Mattarella convoca Conte, Salvini, Di Maio e Tria per la Manovra/ Vertice al Colle verso prossimo Consiglio Ue

- Niccolò Magnani

Mattarella convoca al Colle il premier Conte e i Ministri Di Maio, Salvini, Tria, Savona, Moavero, Bonafede e Trenta. Vertice sulla manovra, il Def e il prossimo Consiglio Europeo

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Giuseppe Conte, presidente del Consiglio, con Sergio Mattarella (LaPresse)

Nel pieno delle discussioni sulla Manovra, poche ore dopo la nuova udienza del Ministro Tria che ha confermato – nei fatti – le previsioni del Def con relative cifre della prossima Legge di Bilancio, il Colle ha voluto riunire tutti a pranzo per fare un punto sulla situazione attuale. Di certo, per preparare al meglio il prossimo vertice del Consiglio Europeo (18 ottobre, temi centrali migrazione e sicurezza interna), ma anche per provare a trovare una sintesi dopo le forti tensioni dentro e fuori la maggioranza sui conti pubblici. A salire al Quirinale per incontrare Sergio Mattarella sono stati il premier Giuseppe Conte, ovviamente i due vicepremier Luigi Di Maio e Matteo Salvini e un buon numero di ministri: «il Ministro degli Esteri Enzo Moavero Milanesi, della Giustizia, Alfonso Bonafede, della Difesa, Elisabetta Trenta, il Ministro dell’Economia Giovanni Tria, il Ministro per gli Affari Europei, Paolo Savona, e il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, Giancarlo Giorgetti», annuncia la nota del Colle che spiega come Def e Legge di Bilancio siano stati discussi durante il pranzo in vista del Consiglio Ue.

MANOVRA, TAJANI: “NON CONDIVIDO LE POLEMICHE DELL’UE”

36,7 miliardi, tagli da quasi 7 miliardi e previsioni “confermate” rispetto al Def di qualche giorno fa: Tria non si tira indietro e rappresenta gli interessi del Governo, lontano (almeno in pubblico) all’immagine di “uomo di Mattarella” che si è guadagnato dopo l’intervento e opposizione decisa del Colle sulla nomina iniziale di Paolo Savona al Mef. Dopo diversi scontri in privato e nei vertici ristretti con Di Maio e Salvini, Tria ha insistito sul concetto «quando mercati e investitori vedranno la Manovra per intero capiranno che potranno continuare ad investire in Italia, lo spread non crescerà». Nonostante la forte opposizione di tutti gli altri partiti alla Manovra gialloverde, nelle ultime ore Il Presidente dell’EuroParlamento Antonio Tajani (n.2 di FI) spezza una piccola lancia per il Governo: «Non condivido i toni polemici del Presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker e del commissario agli Affari economici e finanziari, Pierre Moscovici; non serve alla Commissione fare polemica con i governi nazionali. Si sta in silenzio, si giudica e si decide». Secondo Tajani, che torna subito nei panni dell’avversario politico di Lega-M5s, «La polemica agevola soltanto lo scontro politico con i populisti che cercano di addossare le responsabilità all’Europa come se la polemica Roma-Bruxelles fosse il problema dei problemi».



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