Sondaggi Elezioni 2018/ Fiducia leader: Gentiloni e Bonino fanno ’sprofondare’ Matteo Renzi al 23%

- Niccolò Magnani

Sondaggi politici elettorali verso Elezioni 2018: intenzioni di voto e analisi, centrodestra al 36% è avanti ma non cresce più. Gentiloni e Bonino al Top, male Renzi che sprofonda

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Paolo Gentiloni con Matteo Renzi (LaPresse)

IXÈ, FIDUCIA LEADER: GENTILONI E BONINO AL TOP

Se si guardano i principali leader presenti nei sondaggi di fiducia e consenso su scala nazionale, non sono pochi i soggetti presenti nella coalizione di centrosinistra per le prossime elezioni. Con la presenza di Gentiloni e Bonino, rispettivamente al primo e al secondo posto in Italia per fiducia personale, si smaschera uno dei problemi della campagna elettorale del Pd vero le Politiche del 4 marzo. Matteo Renzi. È lui infatti a subire un nuovo calo nel consenso e, vedendo guadagnare sia Gentiloni (33%) che addirittura Emma Bonino col 30% (radicale, con +Europa alleata del Pd ma distante su molti punti del programma), si osserva la possibilità di uno scollamento sempre più forte tra la base e la reggenza renziana del Partito Democratico. Per gli altri leader, bene Di Maio al 29%, Matteo Salvini e Silvio Berlusconi al 25% e poi Giorgia Meloni allo stesso grado di Renzi, ovvero al 23%: chiudono Beppe Grillo al 22%, Pietro Grasso al 21% e Pier Luigi Bersani al 18%.Clicca qui per vedere i dati in tempo reale delle elezioni politiche 2018 e delle elezioni regionali 2018

TERMOMETRO POLITICO, CENTRODESTRA AL 36% MA NON SALE

Le coalizioni per le prossime elezioni sono sempre più “bloccate”: da settimane infatti il centrodestra si muove tra il 35% e il 38%, il Pd con gli altri piccoli partiti non sfonda quota 30%, esattamente come il Movimento 5 Stelle che corre “da solo”. A vedere i sondaggi pubblicati di recente da Termometro Politico, si possono vedere anche i singoli dati dei partiti, dopo la conferma del trend sulle coalizioni (cdx al 36%, M5s al 26,8%, csx al 26,1%): Di Maio resta il primo partito, seguito dal Pd al 22%, sempre più in calo. Al terzo posto invece Forza Italia con Berlusconi al 15,5%, con la Lega che non sprofonda e tiene al 14%, mentre Liberi e Uguali con Pietro Grasso scalza dal quarto posto Fratelli d’Italia, 5,6% e 5,3%. La lista dei più “piccoli” vedono +Europa al 1,9%, Casapound (a sorpresa) all’1,8%, Potere al Popolo all’1,6%. Ancora più in basso invece Noi per l’Italia, data ad un bassissimo 1,5%, poi il Popolo della Famiglia (0,8%), Civica Popolare con Lorenzin (0,6%), Svp (0,4%).



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