SONDAGGI POLITICI ELETTORALI/ Winpoll: Referendum Lombardia, il 94% sceglie l’autonomia

- Silvana Palazzo

Sondaggi politici elettorali, intenzioni di voto e ultime notizie di oggi 4 settembre 2017: secondo le ultime rilevazioni di Nicola Piepoli, Di Maio supera sia Berlusconi che Renzi

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(Foto: LaPresse)

L’ultima rilevazione dei sondaggi Winpoll sul Referendum per maggiore autonomia in Veneto e Lombardia – di fatto uno dei due appuntamenti elettorali pre-Politiche 2018 assieme alle Regionali siciliane – non dà scampo per chi contrasta questa proposta della Lega Nord: il 94% sceglie il Sì e fa presagire cifre “plebiscitarie” per Maroni e Zaia, i proponenti del referendum consultivo. I sondaggi politici di Winpoll sono netti da questo punto di vista: solo il 6% risponde No all’autonomia, mentre la stragrande maggioranza sceglie l’ipotesi lanciata dalla Lega di Salvini. Resterà sa capire quale sarà l’incidenza dei cittadini alle urne e in massa o in forze ridotte: per questo motivo, al momento, il 49% degli intervistati afferma di andare sicuramente a votare, mentre l’11% si asterrà. Di contro, il 17% “probabilmente” si recherà alle urne, il 9% probabilmente No e il 14% invece ancora non ha preso una decisione in merito.

PIEPOLI, DI MAIO SARÀ IL NUOVO PREMIER

Chiaro, può essere fantapolitica, eppure i sondaggi politici espressi da Piepoli sul pensiero degli italiani riguardo il futuro leader e premier per i prossimi 5 anni danno una interessante lettura. Sebbene non riesca a sfondare nei sondaggi sulla fiducia personale, Luigi Di Maio ad oggi viene visto comunque come il più probabile a sedere a Palazzo Chigi per il prossimo quinquennio. È il Movimento 5 Stelle che viene considerato il “vero” premier, visto che Di Maio riesce a battere leader che hanno più considerazione personale ma meno convinzioni come partito o programma politico. Di Maio prende il 24% di voti, Renzi il 17% e Berlusconi il 12%, tutti davanti ad Alfano con il 4%: la quaterna dei leader chiesti dal sondaggio di Piepoli riguarda una suddivisione tra centro, centro destra, centrosinistra e “alternativa” a tutti questi, ovvero il Movimento 5 Stelle.

FIDUCIA IN GENTILONI, SI VOTA NEL 2018

Le elezioni saranno nel 2018: così la pensa la maggioranza degli italiani secondo gli ultimi sondaggi di Ixè, o almeno così pare negli ultimi trend che danno la fiducia nel governo in crescita e dunque la tenuta fino a fine legislatura. Nel sondaggio si vede come gli italiani intervistati vorrebbero votare negli immediati prossimi mesi, anticipando la fine della legislatura, sono il 39%, mentre chi vuole arrivare fino in fondo è il 55% degli intervistati, la maggioranza. La tenuta del governo di Paolo Gentiloni, con il plauso di più italiani rispetto al precedente governo Renzi, dà ovviamente una grossa mano a quel dato sondaggistico: fiducia nel governo attuale attorno al 30%, “poca fiducia” al 41%, nessuna fiducia al 31% degli elettori intervistati. (agg. di Niccolò Magnani)

EUROMEDIA, SICILIA: CENTRODESTRA-M5S, QUESTA LA SFIDA

Le elezioni regionali siciliane sembrano una sfida a due tra centrodestra e Movimento 5 Stelle stando agli ultimi sondaggi politici elettorali. Il centrosinistra infatti sembra troppo preso dalla scelta tra due candidati, nel frattempo Euromedia Research indica Nello Musumeci in testa con il 34%, incalzato da Giancarlo Cancelleri al 33%. Fabrizio Micari, rettore dell’Università di Palermo, viaggia sul 16% dei voti, mentre Claudio Fava, che è il candidato su cui MDP e Sinistra Italiana vorrebbero puntare, arriva al 9,5%. Questi ultimi però vengono superati da Rosario Crocetta, che riesce ad arrivare al 18,4%. Il sondaggio è stato commissionato all’istituto di Alessandra Ghisleri da Forza Italia: il partito di Silvio Berlusconi è interessato a misurare l’agibilità politica di Nello Musumeci, che dvorebbe essere affiancato da Gaetano Armao. Fino a qualche tempo fa volava Giancarlo Cancelleri nei sondaggi, ora invece è ad un punto. La partita però resta apertissima.

INTENZIONI DI VOTO: IL M5S RETROCEDE, NON IL PD

I sondaggi politici elettorali sono importanti per sondare le preferenze degli italiani. Quello effettuato da Affaritaliani registra uno stop nella discesa che aveva visto calare il Partito Democratico sotto la soglia del 30%: l’ex premier Matteo Renzi può partire dal 28% dei consensi. Il segretario del PD deve però fare attenzione alla presenza ingombrante di Marco Minniti, l’attuale ministro dell’Interno. L’esponente vicino a D’Alema piace molto all’elettorato, trasversalmente. Il Movimento 5 Stelle invece sembra aver fermato la sua spinta propulsiva, visto che non riesce ad andare oltre il 27% dei consensi. Potrebbero aver inciso le difficoltà nell’amministrazione di Roma? Il primo partito nel centrodestra è ancora la Lega Nord, che ha raggiunto il 15% nelle intenzioni di voto. In crescita però anche Forza Italia, che è al 13%, mentre Fratelli d’Italia di Giorgia Meloni si è attestato sul 5%.

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