Sondaggi Politici/ Crisi Manovra, il 51% ‘contro’ il Governo Lega-M5s: “la legge va rivista”

- Dario D'Angelo

Sondaggi politici, Lega “tiene” al 39% mentre il M5s crolla al 26% dopo gli scontri con i giornalisti: risale Forza Italia con la nuova vita politica di Berlusconi

Murales su Berlusconi, Salvini e Di Maio
Berlusconi, Salvini e Di Maio (Murales a Roma, LaPresse 2018)

DEMOS (7 NOVEMBRE): MANOVRA, IL 51% SPINGE PER CAMBIARLA

Nel giorno in cui il Governo Lega-M5s invia a Bruxelles la lettera di risposta all’Ue sulla Manovra Italiana, interessante è osservare gli esiti dei sondaggi politici stilati da Demos-Demetra lo scontro 7 novembre proprio nel merito dell’opportunità di cambiare o meno la Legge di Stabilità che punta tutto sul debito più alto e una crescita ottimista sulla ripresa della nostra economia per il 2019. Ebbene, a guardare il giudizio degli elettori intervistati, Salvini e Di Maio dovrebbero sottolineare come non proprio tutti gli italiani sono convinti del muro contro muro da tenere con la Commissione Ue per poter approvare i contenuti del Contratto di Governo. Il 45% si dice concorde con la linea imposta al Ministro Tria dai due vicepremier di Conte, spiegando che «bisogna andare avanti con le proprie scelte anche a costo di pagarne le conseguenze in Europa»: il 51% invece, ovvero la maggioranza, afferma che la Legge di Stabilità va rivista profondamente «non possiamo permetterci di avere l’Europa contro». (agg. di Niccolò Magnani)

TECNÈ (12 NOVEMBRE): SALVINI SI RIALZA, IL M5S CROLLA

Nei sondaggi prodotti giusto due giorni fa da Tecnè per Rti, gli intervistati elettori hanno dimostrato di avere “recuperato” della fiducia in Matteo Salvini e nella Lega, mentre l’assoluzione di Virginia Raggi non ha “pesato” in senso positivo per i grillini che si ritrovano in discesa di consensi probabilmente anche per lo scontro fortissimo con i giornalisti in questi ultimi giorni. I dati parlano chiari, almeno per le intenzioni di voto attuali: se si votasse per le Politiche, la Lega sarebbe ancora il primo partito in Italia con il 30,4%, mentre Di Maio scende ancora al 26,6%. Gli altri, esclusa Forza Italia che vive di una ennesima “vita” del proprio leader Silvio Berlusconi (risaliti al 11,8% dopo aver toccato anche il 7% negli scorsi mesi), sono in ripresa ma col rallentatore: Pd non sale di molto anche se si riporta più vicino al 18% che non al 15% (attualmente i dem valgono il 17,8% su scala nazionale). Per Fratelli d’Italia il 4,2% dimostra una crescita di Giorgia Meloni che stacca LeU al 2,4%, mentre tutti gli altri partiti minori in Italia raccolti insieme non superano il 7,4%. (agg. di Niccolò Magnani)

DEMOS-DEMETRA (10 NOVEMBRE): SALVINI “TIENE” SUL TEMA MIGRANTI

Se la Lega cala nei sondaggi politici e nei consensi dopo le prime difficoltà emerse sulla Manovra e le riforme di giustizia e lavoro (a forte connotazione grillina, ndr), non si può dire lo stesso per il tema su cui Salvini ha costruito gran parte delle sue fortune elettorali: secondo l’ultima rilevazione di Demos-Demetra per Repubblica, gli sbarchi degli immigrati e dei profughi verso le coste italiane sono ancora un netto problema da contrastare e da respingere per il 52% degli elettori intervistati. Il 40% invece punta tutto sull’accoglienza senza condizioni, in piena antitesi con la linea dura di Salvini e del Governo gialloverde. L’elettorato leghista sui temi “forti” per ora non abbandona il Ministro degli Interni, ma i prossimi mesi con le conseguenze delle prime riforme in atto saranno decisivi per capire e tastare il “polso” del consenso su Salvini e sull’intero board del Carroccio. (agg. di Niccolò Magnani)

IXÈ (11 NOVEMBRE): LEGA SOTTO IL 30% PER LA PRIMA VOLTA

Che la luna di miele tra il governo Lega-M5s e gli italiani sia conclusa è troppo presto per dirlo, ma gli ultimi sondaggi politici fotografano di sicuro un’inversione di rotta nei consensi degli elettori rispetto al trend degli ultimi mesi. Nella rilevazione dell’istituto Ikè commissionata dall’Huffington Post il dato che balza all’occhio è infatti quello riguarda proprio il partito di Matteo Salvini e quello di Luigi Di Maio, entrambi in flessione rispetto a 15 giorni fa. Il Carroccio scende infatti per la prima volta sotto la soglia psicologica del 30%, perdendo per la precisione uno 0,9% passando dal 30,7% del 26 ottobre al 29,8% dell’11 novembre. Voti che non vengono però intercettati dal partner di governo, se è vero che il MoVimento 5 Stelle continua a perdere passando dal 27,1% al 25,9% (-1,2%). Ma allora dove sono andati a finire questi voti?

SONDAGGI POLITICI, CRESCE FORZA ITALIA

Si può dire che il partito politico che secondo i sondaggi sta ritrovando il maggior numero di consensi in questa fase sia senza dubbio Forza Italia. Il cambio di strategia di Silvio Berlusconi, che ha iniziato a fare opposizione ad entrambi i comparti del governo, dunque sia a Salvini che a Di Maio, sembra essere premiato dagli elettori. Secondo l’istituto Ikè, nell’arco di 15 giorni il partito del Cavaliere ha guadagnato l’1,3%, passando dall’8,1% al 9,4%, avvicinando dunque la soglia psicologica del 10%. Aumenta le proprie percentuali anche Fratelli d’Italia di Giorgia Meloni, il cui movimento fa segnare un +0,9% dal 3,3% al 4,2%. Chi invece non sembra beneficiare affatto della flessione dei partiti al governo è invece il Pd. I dem infatti passano dal 17,9% al 17,5%: un brutto segnale per la classe dirigente del partito di centrosinistra in vista del prossimo Congresso.

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