VOTO DI SCAMBIO IN PUGLIA, ASSESSORE MAZZARANO SI DIMETTE/ Consiglieri di FI all’attacco: “Già il quinto caso”

- Emanuela Longo

Voto di scambio in Puglia, assessore Mazzarano si dimette: il sospetto dopo il servizio trasmesso nella puntata di ieri di Striscia la Notizia: lui nega ogni responsabilità.

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Michele Mazzarano, il servizio di Striscia

Le dimissioni di Michele Mazzarano, oramai ex assessore allo Sviluppo Economico della Regione Puglia nonché già capogruppo del PD in Consiglio, rappresentano una sorta di nuova scossa tellurica alla Giunta guidata da Michele Emiliano. Nonostante il diretto interessato, accusato da un video di Striscia la Notizia di aver promesso posti di lavoro in cambio di alcuni favori in campagna elettorale, si dica estraneo ai fatti e anzi “vittima di estorsione”, adesso i consiglieri dell’opposizione partono all’attacco e criticano non solamente il governatore Emiliano ma anche le politiche portate avanti negli ultimi anni. In un comunicato a firma di Nino Marmo, Francesca Franzoso, Giandiego Gatta e Domenico Damascelli (tutti appartenenti a Forza Italia), si fa notare come la Puglia sia diventata un “cantiere di fibrillazioni” e ponendo l’accento sul fatto che le dimissioni rassegnate da Mazzarano facciano salire a cinque il numero delle defezioni nella Giunta a guida PD. “Noi siamo garantisti” continuano i consiglieri di FI, aggiungendo però a loro interessa la rilevanza politica della vicenda: “Sarebbe il caso che Emiliano facesse una profonda riflessione sulle personalità a cui affidare le politiche del suo governo” concludono nella breve nota. (agg. di R. G. Flore)

PUGLIA, SI DIMETTE L’ASSESSORE ALLO SVILUPPO ECONOMICO

Michele Mazzarano, assessore allo Sviluppo economico della Regione in Puglia (Pd) ha rassegnato oggi le sue dimissioni. “Restituisco le deleghe nelle mani del Presidente”, ha fatto sapere, come spiega Repubblica.it. A portare alle sue dimissioni sarebbe stato un servizio trasmesso dal tg satirico Striscia la Notizia con protagonista un testimone che punta il dito contro Mazzarano accusandolo di aver promesso l’assunzione dei suoi due figli in cambio della concessione gratuita di un locale per la campagna elettorale delle Regionali 2015. Il sospetto del voto di scambio in Puglia, dunque, avrebbe rappresentato una nuova grana per Emiliano, come emerge dal servizio realizzato dall’inviato barese di Striscia, Pinuccio. Nel dettaglio, l’assessore Pd avrebbe chiesto il pagamento dell’affitto di un locale di Taranto per la durata della campagna elettorale per le Regionali di tre anni fa, in cambio della promessa di trovare un’occupazione ai figli dell’uomo che oggi lo accusa. “Ti faccio entrare i tuoi figli in un’azienda Asl o in qualche altra azienda, adesso vediamo, e tu ti paghi il locale, mi disse”, ha asserito il testimone, ripercorrendo l’episodio incriminato nel corso della puntata del programma di Canale 5 andata in onda ieri sera. L’uomo in questione, separato e disoccupato, avrebbe poi rivelato che l’assessore sarebbe riuscito a trovare lavoro solo ad uno dei suoi figli, all’Ilva, a tempo indeterminato. A quel punto lui avrebbe deciso di chiedere la restituzione dei soldi che avrebbe impiegato per l’affitto del locale tramite lettera del suo avvocato. Da qui un incontro durante il quale, ad insaputa di Mazzarano, l’uomo avrebbe registrato la conversazione trasmessa nella puntata di Striscia.

MICHELE MAZZARANO NEGA RESPONSABILITÀ

Dall’audio della conversazione registrata e trasmessa dal tg satirico di Antonio Ricci, l’assessore allo Sviluppo economico in Puglia avrebbe detto: “Ti posso dire che, come ho fatto per tuo figlio, devo impegnarmi per l’altro tuo figlio. Punto. Quando quello (il presunto imprenditore compiacente, ndr) mi dirà che potrà fare qualche assunzione, il nome di tuo figlio io lo darò. Statevi calmi e risolviamo il problema”. Raggiunto dalla troupe del programma Mediaset, però, non avrebbe rilasciato alcuna dichiarazione. Oggi, invece, Mazzarano ha spiegato come l’uomo che lo accusa lo starebbe perseguitando da tre anni e per questo avrebbe provveduto a “sporgere esposto querela nei suoi confronti presso la Procura della Repubblica di Taranto”, confidando nel buon esito della Magistratura. Nell’ambito della campagna elettorale per le politiche del 2008, rammenta Repubblica, Mazzarano fu accusato di illecito finanziamento ai partiti per aver ricevuto, secondo le accuse della procura barese, 10mila euro da Giampaolo Tarantini, l’imprenditore salito agli onori della cronaca per via di un presunto giro di escort nelle residenze di Berlusconi. CLICCA QUI PER VEDERE IL SERVIZIO DI STRISCIA.



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