REDDITO DI CITTADINANZA, SALVINI: “FURBI NON VEDRANNO UN EURO”/ Monito del vice premier: tensione M5s-Lega?

Salvini e il reddito di cittadinanza: “Furbi non vedranno un euro. Quota 100? Si parte entro la primavera”. Tensione M5s-Lega?

25.12.2018, agg. il 26.12.2018 alle 00:21 - Silvana Palazzo
cannabis libera
Matteo Salvini (Lapresse)

Il monito di Matteo Salvini sul reddito di cittadinanza non è passato inosservato: le parole del segretario federale della Lega sul provvedimento bandiera del Movimento 5 Stelle fanno riflettere sulla misura tanto discussa nell’ultimo periodo. Fanpage ha infatti spiegato che il Carroccio potrebbe rivoluzionare il reddito di cittadinanza, spaventato dal tenore assistenzialista del provvedimento pentastellato che andrebbe a favorire soprattutto il sud Italia. E i tecnici leghisti sarebbero al lavoro per studiare due possibili modifiche: l’idea di erogare il reddito attraverso le imprese o riprendere il modello Lombardia introdotto dall’ex governatore Roberto Maroni. Una dialettica quella tra Lega e M5s che potrebbe presto assumere la forma dello scontro, un altro tema che divide le due forze di maggioranza ma che fino a questo momento non ha registrato particolari spaccature. O almeno fino ad oggi… (Aggiornamento di Massimo Balsamo)

“I FURBI NON VEDRANNO UN EURO”

Anche a Natale tiene banco il reddito di cittadinanza. A parlarne è Matteo Salvini, in visita agli anziani dell’Opera Pia Cardinal Ferrari di Milano. «Chi ha un ricco conto in banca e pensa di fare il furbo, aggiungendo euro a euro, non ne vedrà uno», ha dichiarato il vicepremier e ministro dell’Interno. Gli è stato chiesto come il governo intenda impedire di usufruire del reddito di cittadinanza a chi non ne ha diritto. E Salvini ha spiegato: «Stiamo incrociando tutte le banche dati, stiamo incrociando i redditi, ovviamente se uno ha due o tre case, o due o tre macchinoni, non vedrà un centesimo di euro». Il leader della Lega ha spiegato che l’obiettivo resta quello di aiutare «gli ultimi, i dimenticati, quelli che il lavoro non lo cercano neanche più, a venti o a cinquant’anni». Quando invece gli è stato fatto notare che l’innalzamento dell’Ires per l’Opera comporterebbe un aggravio di 15mila euro ha risposto: «Rimedieremo». Non si sbilancia sul fatto che questo provvedimento possa essere tolto: «Posso ufficializzare che sono soddisfatto di una manovra che rimette venti miliardi di euro nelle tasche degli italiani e mi piacerebbe che ne parlaste un po’ di più. Se c’è qualcosa da migliorare lo faremo».

SALVINI, REDDITO DI CITTADINANZA E PENSIONI

A Matteo Salvini è stato chiesto anche di altri punti della manovra di governo oltre al reddito di cittadinanza, come Quota 100. «Arriveranno all’inizio dell’anno, tempi tecnici permettendo». Il vicepremier ha spiegato che «sono provvedimenti che riguardano milioni di italiani che avranno di più rispetto a quello che hanno avuto negli anni passati: diritto alla pensione, diritto a un lavoro e a ritrovarlo se l’hanno perso, conto che entro la primavera si parta con tutti». Il ministro dell’Interno ha commentato anche le parole del collega Luigi Di Maio che aveva accennato ad una «contrattazione lunga con le Regioni» sul tema delle autonomie. Il leader della Lega quindi ha risposto: «Ci siamo dati dei tempi, entro metà gennaio la decisione finale dei ministri, entro metà febbraio la proposta finale del governo alle Regioni che hanno chiesto l’autonomia». Salvini ha proseguito spiegando che nella richiesta di autonomia si stanno aggiungendo altre Regioni. «Credo quindi sia un passaggio storico, perché i soldi più vicini sono spesi dagli stessi cittadini, meno si ruba, meno si spreca e meno si spende. Credo quindi sia una delle altre promesse che manterremo entro la primavera anche in questo caso».

© RIPRODUZIONE RISERVATA