Sondaggi Elezioni 2018/ Intenzioni di voto: M5s primo partito, cresce Forza Italia, Pd in caduta libera

- Niccolò Magnani

Sondaggi Politici Elettorali, intenzioni di voto verso le Elezioni 2018: voto maggioritario, centrodestra sopra il 39%. Fiducia Leader, Gentiloni batte Renzi con un +10%

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Paolo Gentiloni, Walter Veltroni e Matteo Renzi (LaPresse)

IXÈ, INTENZIONI VOTO: M5S STABILE, IL PD CROLLA

Le ambizioni di vittoria del centrodestra possono crescere dopo gli ultimi sondaggi politici in vista delle elezioni. La Lega è in calo, ma Forza Italia è in continua crescita. Il Movimento 5 Stelle invece è stabile, mentre il Pd è in caduta libera. Questo è in sintesi il quadro emerso dal sondaggio Ixè pubblicato ieri dall’Huffington Post. Dall’analisi delle intenzioni di voto è emerso che il partito guidato da Matteo Renzi è sceso a quota 22,1%, mentre prima aveva 23,1 punti percentuali. In calo anche la lista Civica Popolare del ministro Beatrice Lorenzin, scesa dall’1,7 all’1,2 per cento. Cresce invece Liberi e Uguali di Pietro Grasso, passato dal 7 al 7,4%. Forza Italia è il primo partito della coalizione del centrodestra: dal 17,2 è passata al 17,4%. In calo i consensi per Lega e Fratelli d’Italia, che sono rispettivamente all’11,3% e 4,5%. Crescono invece Noi con l’Italia, che ora è al 2,5 per centro. Il Movimento 5 Stelle resta il primo partito d’Italia con il 27,8%. (agg. di Silvana Palazzo)

TECNÈ, MAGGIORITARIO: CENTRODESTRA AL 39%

Calano Renzi, il centrosinistra e anche Liberi e Uguali: non un gennaio finora molto positivo per “le sinistre” in Italia, con il Movimento 5 Stelle e il triumvirato Berlusconi-Salvini-Meloni che invece continuano a crescere e corrono verso le Elezioni del 4 marzo. Stando ai sondaggi di Tecnè mostrati durante la puntata di Matrix, con presente in studio Matteo Renzi, lo stesso segretario Pd non ha di che festeggiare: con i conti sul “maggioritario” infatti l’intera coalizione messa in piedi da Renzi non va oltre il 25,2%, perdendo rispetto ad un mese fa il 2% secco. Salgono i 5Stelle fino al 27,9% ma è il centrodestra che compie ancora un piccolo passo verso il 40% su scala nazionale (oggi il 39,2%) e si avvicina ad una possibile ottima prestazione alle urne, almeno dal punto di vista dei collegi uninominali. Male Liberi e Uguali di Pietro Grasso che non vanno oltre il 6,3%, perdendo un punto di percentuale in un solo mese, forse complici le liti interne e la proposta non propriamente piaciuta delle tasse universitarie da eliminare.

FERRARI NASI: “PERICOLO FASCISMO” È PERICOLO DEMOCRAZIA?

L’analisi dei sondaggi di Ferrari Nasi conduce le domande agli intervistati verso le prossime Elezioni 2018 su un tema spinoso e molto dibattuto in questa campagna elettorale: è stato infatti chiesto nell’analisi di voto proposta se la frase «Per via degli estremisti di destra, in Italia, c’è un reale pericolo per la democrazia» riscuotesse accordo, disaccordo o completa indifferenza. Ebbene, il 14% degli intervistati ha detto che la presenza dei vari CasaPound, Forza Nuova, centri sociali (eccetera) rappresenta un vero pericolo per la democrazia in Italia (e che quindi staranno anche attenti a questo punto nella loro scelta di voto). Il 21% si è detto “abbastanza” preoccupato, mentre il 25% ritiene poco significativo come pericolo attuale; da ultimo, il 33% degli intervistati non crede che il livello attuale di violenza degli estremisti di destra rappresenti un pericolo così “alto” per la democrazia.

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