PATTO SEGRETO SUI MIGRANTI/ Video, Emma Bonino: “l’Italia ha chiesto di accogliergli tutti”. E Renzi…

- Niccolò Magnani

Patto segreto sui migranti? Video, Emma Bonino attacca, “siamo stati noi a chiedere di accoglierli tutti”. L’accusa di Sallusti e la replica secca di Matteo Renzi, ecco il caso

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Foto LaPresse

Non è la prima volta in questi mesi di gravissima emergenza migranti che si avanza l’ipotesi che l’Europa abbia meno colpe di quanto si possa imputargliele nella gestione dell’immigrazione praticamente sulle spalle della sola Italia. Nei giorni in cui il ministro Minniti sta cercando di trovare un’adeguata soluzione con i vari partner Ue per gestire diversamente gli sbarchi sui nostri porti, arriva da Emma Bonino prima e dall’editoriale di Sallusti sul Giornale di oggi la stocca che rischia di inchiodare l’ex premier Matteo Renzi proprio nel periodo in cui era Presidente del Consiglio. «Nel 2014-2016 che il coordinatore fosse a Roma, alla Guardia costiera, e che gli sbarchi avvenissero tutti quanti in Italia l’abbiamo chiesto noi, l’accordo l’abbiamo fatto noi, violando di fatto Dublino. All’ inizio non ci siamo resi conto che era un problema strutturale e non di una sola estate. E ci siamo fatti male da soli. Un po’ ci siamo legati i piedi e un po’ francamente abbiamo sottovalutato la situazione», spiega la leader radicale in una intervista all’assemblea della Confartigianato di Brescia. Sotto accusa dunque l’allora premier Renzi e ministro degli Interni Alfano (oggi agli Esteri, ndr): la questione è abbastanza chiara, come messa giù dalla Bonino e più ancora oggi dai vari avversari politici del Pd renziano.

«Renzi avrebbe, insomma, fatto uno scambio con l’Europa: io mi tengo i clandestini, voi digerite il mio disastro economico», scrive Sallusti oggi sul Giornale attaccando il segretario dem e accusandolo di doppio peso. In questi giorni infatti Renzi si lancia ancora contro l’Europa – «Tagliamo finanziamento a Paesi che non rispettano accordi su migranti Loro chiudono i porti europei? Noi blocchiamo i fondi europei» – è il tweet del segretario pubblicato oggi. Non si lascia attendere la replica immediata alla Bonino dello stesso Renzi, impegnato nella rassegna quotidiana “Ore Nove”: «La posizione dell’Ue, ho visto anche il dibattito di Emma Bonino, non dipende dalla scelta dell’ultimo governo ma da un regolamento di Dublino poi modificato e reso forte nel 2013 che decide che chi arriva in Ue va accolto dai singoli paesi di primo approdo. E’ colpa di Dublino, non abbiamo deciso noi di spalancare le porte. Nel 2015 abbiamo fatto un accordo perché anche altri paesi Ue potessero farsi carico ma è rimasto sulla carta».

A difesa del segretario anche il fedelissimo Fiano che su Twitter scrive come gli accordi di Dunlino siano nella loro prima versione nel 2003, Governo Berlusconi, e nell’aggiornamento del 2013 con Letta a capo del Governo. La posizione del Pd oggi è netta, da Gentiloni a Minniti fino allo stesso Renzi – «ci deve essere un numero chiuso di arrivi, non ci dobbiamo sentire in colpa se non possiamo accogliere tutti» – dall’altro l’accusa degli avversari in Italia arriva proprio per quella strana “porta sbattuta in faccia” dall’Europa, «Germania e Francia hanno infatti già «pagato» all’ Italia l’esenzione dando il via libera allo sforamento dei conti del governo Renzi grazie al quale l’Italia non è stata commissariata», spiega Sallusti.



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