Inchiesta rifiuti Napoli/ Video Fanpage con scambio mazzette, il precedente di Oliviero a Striscia La Notizia

- Niccolò Magnani

Inchiesta rifiuti a Napoli, Vincenzo De Luca querela Di Maio: ultime notizie, Fanpage lancia il terzo video con “la consegna delle mazzette per gli appalti dell’azienda amica”

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Inchieste rifiuti Napoli, De Luca (LaPresse)

Inchiesta rifiuti Napoli, nuovi particolare sull’indagine nata sulla Sma e sulle mazzette. Fanpage ha registrato le immagini in cui l’ex camorrista Nunzio Perrella cede una valigia contenente all’intermediario Rory Oliviero destinata al presidente di Sma, che tutela l’ambiente nella Regione Campania. Rory Oliviero non è un volto noto per Striscia La Notizia, che questa sera ha mandato in onda il precedente con l’ormai noto intermediario. Nel 2016 Luca Abete ha smascherato Oliviero: lo stesso consigliere comunale del Vesuviano era stato ripreso dall’inviato del tg satirico mentre prometteva posti di lavoro all’Ospedale del Mare di Napoli per 10 mila euro. Assunzione garantita a tempo pieno e indeterminato per 10 mila euro, un episodio che è stato documentato da Striscia La Notizia, con Oliviero che ha tentato di salvare il salvabile, ma le immagini parlavano chiaro. La storia continua… Clicca qui per vedere il video di Striscia. (Agg. Massimo Balsamo)

DE LUCA QUERELA DI MAIO

È stato pubblicato il terzo video della lunga inchiesta di Fanpage contro il “sistema De Luca” che sarebbe alla guida della gestione dei rifiuti in Campania: le durissime accuse mosse dalla redazione del quotidiano online napoletano contro Vincenzo De Luca passano oggi dal terzo video, quello in cui si vede l’effettivo scambio di mazzette (finte, dato che si tratta di una messinscena con l’ex camorrista Perrella che fa da “attore” infiltrato). Il leader del Movimento 5 Stelle, come ha scritto poco fa su Twitter, giudica come “Gomorra” quello che viene mostrato sul figlio di De Luca e sull’intera gestione del potere campano sul settore rifiuti. «Sto guardando il terzo video dell’inchiesta di Fanpage. È Allucinante. Sembra di vedere ‘Gomorra’, ma a differenza della serie qui devono vincere i buoni!», scrive Di Maio. Come invece scrive poco dopo la consigliera regionale M5s Valeria Ciarambino, «La terza puntata svela trame, protagonisti e i più vergognosi retroscena di un sistema innescato proprio da quando al timone del governo regionale c’è questo presunto paladino di trasparenza e legalità. Giova ricordare che uno degli attori principali, Biagio Iacolare, presidente Sma, è lo stesso personaggio che rese possibile la paradossale alleanza tra l’allora candidato governatore Pd e il sempreverde Ciriaco De Mita. Alleanza che fu determinante per il trionfo di Vincenzo De Luca». In tutto questo, il governatore Campania ha deciso di querelare Luigi Di Maio per quanto ha detto in questi giorni sulle inchieste del figlio Roberto e non solo. «Ho dato mandato ai miei legali di querelare Luigi Di Maio. Invito Di Maio, membro autorevole della casta a 15mila euro al mese, a rinunciare all’immunità parlamentare»: il leader M5s aveva dato dell’assassino al figlio De Luca e a tutti gli uomini coinvolti (o presunti tali) nell’inchiesta sui rifiuti a Napoli. CLICCA QUI PER IL TERZO VIDEO DI FANPAGE SUL CASO RIFIUTI A NAPOLI

DE LUCA VS DI MAIO E GRASSO

Nelle prossime ore Fanpage pubblicherà il terzo video sulla lunga inchiesta rifiuti a Napoli che coinvolge il “sistema” – così attacca la redazione guidata da Francesco Piccinini – del Governatore Vincenzo De Luca: dopo le dimissioni del figlio Roberto dall’assessorato di Napoli (perché indagato dalla Procura di Napoli per corruzione) e dopo le insinuazioni anche sull’altro fratello Piero (candidato Pd alle Elezioni) ieri il presidente si è ribellato e in un lungo video (qui l’approfondimento dedicato, ndr) ha attaccato tutti i detrattori politici che in questi giorni hanno messo nel mirino la gestione di potere di De Luca in Campania. «In queste ore assistiamo a una campagna di aggressione mediatica e pseudogiornalismo contro di noi alla vigilia di una campagna elettorale delicata, una operazione camorristica e squadristica che parte dalla gestione dei rifiuti», diceva ieri il Governatore.

Ha aggiunto poi attacchi sia a Grasso – «Lo invito a un dibattito. Ho visto le sue dichiarazioni, c’è da vergognarsi, non una parola sui camorristi che vengono a fare operazioni di aggressione e ma finto moralismo da quattro soldi. Sfido anche questo nostro amico a un dibattito pubblico in diretta sulla moralità pubblica» – e anche ai Cinque Stelle con Di Maio, «Sono mesi che sfido il loro candidato Luigino Di Maio a un dibattito dove e quando vuole, sulla materia che vuole lui: mi piacerebbe averlo in un dibattito questo giovanotto che prende 15.000 euro al mese e parla contro la casta. Aspetto che qualcuno mi risponda, che decida di partecipare in diretta senza registrazioni e i tagli come nel filmato famoso». Ora però, con il terzo video – qui sotto le anticipazioni – che Fanpage è pronto a pubblicare torna il rischio di ulteriori “complicazioni” per la famiglia De Luca, al centro di un vero e proprio “gate” in piena campagna elettorale.

LE ANTICIPAZIONI SUL TERZO VIDEO DI FANPAGE

L’inchiesta si chiama “Bloody Money” ma Fanpage già l’ha ribattezzata “Nel nome del figlio” ricordando il rapporto strettissimo tra Roberto e Vincenzo De Luca sul fronte gestione rifiuti dopo anni di infiltrazioni camorriste che il Governatore ha più volte rivendicato di avere “debellato” nella “sua” Campania. In questa terza puntata, spiega Fanpage, ci sarà ancora Nunzio Perrella (ex boss di Camorra ora pentito) che incontra Biagio Incolare, presidente del Cda di SMA Campania e collaboratore stretto di Vincenzo De Luca. Nel vertice ci sarà però anche Mario “Rory” Oliviero, ex presidente del Consiglio comunale di Ercolano, che ricopre il ruolo di mediatore del primo. In sostanza, nell’incontro segreto e come sempre videoregistrato con telecamera nascosta, si parla di percentuali da spartirsi, soldi, affari in attesa che l’appalto per lo smaltimento dei fanghi tossici venga assegnato all’azienda “amica”.

«Tre si ritrovano nella hall di un albergo cittadino, parlando di affari, soldi e percentuali da spartirsi, ma anche della necessità di coinvolgere in questa operazione un quarto soggetto. Quest’ultimo è Fulvio Bonavitacola, vice presidente della Regione Campania, oltre che assessore all’Ambiente e all’Urbanistica», spiega ancora Fanpage nelle anticipazioni odierne. È datato tutto al 9 febbraio, ovvero pochi giorni fa e prima che scoppiasse lo scandalo dei rifiuti campani: «Oliviero, in un altro incontro, pretende 50mila euro di mazzette da Perrella, il quale consegna poi al mediatore una valigetta con i soldi, ma che in realtà è vuota […] Nel video in questione si vede chiaramente questa valigetta finire nel bagagliaio della macchina di Oliviero. Ma al suo interno non c’è nulla».

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