SONDAGGI POLITICI/ M5s, non solo Virginia Raggi: Torino, consensi ko per sindaco Appendino

- Niccolò Magnani

Sondaggi elettorali e politici, ultime notizie di oggi 7 luglio 2017: intenzioni di voto e aggiornamenti, liste Camera con Pd-M5s a distanza minima, Salvini è il leader del centrodestra

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Non solo Virginia Raggi: per una volta le critiche al governo del Movimento 5 Stelle nelle principali città dove ha la maggioranza in consiglio Comunale arrivano non da Roma ma da Torino. I sondaggi redatti dall’Istituto Piepoli, mostrano come per la prima volta da mesi i consensi non solo calano, ma vanno in picchiata. Complici il caos della finale di Champions e gli scontri con la movida e i centri sociali in piazza ancora qualche settimana fa, l’amministrazione grillina della città piemontese non sta piacendo affatto alla cittadinanza. Stando ai dati del sondaggio pubblicati in questi giorni, solo il 30% oggi gradisce l’operato della giunta M5s, mentre il 47% è del tutto contraria alle prime decisioni di questo anno di governo (il 235 è senza opinione). Non solo, per la sola fiducia al sindaco Chiara Appennino anche qui le cose non vanno meglio: il 31% la rivolterebbe ancora, il 45% invece è preoccupato e non gradisce l’operato della sindaca eletta più amata d’Italia nel solo novembre scorso.

Stando ai sondaggi prodotti sulle possibili alleanze al prossimo Governo che uscirà dalle urne delle Elezioni Politici, si scopre che per gli italiani intervistati le larghe intese non convincono, l’alleanza Pd-M5s non viene ovviamente ritenuta veritiera e il centrosinistra è in piena caduta. Dalle cifre mostrate dal sondaggio di Demos per La Repubblica, si capisce primariamente come per gli italiani le “ammucchiate” post-voto non convincono appieno, dato che l’alleanza principale votata – quella del centrodestra compatta con Forza Italia, Lega Nord e Fratelli d’Italia – resta ad un basso 37% di preferenza. Dietro tutti gli altri: con il 34% viene scelto il centrosinistra compatto, una sorta di nuovo Ulivo con Pd, Pisapia e Sinistra Italiana. Non convince neanche l’accordo “sovranista No-Euro” tra Lega, grillini e Meloni, 26%, esattamente come le Larghe Intese Renzi+Berlusconi+Alfano. Meno di tutti, anche per la possibilità concreta di un accordo, è l’alleanza Pd-M5s, non ritenuta credibile di un possibile governo (solo il 22%).

Stando ai sondaggi politici pubblicati da Emg Acqua dopo le Elezioni Amministrative, i problemi presenti prima dell’accordo poi saltato della legge elettorale restano tali e “immacolati”. La vera maggioranza non vi è al momento con il sistema tripolare che per ora non lascia scampo: se si votasse domani nessun partito potrebbe prendere anche solo avvicinandosi alla soglia minima di maggioranza (316 seggi alla Camera). Se infatti si osservano i dati dei sondaggi sulle liste alla Camera, si nota come il Partito Democratico e il Movimento 5 Stelle siano a pochissimi seggi di distanza, ma ben lontani dalla maggioranza: 184 per il Pd, 187 per i grillini, con il vuoto creato indietro con le altre liste. Forza Italia avrebbe la forza di arrivare a 95 seggi, Lega Nord a 93 e Fratelli d’Italia a 33. Per Articolo 1 Mdp i seggi ad oggi sarebbero 25, mentre per Alternativa Popolare e Lista Pisapia non si riuscirebbe ad entrare in Parlamento: la situazione resta dunque stazionaria, con i sondaggi che non “illuminano” i partiti che rimangono ancora molto distanti su eventuali accordi di altre leggi elettorali.

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