Berlusconi e Di Maio “corteggiano” Salvini/ Ma M5s tiene aperto il secondo forno: “Contratto con Lega o Pd”

- Niccolò Magnani

Di Maio corteggia Salvini, “con Lega possibili grandi cose”: governo M5s-Lega? Le trattative proseguono e se Berlusconi parla di centrodestra unito, la realtà sembra diversa…

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Sondaggi Elezioni Comunali 2018, il Centrodestra (LaPresse)

Non c’è ancora un accordo per formare un governo, ma la sensazione è che le trattative invece vadano avanti soprattutto tra Salvini e Di Maio, con quest’ultimo che anche oggi dal Salone del Mobile di Milano ha di fatto risposto al corteggiamento di Berlusconi – che ha parlato di centrodestra unito – con delle lusinghe che la dicono lunga sulla volontà di chiudere l’accordo. Come riportato da La Repubblica, in ogni caso Di Maio continua sulla politica dei due forni aperti: uno con la Lega e l’altro con il Partito Democratico. Il leader pentastellato ha dichiarato:”Tutti riflettano e prendano tempo. Ho sempre detto che la nostra proposta è con due forze politiche, Lega o Pd. Cercherò di portare a casa il nostro contratto con italiani: in questo Lega e Pd sono alternativi. O l’uno o l’altro”. (agg. di Dario D’Angelo) QUI PER LE ULTIMISSIME NOTIZIE SUL GOVERNO

LEGA-M5S, CONFRONTO SUI MINISTRI

La trattativa per un governo Lega-M5S va avanti, del resto Matteo Salvini e Luigi Di Maio sono convinti che non ci sia alternativa ad un accordo che per formare la maggioranza comprenda almeno i loro due partiti, con l’aggiunta forse di Fratelli d’Italia. Libero parla di sms tra i due leader, intanto si ragiona sulla squadra dei ministri. La scelta del premier determinerà le decisioni in tal senso: se Di Maio farà il premier, Salvini sarà il vice con delega all’Interno, mentre Giorgetti andrebbe all’Economia. Lo scenario resta suscettibile di stravolgimenti, ma ci sarebbero dei punti d’accordo all’interno dei due partiti. Sempre secondo Libero, per la Lega Giulia Bongiorno andrebbe alla Giustizia, Armando Siri allo Sviluppo Economico o ai Trasporti, Claudio Borghi all’Agricoltura e Alberto Bagnai all’Istruzione. Sul fronte grillino c’è Alfonso Bonafede in lizza anche lui per la Giustizia, Vincenzo Spadafora dato agli Esteri e Stefano Buffani accreditato per un dicastero ancora da individuare. L’unico sopravvissuto dell’elenco di Di Maio prima del voto solo Lorenzo Fioramonti, quotato per il ministero dello Sviluppo economico. Per gli Esteri dal Quirinale preferirebbero un grillino o un tecnico, più che un leghista. Il M5s starebbe pensando al segretario generale della Farnesina, Elisabetta Belloni. Per la Sanità in lizza Giulia Grillo e l’oncologo Armando Bertolazzi. Non mancano i malumori: non tutti sarebbero felici di aderire ad un esecutivo con la Lega, a partire dall’economista Andrea Roventini e al collega Pasquale Tridico, accostato al ministero al Lavoro. (agg. di Silvana Palazzo)

DI MAIO: “FICO? HO SOLE COSE BUONE DA DIRE…”

Proseguono gli ammiccamenti a distanza tra M5s e Lega, con Luigi Di Maio che dopo la presa di posizione di ieri di Matteo Salvini contro l’alleato Berlusconi, quest’oggi dal Salone del Mobile di Milano si è detto sicuro del fatto che con il leader leghista “si possono fare grandi cose”. In ogni caso bisognerà capire quali saranno le decisioni del Colle al termine delle 48 ore di riflessione iniziate ieri dopo la fine delle consultazioni con la Presidente del Senato Casellati. E a tal proposito, rispetto all’ipotesi che Mattarella decida di affidare un secondo mandato esplorativo al presidente della Camera Roberto Fico, Di Maio non sembra scomporsi più di tanto:”Deciderà il presidente Mattarella ma se mi chiedete di Fico, ho solo cose buone da dire. Guardiamo a lui come una figura di garanzia che è stata in grado in questo momento – ha sottolineato parlando del Presidente della Repubblica – di assicurare la sua imparzialità nella gestione di questo incarico prestigioso”. (agg. di Dario D’Angelo)

DI MAIO, “CON SALVINI POSSIBILI GRANDI COSE”

Continua l’idillio a distanza tra Matteo Salvini e Luigi Di Maio. Quest’ultimo ha rivolto parole al miele per il leader della Lega: «Con lui si possono fare grandi cose», ha detto il capo politico del Movimento 5 Stelle appena arrivato al Salone del mobile di Milano. Il segnale non è rivolto solo al Carroccio, ma anche a Silvio Berlusconi che con le dichiarazioni di ieri potrebbe aver incrinato i rapporti con l’alleato. «Con la Lega possiamo fare un buon lavoro. So benissimo il momento politico che la Lega sta passando. Ho avuto modo di testare la sua affidabilità per quanto riguarda le alte cariche del Parlamento e sono sicuro che la Lega, se sottoscriverà il contratto con il M5S, terrà fede ai patti», ha proseguito Di Maio. Apertura totale a Salvini cui fanno da contraltare i soliti attacchi a Silvio Berlusconi, stavolta in riferimento alla sentenza sulla trattativa Stato-mafia: «Da ieri siamo in un momento del Paese in cui stiamo riscrivendo i libri di storia. Un nuovo futuro. La sentenza di Palermo è uno spartiacque tra passato e futuro del Paese». Il Cavaliere ha provato a correggere il tiro dopo gli insulti di ieri al M5S che hanno irritato profondamente l’alleato Salvini. Oggi fa dietrofront, ma la trattativa tra Di Maio e Salvini sembra – secondo Repubblica – in fase molto avanzata. (agg. di Silvana Palazzo)

