SILVIO BERLUSCONI, PROGRAMMA ELEZIONI 2018/ “Via tasse su auto, casa e successioni”: firma con Salvini-Meloni

- Niccolò Magnani

Silvio Berlusconi, programma Elezioni 2018 firmato con Salvini e Meloni: sondaggi e promesse, “flat tax al 23%, niente appello per chi è assolto nei processi”. Ospite a Mattino 5

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Sondaggi Elezioni Comunali 2018, il Centrodestra (LaPresse)

È un Berlusconi senza sosta quello che da ormai oltre una settimana compare in ogni spazio televisivo per presentare il proprio programma condiviso con Lega e FdI con varie “deroghe” al progetto liberale di Forza Italia che inevitabilmente portano il peso di concessioni fatte agli alleati (come ad esempio la stretta forte sulla sicurezza in casa e l’ostinato riferimento ai furti in casa, tipico argomento salviniano). È un rincorrersi di abolizioni quello in cui si assiste nello stilare il programma elettorale, questo sì pane quotidiano per l’ex Presidente del Milan: «non ci saranno più tasse sulla prima casa, neppure sull’auto, non saranno tassate le successioni né le donazioni, elimineremo l’Irap». Non solo, si punta poi tutto sulla “rivoluzione globale” della flat tax al 23%: «un’aliquota più giusta la pagheremo tutti, porterà economia a crescere e a creare posti di lavoro», spiega a Mattino 5 dove però non vengono chieste le decisive coperture economiche per un progetto del genere. B. allora si risponde da solo, seguendo la regola marzulliana “fatti una domanda e datti una risposta”: «si finanzierà da sola grazie all’aumento delle attività economiche, innescato dal taglio delle tasse». 

“VIA L’APPELLO AGLI ASSOLTI NEI PROCESSI”

Silvio Berlusconi ha firmato ieri sera a Palazzo Grazioli – secondo colpo “comunicativo” da “campione” per l’ex premier che di nuovo in casa gioca la partita elettorale – con Matteo Salvini e Giorgia Meloni il programma del centrodestra alle prossime Elezioni Politiche del 4 marzo 2018. «A #PalazzoGrazioli ho appena firmato con @matteosalvinimi e @GiorgiaMeloni il programma elettorale del #centrodestra. Uniti si vince!», scrive il Cavaliere su Twitter, poco prima di presentarsi negli studi di casa a Mattino 5 con Federica Panicucci e Francesco Vecchi dove ha raccontato i principali punti del programma. In realtà una intervista in molti punti, se non forse tutti, uguale a quella tenuta pochi giorni fa a Domenica Live con Barbara D’Urso, con una novità su tutte. «Non c’è soltanto questa rivoluzione fiscale molto conveniente ma ci sarà anche il fatto che se per esempio un cittadino italiano imputato viene dichiarato innocente, i pm non possono più richiamarlo in appello, rovinandogli definitivamente la vita»: la proposta per la giustizia farà discutere e non poco, specie se proposto da chi nei lunghi 30 anni o quasi di politica ha ricevuto processi a non finire praticamente in ogni stagione elettorale. «Vi sarà poi un cambiamento nella Costituzione – ha concluso Berlusconi a Mattino 5 – che non consentirà il cambio di partito fra i parlamentari». E poi via via tutte le proposte ormai “consolidate”, ottenute con il via libera dell’accordo con Lega e FdI: flat tax al 23% per famiglie e imprese, pensioni minime a 1000euro, lotta all’immigrazione e semiabolizione della Legge Fornero.

ADDIO ALLA QUARTA GAMBA?

Ma chi sarà il premier del centrodestra? Da questo punto di vista fumata nera ancora dopo l’incontro di ieri a Palazzo Grazioli, esattamente come il nome del candidato governatore del Lazio (Pirozzi, Rampelli e Gasparri i nomi in lizza) e soprattutto le possibili altre alleanze interne alla coalizione. Non sarà sfuggito infatti che la firma sul programma delle Elezioni non vede la presenza né di Noi con l’Italia e nemmeno di Stefano Parisi e del suo “Energie per l’Italia”: dunque, addio definitivo alla quarta gamba? Al momento pare di sì e la nota unitaria dei vertici di Noi con l’Italia-Udc lo conferma: «Apprendiamo dalle agenzie di stampa che è stato firmato il programma della coalizione del centrodestra, ne prendiamo atto e la riteniamo una mossa sbagliata su ciò che caratterizza principalmente una coalizione», scrivono Raffaele Fitto, Lorenzo Cesa, Flavio Tosi, Enrico Zanetti, Gaetano Quagliariello. I numeri però, spiega Berlusconi, sembrano dare ragione a questo schema a tre punte per la campagna elettorale e per il possibile prossimo governo: «niente maggioranza al 40%? È uno scenario ma non l’unico, anche perché tutto dice che ci sarà un vincitore e sarà il centrodestra: lo dicono i sondaggi, siamo già al 40%, ma soprattutto lo sento dall’entusiasmo della gente». I sondaggi aggiornati (ecco qui il nostro approfondimento) ad oggi dicono infatti che quella cifra potrebbe quasi essere sfiorata, con però la presenza in coalizione della quarta gamba “scudo-crociata”. Il Presidente di Forza Italia, questi sondaggi, li avrà letti?



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