Salvini a M5S e Forza Italia: “Basta litigi o si torna al voto”/ Ma Berlusconi: “Non prendo ordini da Di Maio”

- Silvana Palazzo

Salvini a M5S e Forza Italia: “Basta litigi o si torna al voto”. Ma Berlusconi: “Non prendo ordini da Di Maio”. Il leader della Lega sul mandato esplorativo: “Giorgietti? Mancano i numeri”

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Foto LaPresse

Forza Italia continua ad attaccare il Movimento 5 Stelle: Silvio Berlusconi, a Termoli per le regionali in Molise di domenica, ha mandato una dura frecciata a Luigi Di Maio. «Nessuno mi può dire cosa devo fare. Sono un leader politico con un programma. Abbiamo il diritto di fare il primo passo», ha dichiarato il leader di Forza Italia. Ed è fiducioso sull’esito delle consultazioni: «Il governo si farà e sarà di centrodestra». La Lega è pronta, ma Matteo Salvini chiede responsabilità: «Se continua così, se continuano a bisticciare, si stuferanno gli italiani, mi stuferò io e tra un mese si tornerà alle urne». Ai microfoni di Radio anch’io arriva l’ultimatum: «O la smettono o si vota». Salvini è intervenuto anche sul tema del mandato esplorativo che il capo dello Stato Sergio Mattarella potrebbe affidare ad una figura terza: «Incarico esplorativo a Giorgetti? Il problema non è la personalità: il problema è che mancano i numeri».

SALVINI A M5S E FI: “BASTA LITIGI O SI TORNA AL VOTO”

Un altro nodo per la Lega è la posizione sulla politica estera. Matteo Salvini sulla Siria dice di condividere le scelte del premier Paolo Gentiloni, ma d’altra parte afferma «che le sanzioni contro la Russia sono un’idiozia». Il segretario del Carroccio non è stato neppure tenero con le ultime dichiarazioni del presidente americano Donald Trump: «Un presidente degli Stati Uniti che twitta sorridendo sul fatto che arrivano missili belli, nuovi e intelligenti è un problema e ha un problema. Gli Stati Uniti sono un alleato storico con cui si può ridiscutere». Per Salvini il nemico non è la Russia, quindi Vladimir Putin, ma il terrorismo islamico: «Non voglio che l’italia usi un solo missile per portare democrazia in giro così a caso». Intanto al leader della Lega arriva un avvertimento da il Giornale di Silvio Berlusconi: in un editoriale il direttore Alessandro Sallusti evidenzia il fatto che nessuno del Carroccio ha difeso Berlusconi di fronte agli attacchi di Alessandro Di Battista. «Occhio al confine tra un legittimo rinnovamento e un tradimento. Sono certo che Salvini, anche per il suo bene, sappia esattamente dov’è e mi auguro non lo attraversi», ha scritto Sallusti.



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