GERMANIA, DA SPD OK A GRANDE COALIZIONE/ “Groko”, asse Merkel – Schulz: Juso, “siamo delusi”

- Niccolò Magnani

Germania, Spd: sì alla Grande Coalizione dopo il referendum dei socialdemocratici. Larghe Intese Merkel-Schulz: nasce “Groko”. Macron festeggia con Merkel: “Buona notizia per l’Europa”

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Germania, sì al governo di Grande Coalizione (LaPresse)

Germania, sì alla grande coalizione: è arrivato il placet dell’SPD per formare un governo insieme al centrodestra guidato dalla cancelliera Angela Merkel. Si è tenuto il referendum del congresso del partito socialdemocratico e l’esito è stato chiaro: sì al governo delle larghe intese con il 66 per cento (239.604), contrario il resto 34 per cento (123.329 militanti). Voto favorevole in calo rispetto al 2013, quando aveva raggiunto il 76 per cento, con il movimento dei giovani dell’SPD che prova delusione per il risultato della consultazione. Il numero uno di Juso, giovani socialdemocratici tedeschi, Kevin Kuehnert ha commentato laconicamente: “Ci siamo impegnati per ottenere la vittoria, dunque ora siamo delusi”. Lo Juso nelle ultime settimane ha portato avanti una campagna contro l’alleanza con Angela Merkel, invitando la gente ad entrare nel partito con l’obiettivo di votare contro l’ennesima grosse koalition. (Agg. Massimo Balsamo)

GRANDE COALIZIONE, IL PROGRAMMA

Germania, dall’SPD è arrivato l’ok per formare la grande coalizione con il centro-destra guidato dalla cancelliera Angela Merkel. Parti al lavoro per definire il programma di governo della Grosse Koalition, con la lista degli obiettivi in programma che è molto lunga. A partire dalle infrastrutture digitali del paese tedesco, con investimenti miliardari anche per scuole e ricerca scientifica. Prevista, sempre per quanto riguarda l’ambito più sociale, un grande fetta di investimenti per i miglioramenti nella sanità e nell’assistenza agli anziani, con un consolidamento finanziario per ciò che riguarda le pensioni. Dal punto di vista europeo, previsto un contributo di maggiore solidarietà con tanto di riforma della politica sull’immigrazione. Le spese previste sono ingenti e molto dipenderà dalla crescita del PIL, prodotto interno lordo, e dal mantenimento in attivo del bilancio dello Stato. Attesi nuovi aggiornamenti dal tavolo di trattative, Grosse Koalition al lavoro… (Agg. Massimo Balsamo)

MACRON: “BUONA NOTIZIA PER L’EUROPA”

Il via libera dell’Spd in Germania ad un governo di coalizione con la Cdu di Angela Merkel è una «buona notizia per l’Europa». Ne è certo Emmanuel Macron: il presidente francese ha ribadito nel comunicato dall’Eliseo che «Francia e Germania lavoreranno insieme nelle prossime settimane per sviluppare nuove iniziative e portare avanti il progetto europeo». Questa svolta permetterà alla Germania di superare sei mesi di impasse politica, la più lunga nella sua storia dal secondo dopoguerra. Oggi è previsto che la Csu renda noto chi sarà ministro nel governo Merkel-quater. Ai conservatori bavaresi dovrebbe andare il cruciale dicastero dell’Interno: il candidato più probabile è l’attuale capo del partito, Horst Seehofer. La Spd si lascerà più tempo per decidere, anche se per il ministro delle Finanze si è già fatto il nome dell’ex sindaco di Amburgo ed attuale leader commissariale del partito, Olaf Scholz. (agg. di Silvana Palazzo)

“GROKO” MALDIGERITA DAI SOCIAL-DEMOCRATICI

I socialdemocratici, specie gli elettori Spd, non hanno propriamente ben digerito il Sì ad Angela Merkel e la “nuova” Grande Coalizione in Germania: secondo quanto detto dal presidente ad interim Olaf Scholz (sindaco di Amburgo e prossimo ministro dell’Economia) «Il Partito socialdemocratico non ha preso questa decisione alla leggera», un eufemismo in pratica per dire come iscritti ed elettori non abbiano per niente preso alla leggera il voto al referendum giunto oggi. «Abbiamo trascorso le ultime settimane in discussioni approfondite, trasparenti e aperte sull’accordo di coalizione, dibattiti importanti e avvincenti a cui hanno partecipato un gran numero di tesserati», spiega ancora Scholz che “lglissa” sulle pesanti critiche mosse dalla base contro l’ex segretario Martin Schulz, che prima delle elezioni federali aveva sancito «mai più in GroKo con Angela Merkel». E invece oggi.. 

