Moglie De Falco, “ha aggredito me e mia figlia”/ Capitano anti-Schettino: Di Maio, la signora inoltri denuncia

- Niccolò Magnani

Candidato M5s Gregorio De Falco, le accuse della moglie: “ha aggredito me e mia moglie”. Sfiorata denuncia per il Capitano di Fregata anti-Schettino sulla Costa Concordia

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Candidato M5s Gregorio De Falco

Luigi Di Maio risponde a distanza a Matteo Renzi e lo fa dal salotto di Barbara D’Urso a Domenica Live: «Quando ci sono casi di violenza è difficile. Oggi ho chiamato il comandante De Falco e gli ho chiesto chiarimenti. Lui ha smentito. Ma la violenza sulle donne non è mai accettabile, chiedo quindi alla signora di inoltrare la denuncia per accertare i fatti». Il giovane leader del Movimento 5 Stelle tende a credere alla versione fornita dal capitano di fregata, per il quale potrebbe essere in atto anche una causa di separazione dalla moglie che sarebbe alla base dei gravi disagi intimi e familiari: su insistenza della D’Urso, Di Maio annuncia che farà una chiamata anche alla moglie di De Falco per chiedere la sua di versione. «Lo farò. E mi auguro che anche lei smentirà la violenza. Io la ascolto senz’altro». Il caso resta ancora piuttosto oscuro e si aggiunge ai tanti altri “punti scoperti” che agitano le acque del Movimento 5 Stelle a due settimane dalle elezioni. 

RENZI, “DICIAMO TUTTI NO AI VIOLENTI”

Non accenna a diminuire affatto la polemica che si è sollevata attorno a Gregorio De Falco, l’anti Schettino e candidato del Movimento 5 Stelle, accusato dalla moglie di essere stata aggredita insieme alla figlia nel corso di una violenta lite. Nessuna certezza, in merito, oltre alla secca smentita dello stesso diretto interessato che ha ribadito di non essere affatto un uomo violento. Ad intervenire però, come spiega TgCom24, è stato anche Matteo Renzi. L’ex premier ha voluto chiarire che il Pd non intende cavalcare “la schifezza che abbiamo visto” ma allo stesso tempo, se c’è “qualche candidato che mette le mani addosso alla moglie o alla figlia, su quello tutti insieme si dica no”. Il segretario del Pd ha chiarito che “non possiamo rischiare di avere i nostri rappresentanti a quel livello lì”. Per Renzi, infatti, la lotta alla violenza contro le donne deve rappresentare “patrimonio di tutti”, riferendosi alla segnalazione della moglie di De Falco e relativa ad una settimana fa. e trascritte agli atti. (Aggiornamento di Emanuela Longo)

“MAI STATO VIOLENTO”

Dopo il caso Rimborsopoli e quello dei candidati massoni, il M5s è chiamato a dover fare i conti con un altro presunto scandalo venuto oggi alla ribalta: il candidato più di prestigio, Gregorio De Falco avrebbe aggredito moglie e figlia al culmine di un violento diverbio. L’episodio riferito dal Corsera e sul quale la moglie non avrebbe presentato formale denuncia sarebbe accaduto una settimana fa. Nonostante questo la donna avrebbe deciso comunque di raccontare tutto agli inquirenti le cui dichiarazioni rimangono comunque agli atti “perché rese davanti a pubblici ufficiali”. In vista delle prossime elezioni, la notizia non poteva passare in sordina. Il candidato 5 Stelle Gregorio De Falco è tuttavia intervenuto poco fa all’agenzia di stampa Ansa sostenendo di non essere mai stato violento: “E’ evidente che si tratta di una strumentalizzazione mediatica volta alla denigrazione”, ha commentato. Poi ha spiegato di essere in procinto di separarsi dalla moglie ed ha voluto spiegare cosa ci fosse dietro quella lite rimasta tale e mai sfociata in aggressione: “Le difficoltà di trovare un accordo economico tra le parti e la tensione che ne deriva è il motivo scatenante dell’episodio di un recente alterco. Che comunque affermo e ribadirò sempre con onestà, non mi ha visto attore di violenze, ingiustamente attribuite alla mia persona, nei confronti dei miei familiari”. (Aggiornamento di Emanuela Longo)

