Futura, il nuovo partito di Laura Boldrini/ Lista unica csx per le Europee: “Avrà un’anima femminista”

Futura, il nuovo partito di Laura Boldrini: lista unica di centrosinistra per le elezioni europee. La proposta politica progressista dell’ex Presidente della Camera.

21.12.2018, agg. alle 23:58 - Dario D'Angelo
Matteo Camiciottoli
Laura Boldrini al corteo per la Giornata Mondiale contro la violenza sulle donne (LaPresse, 2018)

Avrà un’anima fortemente femminista “Futura”, il nuovo movimento che Laura Boldrini non ha definito esattamente un partito, bensì un soggetto politico che dovrà racchiudere attorno a sé tutte le anime del centrosinistra. Un movimento: “Aperto a persone dei movimenti ambientalisti, femministi, della comunità Lgbt, realtà che non si sono più sentite rappresentate e che invece vorrebbero fare qualcosa, che non vogliono consegnarsi nelle mani del sovranismo europeo.” Secondo Laura Boldrini la posizione predominante che la figura di Matteo Salvini avrebbe guadagnato all’interno del Governo Gialloverde starebbe portando l’Italia verso una deriva sovranista che rischia di acuire ancor di più l’atavica mancanza di diritti di figure costrette già troppo spesso a sentirsi cittadini di Serie B. (agg. di Fabio Belli)

FRONTE PROGRESSISTA ALLE ELEZIONI EUROPEE

Laura Boldrini lancia “Futura“, che – almeno per il momento, poi chissà – non è un partito, ma ambisce a diventare una lista unitaria di centrosinistra per quello che l’ex Presidente della Camera non ha esitato a definire “un appuntamento con la storia” per il fronte progressista: quello delle prossime elezioni europee. A chiarire cos’è attualmente Futura è stata la stessa Boldrini, che intervistata da Il Messaggero alla Fabbrica delle E di Torino, dove ha presentato il suo nuovo progetto, ha parlato non a caso di “proposta politica“. L’obiettivo nemmeno tanto nascosto è chiaro: opporre a coloro che solitamente vengono raggruppati sotto la definizione di “sovranisti” e “populisti” un fronte compatto, una “lista unitaria senza simboli di partito“, che secondo la Boldrini dovrebbe essere rappresentata dai movimenti “ambientalisti, femministi, dalla rete dei sindaci e dal volontariato“.

LAURA BOLDRINI LANCIA “FUTURA”, PRIMO TEST IN PIEMONTE

Il primo vero test elettorale per Futura di Laura Boldrini sarà il Piemonte, dove con ogni probabilità l’ex Presidente della Camera darà vita ad una lista a sostegno del candidato governatore Sergio Chiamparino, il candidato del centrosinistra che punta alla riconferma alla guida della Regione. Come riportato da Il Giornale, dal fronte civico spiegano che Futura “resta ancorata al centrosinistra” ma, spiegano i fondatori, rispetto alle altre forze di sinistra radicale si caratterizza proprio per il sostegno dato a Chiamparino, governatore schierato con i sì Tav. La Boldrini durante il suo intervento avrebbe dichiarato: “Il mondo progressista non può più stare a guardare leccandosi le ferite: per questo occorre superare il partitismo e creare una rete politica di sinistra basata su pochi ma chiari temi centrali“. Eppure a confluire all’interno di Futura potrebbero non essere soltanto vecchi pezzi di Pd, Liberi e Uguali, Sel e altre “cose rosse”: Italia Oggi, alla conferenza stampa di presentazione del progetto di Laura Boldrini, ha infatti segnalato la presenza di Carlotta Trevisan, ex consigliere del M5s di Rivoli che ha abbandonato il gruppo pentastellato dopo la stipula del contratto di governo con Matteo Salvini.

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