MICHELE EMILIANO LASCIA IL PD, “NON RINNOVO TESSERA”/ “Continuerò a frequentare e sostenere il partito”

- Raffaele Graziano Flore

Michele Emiliano lascia il Pd: “Non posso rinnovare tessera. Me lo impone il ruolo di magistrato”. Calenda commenta, “finalmente fuori dal Partito Democratico”.

Il Governatore Michele Emiliano
Michele Emiliano lascia il Pd (LaPresse)

Michele Emiliano, il Presidente della Regione Puglia con una nota ufficiale ha comunicato l’impossibilità di rinnovare la tessera di iscrizione al Partito Democratico. Ecco le sue parole: “Per ragioni legate al mio ruolo di magistrato, sia pure in aspettativa per mandato elettorale, devo comunicare la mia decisione, dolorosa ma inevitabile, di non rinnovare l’iscrizione al PD, in ossequio alla recente sentenza della Corte Costituzionale in materia”. Nonostante il mancato rinnovo, il Presidente della Regione Puglia ha comunque espresso tutto il suo supporto al PD precisando: “continuerò a frequentare il mio circolo ed ogni istanza di partito alla quale riterrò di intervenire”. Michele Emilano, inoltre, ha anche dichiarato che “manterrà il ruolo di capo politico della coalizione di centrosinistra della Regione Puglia è per me coessenziale alla mia militanza nel PD al quale sarò sempre legato”. Il Fatto Quotidiano ha ricordato: “la procura generale aveva chiesto per Emiliano la condanna all’ammonimento, la sanzione più lieve”, ma poi l’intero processo è stato sospeso. (aggiornamento di Emanuele Ambrosio)

CARLO CALENDA: “UNA BUONA NOTIZIA

Arrivano le prime reazioni dopo l’annuncio di Michele Emiliano, il governatore della Regione Puglia che ha annunciato la decisione di non rinnovare l’iscrizione “in ossequio alla recente senza della Consulta in materia“. Carlo Calenda, ex ministro dello Sviluppo Economico nei governi Renzi e Gentiloni, storicamente su posizioni opposte a quello del governatore pugliese, su Twitter è stato tra i primi a commentare il lancio d’agenzia Ansa: “Una buona notizia. Finalmente Emiliano fuori dal Pd“. Nel motivare quella che ha definito una scelta “dolorosa ma inevitabile”, il magistrato in aspettativa ha comunque ribadito che continuerà a contribuire alla vita del Partito Democratico, “vi è infatti che il mio ruolo di capo politico della coalizione di centrosinistra della Regione Puglia è per me coessenziale alla mia militanza nel Pd al quale sarò sempre legato“. (agg. di Dario D’Angelo)

MICHELE EMILIANO LASCIA IL PD

Michele Emiliano lascia il Pd: il Governatore della Regione Puglia ha annunciato oggi la sua intenzione di non rinnovare la tessera di iscrizione ai dem “in ossequio alla recente sentenza della Consulta” e lo ha fatto comunicandolo al circolo Pd Murat San Nicola: come ha spiegato il 59enne politico originario di Bari, a imporgli questa decisione è il suo ruolo di magistrato anche se al momento si trova in aspettativa per via del suo mandato elettorale. “Una decisione dolorosa ma inevitabile” ha detto Emiliano alla stampa che però ha aggiunto che continuerà comunque a supportare il Partito Democratico “in ogni modo in cui mi venga richiesto e continuerò a frequentare il mio circolo”.

LA SENTENZA DELLA CONSULTA

Come è noto, infatti, a inizio dello scorso luglio la Corte Costituzionale si era espressa proprio sul suo caso, dichiarando non fondante le questioni di legittimità costituzionale in merito all’illecito disciplinare. Nonostante i suoi legali avevano contestato il parere della Consulta, erano state ritenute infondate le censure al divieto di iscrizione o partecipazione continuativa di un magistrato a dei partiti politici. Infatti, il magistrato pugliese era finito, dopo essere entrato in politica, sotto processo disciplinare da parte del CSM dato che nel suo caso sarebbe stato violato il divieto per chi ricopriva una carica come la sua di iscriversi a un partito.

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