Sondaggi politici/ Governo Lega-M5s, per 52% ‘dura’ fino alle Europee: solo 13% crede a Legislatura completa

Sondaggi politici, le ultime notizie e le intenzioni di voto: Governo al 58%, la Lega corre al 32% mentre il M5s recupera terreno. Salvini “romperà” con Di Maio prima delle Elezioni?

16.12.2018, agg. il 17.12.2018 alle 17:46 - Niccolò Magnani
Murales a Roma Salvini e Di Maio
Di Maio e Salvini, murales TvBoy a Roma (LaPresse, 2018)

INDEX (13 DICEMBRE): TENUTA GOVERNO, TUTTE LE IPOTESI

Nei sondaggi Index si prova a tastare il polso degli elettori in merito all’effettiva tenuta del Governo Lega-M5s specie dopo le ben note difficoltà sul campo economico e politico con la querelle sulla Manovra: è stato chiesto se i gialloverdi dureranno e fino a quando nei prossimi anni di Legislatura che ancora mancano. Ebbene, nonostante in tutti i sondaggi politici di questo periodo Lega-M5s conquistino i principali consensi, la bocciatura di una tenuta “completa” dei 5 anni di esecutivo è evidente: il 52,4% ritiene che l’alleanza tra Salvini e Di Maio durerà solo fino alle Elezioni Europee, mentre il 21,9% ritiene che il Governo Conte cadrà addirittura prima delle Europee previste per la prossima Primavera. Il 12,8% degli elettori invece è convinto che Salvini, Conte, Di Maio rimangano assieme per tutti i 5 anni della Legislatura: come si evince, un dato assai bassino..

EMG (13 DICEMBRE): CHI CONTA DI PIU NEL GOVERNO?

Il Governo vola al 58% di consensi nei sondaggi, ma all’interno dei gialloverdi ad oggi chi è che “conta di più”? I dati politici di Emg sentenziano, una volta di più, la predominanza di Matteo Salvini all’interno dell’esecutivo Lega-M5s, nonostante un deciso calo rispetto al mese di novembre dove la sua “stella” brillava fino al 66% dei consensi. Nei sondaggi del 13 dicembre di Emg Acqua si certifica che il 62% degli elettori oggi sia convinto che il Ministro degli Interni sia il “vero premier” del Governo gialloverde, quello più incidente e quello più determinante nelle principali sfide dalla Manovra fino al tema immigrazione passando per l’Ecotassa e il Decreto Sicurezza. Luigi Di Maio, nel confronto con il collega vicepremier, paga l’impietosa differenza: solo il 9% ritiene che il leader M5s sia quello che maggiormente incida all’interno dell’esecutivo. Il Premier Conte invece arriva al 17%, in salita decisa ma sempre troppo inferiore rispetto al proprio Ministro del Viminale.

EMG (13 DICEMBRE): LE INTENZIONI DI VOTO

Nei sondaggi politici prodotti da Emg Acqua per questa metà dicembre, al netto delle tante difficoltà viste in questi giorni per lo scontro sulla Manovra tra Ue e Governo (ma anche internamente alla maggioranza su pensioni e reddito di cittadinanza), i gialloverdi crescono ancora e soprattutto i grillini non perdono più come visto invece nella prima parte del “freddo inverno” di Di Maio. Nei dati contenuti nei sondaggi, la Lega di Matteo Salvini resta saldamente al primo posto con il 32,1% dei consensi; insegue il Movimento 5 Stelle che al 26,4% risale nei sondaggi politici dopo un lungo periodo di flessione. Male gli altri principali movimenti italiani, con Forza Italia che non va oltre al 8,4%, mentre Fratelli d’Italia resta ad un buon 4% “storicamente” la cifra della destra italiana con Giorgia Meloni. Il Pd in netta difficoltà perde in una sola settimana l’1% e si piazza al 17,7% frutto delle tante polemiche verso le Primarie e del ritiro di Marco Minniti dalla corsa per la Segreteria che lascia un “vuoto” nella componente renziana all’interno del Partito Democratico.

EMG (13 DICEMBRE): CHI SALE E CHI SCENDE

Se l’Area di Governo gialloverde sale fino al 58,5% dei sondaggi di Emg, scendono e non poco gli altri partiti: l’opposizione di Centrosinistra, su tutti, indietreggia e perde l’1% in una settimana. Detto del Pd, +Europa resta al 2,2% mentre la galassia a sinistra del Pd (Mdp, SI, PSI, Verdi, Civica Popolare, Svp) non va oltre al 4,3%, perdendo ancora qualcosina nella confusionaria galassia politica di questa fase parlamentare. Perde anche Potere al Popolo (al 2%) che comunque resta con diversi voti in più dell’ex LeU, smembrato dopo solo un anno dalla fondazione in vista delle Politiche 2018. Tornando al Governo Conte, la Lega rimane invariata nella settimana durissima sulla Manovra, mentre Di Maio guadagna lo 0,7% dopo aver ottenuto (forse) una “riduzione” della Quota 100 a vantaggio del Reddito di cittadinanza.

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