Sondaggi, Governo M5s-Lega/ Accordo Di Maio-Salvini piace al 33%: altrimenti, meglio nuove Elezioni

- Niccolò Magnani

Sondaggi, governo Lega-M5s: l’accordo Salvini-Di Maio convince il 33% degli italiani. Le alternative e gli scenari: nuove elezioni, accordo M5s-Pd e Esecutivo del Presidente Mattarella

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Di Maio e Salvini (Foto: LaPresse)

DEMOPOLIS, M5S-LEGA CONVINCE: ALTRIMENTI NUOVE ELEZIONI

È stato chiesto agli elettori intervistati dai sondaggi di Demopolis quali sono al momento le alleanze di governo “preferite” nell’ottica della certa mancanza di voti stabili in Parlamento dopo le Elezioni del 4 marzo: ebbene, per il 33% degli italiani il Governo tra Lega e Movimento 5 Stelle è al momento l’unico veramente realizzabile (e con speranza) secondo le varie analisi e combinazioni possibili. Di Maio-Salvini convincono, anche senza l’accordo con Berlusconi, e l’alternativa più immediatamente votata è il ritorno alle urne (con però una nuova Legge Elettorale), scelta dal 20% degli elettori. Più indietro le altre proposte: un Governo M5s-Pd-LeU è dato al 14%, mentre un Governo di programma costruito da personalità vicine al presidente Mattarella viene scelto solo dal 12%. Ancora più basso, infine, un Governo di Centrodestra con Meloni, Berlusconi e Salvini che chiedono l’appoggio del Partito Democratico: il 5% lo sceglie, dimostrando come l’elettorato di sinistra reputa il Movimento 5 Stelle molto più partner ideale di qualsivoglia accordo con il Centrodestra.

TECNÈ, COME CAMBIANO LE INTENZIONI DI VOTO DAL 4 MARZO

Agli elettori intervistati dai nuovi sondaggi Tecnè del 22 marzo è stato chiesto come voterebbero se per paradosso domani si ritornasse alle urne per delle nuove Politiche: ebbene, Di Maio farebbe ancora più incetta di voti, esattamente come Salvini dimostrando come la dimensione di Lega e M5s sia in continua ascesa anche nelle scelte post-elezioni, che ormai da più giorni parlano di accordo “storico” per le due formazioni più populiste dell’arco istituzionale. Berlusconi perde ancora, mentre il Partito Democratico guadagnerebbe qualcosina rispetto al 4 marzo, complice l’uscita di scena di Matteo Renzi. In termini numerici, il Movimento 5 Stelle otterrebbe ad oggi il 34% (+2%), mentre la Lega di Salvini andrebbe al 19,2% (17,4% lo scorso 4 marzo): il Pd sarebbe la terza forza del Paese, ma guadagna un 1% rispetto al 18% di tre settimane fa. Male Forza Italia che scende fino al 13,6%, con Fratelli d’Italia che invece scende ad un 4,2% perdendo qualcosina (anche se davvero di pochissimi centesimali) appena sopra al 2,5% di Liberi e Uguali, in caduta dopo il già basso 3,4% delle Politiche. Calo anche per Emma Bonino (2,2%), mentre gli altri partiti tutti sommati non vanno oltre il 5,1%, era invece il 6,9% lo scorso 4 marzo.

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