SONDAGGI ELEZIONI 2018/ M5s primo partito “senza numeri”: Di Maio è pronto alle Larghe Intese?

- Niccolò Magnani

Sondaggi elettorali politici, intenzioni di voto verso le Elezioni 2018: ultime notizie e analisi, M5s primo partito ma senza maggioranza. Che fare? Di Maio tra larghe intese e opposizione

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Luigi Di Maio (Lapresse)

TECNÈ, M5S PRIMO PARTITO MA SENZA MAGGIORANZA: COME FARE?

È stato chiesto agli intervistati del sondaggio Tecnè cosa ne pensino riguardo alla possibilità, al momento tra l’altro molto vicina alla effettiva realtà elettorale, che il Movimento 5 Stelle risulti alle Elezioni il primo partito ma senza la maggioranza necessaria per poter governare. È stato chiesto dunque quale strada dovrebbero intraprendere i 5Stelle la mattina del 5 marzo e la risposta è sorprendente: larghe intese? alleanze? Nulla di tutto ciò, per gli elettori (il 52%) Di Maio dovrebbe rimanere all’opposizione piuttosto che “mischiarsi” con gli altri partiti e formare un Governo di larghe intese. Solo l’11,3% ritiene che M5s debba legarsi con il centrosinistra, il 10% invece ritiene che debba prendere accordi con il centrodestra “intero”, mentre il 2,2% ritiene che Di Maio debba allearsi solo con Salvini e Meloni. Da ultimo, il 5,2% vorrebbe alleanza M5s-Liberi e Uguali con Pietro Grasso, mentre una grossa fetta afferma di non sapere sinceramente cosa consigliare al Movimento 5 Stelle davanti ad opzioni del genere.

INDEX, FUTURO PREMIER: DI MAIO MEGLIO DI RENZI E GENTILONI

Secondo gli elettori intervistati dai sondaggi di Index Research al momento l’unico dubbio per la carica di prossimo premier dopo il voto del 4 marzo è tra Luigi Di Maio e Paolo Gentiloni: Renzi resta al terzo posto e soprattutto con percentuali di fiducia bassissime per poter tornare a Palazzo Chigi dopo la sconfitta del referendum costituzionale del 4 dicembre 2016. Le intenzioni di voto mostrano un leader M5s in testa con il 19% della fiducia tra i “preferiti” come prossimo Premier nel Governo, seguito da Gentiloni di poco staccato al 17%. Dopo questo terzetto, troviamo Matteo Salvini all’11%, Antonio Tajani (Forza Italia e attuale Presidente del Parlamento Europeo) al 10% e Pietro Grasso di LeU al 5%. Male invece Giorgia Meloni al 4%, Carlo Calenda e Graziano Delrio al 2% assieme all’ormai ex Governatore di Lombardia, Roberto Maroni.



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