MERKEL RIELETTA IL 14 MARZO

La Germania si avvia verso un governo di Grande Coalizione guidato dalla leader della Cdu Angela Merkel. Con il via libera della base Spd viene consegnato il quarto mandato consecutivo, forse il più difficile, visto che la maggioranza è risicata, il primo partito di opposizione è rappresentato dall’estrema destra dell’AfD e che sulla poltrona delle Finanze non sederà un esponente del suo partito. Cosa succede ora in Germania dopo il referendum Spd? Il Bundestag, la camera bassa del governo tedesco, si riunirà il 14 marzo per rieleggere la cancelleria uscente. Angela Merkel dovrà essere eletta al primo o secondo voto con la maggioranza assoluta, quindi con i voti di Cdu, Csu e Spd. I ministri saranno proposti in maniera vincolante al presidente federale, che li nominerà poi formalmente. Il 12 marzo, secondo quanto riportato da Askanews, dovrebbe essere nota la lista dei ministri. Una sfida complessa per Angela Merkel che dovrà mantenere il sostegno della Spd e placare le tensioni interne al suo partito. (agg. di Silvana Palazzo)

GERMANIA, REFERENDUM SPD: SÌ A GRANDE COALIZIONE

Alla fine il popolo Spd ha detto Sì: in Germania il referendum tenuto dal congresso e dagli appartenenti del partito socialdemocratico ha deciso per dire Sì al Governo di Larghe Intese, l’ennesimo della storia recente tedesca dopo la caduta del Muro di Berlino. Con un’ampia maggioranza del 66%, 239.604 iscritti dell’SPD hanno votato a favore di una riedizione della Grosse Koalition: in 123.329 hanno invece votato contro, come del resto aveva detto prima delle elezioni tedeschi del 2017 l’allora segretario Martin Schulz, salvo poi rimangiarsi tutto dopo l’accordo con la Cancelliera Merkel che aveva portato proprio al referendum 4 marzo in tutta la Spd. All’ultimo referendum indetto nel 2013 attorno alla stessa questione, il fronte del “sì” aveva raggiunto oltre il 76% dei voti, spiega La Stampa questa mattina. Dopo 161 giorni dalle elezioni federali del 24 settembre scorso, la Germania può finalmente dire di avere un governo, in extremis, con l’accordo tra Cdu-Csu e Spd per la riedizione della Grande Coalizione.

MERKEL, “MI CONGRATULO CON L’SPD”

«Mi congratulo con l’Spd per questo risultato chiaro, e sono lieta di una nuova collaborazione per il benessere del nostro paese», ha twittato poco fa la Cdu di Angela Merkel che tira un sospiro di sollievo come del resto al board Ue che tifava per la Grosse Koalition. Come riporta Repubblica poco fa, «Domani è previsto che sia invece la Csu a rendere noto chi sarà ministro nel governo Merkel-quater. I conservatori bavaresi si sono assicurati il cruciale dicastero dell’Interno, per i prossimi quattro anni, e lo hanno ribattezzato “della Heimat”, dell’identità nazionale. Il candidato più probabile è l’attuale capo del partito, Horst Seehofer». I sondaggi che circolano in Germania però non vedono l’elettorato particolarmente contento del nuovo accordo da tutti allontano e “schifato” prima del voto di settembre. «Solo più il 43% dei tedeschi dichiara così di avere ancora fiducia nella tenuta e nell’affidabilità del futuro governo di ampie intese mentre se si dovesse tornare già oggi alle urne, solo più il 16% dei cittadini voterebbe ancora per il Partito socialdemocratico», spiegano i colleghi de La Stampa. Dunque non un grandissimo successo per la Merkel e nemmeno per la nuova edizione della Spd con alla guida Andrea Nahles ed Olaf Scholz: la Germania è forte ma si dovrà ridimostrare tale per riconquistare la fiducia degli elettori.

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