizie e intenzioni di voto di oggi 21 luglio 2017. Governo ed Elezioni senza numeri? Elettori Pd e le scelte di Renzi. Fiducia leader con Grillo…

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Sondaggi Politici 2018 (LaPresse)

I sondaggi di Ixè sono andati a chiedere agli italiani: “ma voi andreste ad elezioni anticipate?”. Dopo mesi in cui il mantra politico, ma anche sostenuto dai sondaggi, era “voto anticipato, subito alle urne!”, con il governo Gentiloni che ha preso piede e lentamente si è distanziato da toni e qualche contenuto dall’esecutivo Renzi, gli elettori hanno leggermente cambiato idea. Se infatti si incrociano i dati dei sondaggi Ixè da poco pubblicati sulla fiducia nel governo e sulla volontà di andare alle urne si può dedurre davvero una sostanziale “indecisione” sulla questione del voto e una fiducia comunque in salita per i ministri (e sopratutto il premier) di questo governo. Andare a votare in autunno 2017 lo sostengono il 41% degli intervistati, mentre il 50% andrebbe diritto verso la fine della Legislatura al 50%; la fiducia nel governo Gentiloni invece cresce fino al 32% contro il 40% che invece vorrebbe cambiare tutto, ministri e soprattutto coalizione. 

SONDAGGI POLITICI ELETTORALI: LE ULTIME INTENZIONI DI VOTO

FERRARI-NASI: “RENZI STIA ALL’OPPOSIZIONE”

Ma se alle prossime elezioni politiche, il Pd non riuscisse ad avere i numeri per governare (cosa alquanto probabile, stando agli ultimi sondaggi elettorali), cosa potrebbe succedere per il complicato e diviso partito di Matteo Renzi? I sondaggisti di Ferrari-Nasi hanno rivolto questa domanda agli elettori del Pd che con sorpresa hanno dato in maggioranza, seppur non clamorosa, una risposta inattesa: il 10% sceglie l’alleanza con il M5s per tenere fuori il centrodestra dal governo, convince molto di più invece l’alleanza con Forza Italia per un nuovo Patto del Nazareno (27%) in modo da avere larghe intese contro i grillini. Ma è il 39% a ritenere che al netto di questi numeri alle prossime elezioni, Renzi dovrebbe scegliere di rimanere all’opposizione piuttosto che avere un governo con forze non legate alla storia del centrosinistra. La vera domanda, questa davvero insondabile, è a questo punto cosa farebbe davvero il segretario del Partito Democratico…



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