PRESUNTA VIOLENZA TUTTA DA VERIFICARE

Come conferma lo stesso Corriere della Sera, «la violenza in famiglia è formalmente tutta da verificare»: non ci sono stati commenti né spiegazioni o rettifiche da parte del capitano De Falco come del resto dalla stessa moglie che sarebbe stata “vicina” a denunciare il comportamento irascibile e alterato del marito candidato al Movimento 5 Stelle. Di certo però la situazione resta delicata sia sul piano privato – visto che è comunque coinvolta una famiglia con moglie e figlia scosse per quanto avvenuto (secondo le fonti del Corriere) – che su quello politico; De Falco è infatti uno dei maggiori candidati M5s per “lustro e importanza” e in pieno scandalo Rimborsopoli Di Maio avrebbe realmente altro a cui pensare che non l’ennesima grana interna a pochi giorni dalle Elezioni. La segnalazione della Sig.ra De Falco è arrivata agli uffici centrali di Roma proprio perché il capitano di fregata è candidato alle urne e potrebbe essere tra gli eletti nel prossimo parlamento. Il “giallo” sulla violenza andrà primo o poi chiarito, anche solo per sconfessare quanto affermato dal Corriere  (ovviamente se non fossero attendibili quelle fonti citate, ndr). 

“ERA ALTERATO”

«Capitano Schettino, salga a bordo caz…!»: questa volta però ad accusare qualcuno non è il Capitano di Fregata Gregorio De Falco ma bensì lui si ritrova sul banco degli “imputati”. L’assurda storia arriva dalla Toscana dove il candidato del Movimento 5 Stelle sarebbe stato “sfiorato” da una denuncia della propria stessa moglie, qualche settimana fa: lo spiega oggi il Corriere della Sera che mette “nel mirino” uno dei candidati più di prestigio del M5s per una vicenda assai più seria della massoneria o dello stesso scandalo Rimborsopoli che affligge i grillini in questi giorni. «Raffaella, questo il nome della signora De Falco, si è rivolta alla polizia di Livorno una settimana fa, raccontando agli agenti che, poco prima, il marito aveva alzato le mani contro di lei e sua figlia, appena maggiorenne, durante un pesante diverbio in famiglia», scrive il Corriere nello “scoop” di giornata. Stando al racconto di Raffaelle De Falco il marito avrebbe agito in pieno stato di alterazione con la figlia scappata per qualche ora da casa per paura delle sue reazioni: «forse soltanto quando ha terminato il proprio racconto si è resa conto della conseguenze e ha preferito non formalizzare la denuncia. Le dichiarazioni della donna rimangono comunque agli atti perché rese davanti a pubblici ufficiali».

DALLA COSTA CONCORDIA AGLI “SCONTRI” CON IL PD

La donna avrebbe anche raccontato che il celebre marito non avrebbe mai avuto reazioni del genere in passato ma che più di recente lo trova sempre più alterato e irascibile, fino a questo episodio che la donna avrebbe raccontato secondo il Corriere della Sera davanti ad un pubblico ufficiale. Inutile dire che De Falco è realmente ancora oggi uno dei candidati M5s di maggior prestigio, salito agli onori della cronaca per quella celebre frase detta al telefono al capitano della Costa Concordia Francesco Schettino che scappava dalla nave appena dopo il naufragio sull’Isola del Giglio. Quella notte morirono 32 persone e gli italiani ebbero il loro eroe De Falco e l’antieroe Schettino: da allora il Capitano De Falco ha assunto notorietà fino alla scelta di Di Maio di farlo candidare con il Movimento 5 Stelle al Senato, sia nel collegio uninominale di Livorno, sia come capolista nel collegio plurinominale Toscana 2. È un personaggio assai “fumanti”, come lo descrivono gli stessi compagni di partito: ad esempio, segnala Democratica questa mattina nel suo profilo di attacco a De Falco dopo la tentata denuncia della moglie, «ieri durante un incontro al teatro Goldoni di Livorno, dove era presente anche Luigi Di Maio, ha definito “gentaglia” gli avversari del M5s». Nello specifico, ecco cosa ha detto davanti alla platea della sua città: «Se malauguratamente non conquistassimo la maggioranza assoluta, ma ce la faremo, almeno saremo una massa critica che con le nostre mani libere potrà svelare tutte le malefatte che farà questa gentaglia».

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