SONDAGGI E RISULTATI ELEZIONI 2018/ Camera, ‘plebiscito’ Di Maio tra gli eletti con Uninominale

- Niccolò Magnani

Sondaggi, analisi sul voto e risultati alle Elezioni Politiche 2018: analisi e scenari, i seggi uninominali e la distribuzione geografica dei vincitori. Le ultime notizie

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Luigi Di Maio e Matteo Salvini sull'inchiesta stadio Roma - LaPresse

YOU TREND, TOP&FLOP ELETTI CAMERA

E dopo il Senato, osserviamo come la Camera si è comportata con i voti ai principali eletti tra i candidati deputati: qui abbiamo un grande vincitore, il primo dei partiti “normali” dietro alla consueta valanga di voti che in Trentino ottengono i candidati del SVP (coalizzato con il Pd, ndr). Si tratta di Luigi Di Maio che nel suo collegio uninominale a Pomigliano d’Arco ha ottenuto il 63,4%, il secondo con maggiori voti in tutto il Paese appena dietro al 65% di Gebhard dell’SVP. Il successo del candidato premier M5s viene seguita al terzo posto degli eletti con più voti dal grillino De Lorenzo (62,1%), mentre al quarto posto troviamo ancora l’SVP Plangger e al quinto “top” invece Parolo della Lega (59,4%). Tra i candidati uninominali “flop” ma comunque eletti alla Camera, troviamo invece Tripodi (M5s) con il 24,1%, poi Incerti (31,7%) poi Romano del Pd (direttore di Democratica) eletto con il 31,9% nel suo collegio, per finire con altri due piddini, Critelli (32,2%) e Pagani (32,6%). I dati in tempo reale sulle Elezioni Politiche 2018 e le Elezioni regionali in Lombardia e in Lazio – Live & Affluenza – Proiezioni & Exit Poll – Risultati Camera UninominaleCamera ProporzionaleSenato ProporzionaleLombardia e Lazio.

QUORUM, DISTRIBUZIONE GEOGRAFICA SEGGI UNINOMINALI

Il voto è andato, le Elezioni Politiche del 4 marzo hanno lasciato strascichi che si vedranno per mesi ma intanto un tipo di campagna elettorale è conclusa: ne comincia un’altra, quella che porterà tra le stanze dei partiti e il Quirinale la formazione (forse) di un governo che potrà iniziare a veder forma dopo il 27 marzo, la data fissata per l’elezione dei presidenti di Camera e Senato, il vero primo passo del nuovo Parlamento che fino a quel giorno non potrà proprio legalmente prendere forma. Sono dunque interessanti vedere al momento i vari sondaggi e analisi sul voto che iniziano a ragionare non più su chi vincerà ma su chi ha vinto, su come ha vinto e anche su dove ha vinto. Il Movimento 5 Stelle su larga scala e la Lega come partito trainante la coalizione di Centrodestra sono sicuramente i veri vincitori di queste elezioni, anche se la mancanza di maggioranza “garantita” dalla legge elettorale del Rosatellum porterà Mattarella alla difficile scelta su chi affidare l’incarico di Governo. Secondo un’analisi interessante di YouTrend e Quorum ha provato a evidenziare quale sia l’esatta distribuzione geografica dei seggi uninominali vinti alla Camera: il Centrodestra di Forza Italia-Lega-FdI-NcI ha preso 79 collegi al nord, 29 al centro e solo 3 al sud, mentre di contro i grillini hanno conquistato per intero il Sud Italia (70 seggi uninominali), 19 al centro e soli 4 al nord. Va malissimo invece il Pd che con la sua coalizione è riuscito a spuntarla solo in 8 collegi al nord, 20 al centro e soprattutto quota “0” al sud Italia dove Renzi e i suoi sono letteralmente spariti.



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