TWEET OMOFOBI DEL COLLABORATORE-AMICO DI DI MAIO AL MISE/ Enrico Esposito nella bufera: Pd chiede dimissioni

Enrico Esposito, tweet omofobi del collaboratore di Di Maio al Mise. Ultime notizie, Partito Democratico chiede le dimissioni, la replica: “Humor nero”

12.10.2018 - Carmine Massimo Balsamo
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Enrico Esposito (Facebook)

Impazza la polemica su Enrico Esposito, collaboratore-amico di Luigi Di Maio al Mise che scrisse in passato tweet omofobi e sessisti. Il Partito Democratico chiede le dimissioni e parte all’attacco, ecco le parole di Dario Stefanò: “La domanda è sempre la stessa: ma di che gente si circondano questi “venditori” del #cambiamento ? Chi frequentano questi nuovi leader ? #vergogna a #5stelle”. Questo, invece, il commento di Varia Fedeli: “Questa visione delle #donne è causa fondamentale della violenza e delle discriminazioni che le donne subiscono in questo clima politico”. Dura Alessia Morani: “Questo personaggio volgare omofobo e sessista è il vicecapo dell’ufficio legislativo del ministro #DiMaio. Hanno riempito le istituzioni di amici e di vergogna”. Infine, segnaliamo il tweet ironico di Vladimir Luxuria, chiamata in causa proprio da Esposito in passato: “Scopro solo oggi che è stato nominato vicecapo dell’ufficio legislativo del #Mise di #DiMaio #Enricoesposito che scriveva su Fb che in un paese normale Vladimir Luxuria dovrebbe stare in galera. Non ho rubato, non ho corrotto, quale reato mi contesta : divieto di trans-ito?”. (Aggiornamento di Massimo Balsamo)

I TWEET DEL COLLABORATORE DI DI MAIO

Enrico Esposito, tweet omofobi del collaboratore di Luigi Di Maio al Mise: nella bufera il vice capo dell’ufficio legislativo del Ministero dello Sviluppo Economico. Nelle ultime ore si è scatenata una grande polemica su alcuni post sui social network dell’amico di vecchia data del vice premier, che lo ha voluto con sé a Roma. Numerosi i personaggi vip nel mirino di Esposito: da Vladimir Luxuria passando per Micaela Biancofiore, passando per Melissa Satta e gli stilisti Dolce e Gabbana. Tweet pesanti che hanno trovato la replica del Partito Democratico, che ha chiesto le immediate dimissioni del collaboratore del capo politico del Movimento 5 Stelle. E nelle ultime ore è giunta la replica del diretto interessato: come riporta Tg Com 24, i post sarebbero dovuto alla passione di Esposito per lo “humor nero” e alla creazione di un “personaggio radiofonico razzista, omofobo, sessista e antimeridionale”.

LA REPLICA DI ESPOSITO

“Chi mi conosce sa benissimo che nella mia vita ho sempre avuto la passione per la satira e per il black humor. Infatti, proprio nel periodo di quei tweet riportati dall’Espresso avevo creato un personaggio radiofonico, chiamato “Gianni il Riccone”, che impersonava il mio alter ego razzista, omofobo, sessista e addirittura antimeridionale (proprio io, che sono napoletano!)” la giustificazione di Esposito su Facebook, che ha aggiunto: “La cosa che più mi ha fatto male è che quelle frasi siano state utilizzate contro di me per farmi sembrare un razzista, un sessista, un omofobo. Proprio io, che ai tempi delle lotte studentesche al liceo e all’università, mi sono sempre impegnato in prima persona, portando avanti battaglie sui diritti civili”. E il Pd attacca: “Questi i post del vicecapo ufficio legislativo del #Mise, Enrico Esposito, scelto personalmente da #LuigiDiMaio (ex colleghi di università) a 65.000€. Sessismo, insulti, omofobia. Se conservasse ancora un po’ di dignità dovrebbe dimettersi. Vergogna. #dimissionisubito”, le parole di Marco Di Maio.

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