BERLUSCONI: “MAI DETTO CHE VOGLIO I VOTI DEL PD”

Sembra essere tornato il sereno sul centrodestra dopo la tensione delle scorse ore tra Silvio Berlusconi e Matteo Salvini. Il leader di Forza Italia, come riportato da Il Corriere della Sera, all’uscita dal Centrum Palace di Campobasso prima di recarsi a Bagnoli sul Trigno per il suo tour elettorale in Molise ha dichiarato:”Lo stato di salute del centrodestra? Tutto bene. Anche ieri sera ho parlato con Giorgetti e siamo sempre assolutamente convinti che dobbiamo fare un governo: il centrodestra è unito e Matteo Salvini è la persona che deve esprimere il leader”. Berlusconi è tornato a precisare che da parte sua non c’è l’intenzione di arrivare ad un Nazareno-bis:”Non ho mai detto di voler fare un governo coi voti del Pd. Non c’è nessun contatto in atto con il Pd. Ho solo detto che avremo dovuto presentarci in Parlamento con il nostro programma e raccogliere i voti di tutti coloro che non ritenessero cosa buona per l’Italia e per loro andare a nuove elezioni”. (agg. di Dario D’Angelo)

BERLUSCONI STRIGLIA RONZULLI:”ASPETTA, VOGLIO CHIARIRE!”

Sale la tensione nel centrodestra con Matteo Salvini e Silvio Berlusconi che sembrano ormai viaggiare su due binari diversi per quanto riguarda la ricerca di una soluzione alla crisi di governo. Nelle ultime ore il leader di Forza Italia ha perso le staffe anche con una delle sue collaboratrici, Licia Ronzulli, a dimostrazione di quanto il clima sia delicato. Berlusconi si stava intrattenendo con i giornalisti a margine del suo tour elettorale in Molise, spiegando che la soluzione che auspicava era quella di un governo di centrodestra che andasse alla ricerca di voti in Parlamento sul proprio programma. Il Cavaliere stava ribadendo il proprio no al M5s, definito “pericoloso per la democrazia” quando la Ronzulli è intervenuta per stoppare le domande dei cronisti. A quel punto Berlusconi indispettito si è rivolto verso di lei dicendo:”Aspetta, voglio chiarire!!”. E il chiarimento è arrivato subito dopo: secondo il fondatore del centrodestra nel caso in cui la coalizione – senza il M5s – non riuscisse a trovare i voti in Parlamento si dovrebbe tornare alle urne. Ecco il video della strigliata di Berlusconi a Licia Ronzulli!

SALVINI CONTRO BERLUSCONI, ROTTURA DOPO IL VOTO DEL MOLISE?

Luigi Di Maio lo aveva previsto: «Da venerdì il centrodestra non esisterà più». E proprio oggi è imploso: volano gli stracci tra Silvio Berlusconi e Matteo Salvini. Il leader di Forza Italia e quello della Lega sono di nuovo ai ferri corti. Ancora una volta il Movimento 5 Stelle è il motivo dello scontro. Sullo sfondo resta la lotta sulla leadership e il futuro della coalizione, ma non sono spariti vecchi rancori e reciproche diffidenze. Dalle parole di Salvini però emergono segnali importanti per gli scenari futuri: «Il dramma è che mentre io ho passato la mattinata a parlare di costruzione, leggo che gli altri, politicamente parlando, passano il tempo a insultarsi. Mi spiace se lo fanno i Cinque stelle, con cui ostinatamente e testardamente proverò fino in fondo a fare un governo», ha dichiarato da Milano per il Salone del Mobile. «Mi dispiace ancor di più se lo fa un alleato, che fino ad ieri mi chiede compattezza, coerenza, lealtà, e che oggi passa la giornata a ipotizzare governi con il Pd. Qui Silvio sbaglia». Il clima nel centrodestra è sempre più infuocato: secondo l’AdnKronos, molti scommettono sullo strappo dopo le regionali del Friuli Venezia Giulia. Salvini dal canto suo continua a dialogare con Di Maio. Quest’ultimo aspetta la rottura formale tra Salvini e il leader storico di Forza Italia con la formazione di un governo a due teste. Salvini, come riportato dal Sole 24 Ore, ha chiesto comprensibilmente tempo al suo possibile alleato prima di compiere questo passo storico. (agg. di Silvana Palazzo)

BERLUSCONI CONTRO SALVINI: “IMPOSSIBILE GOVERNO CON M5S”

Berlusconi è scatenato e nella sola giornata di oggi ha scagliato tutto quello che aveva “abbozzato” e detto in alcune occasioni nel passato: il mirino è contro il Movimento 5 Stelle che da un mese e mezzo tenta di rompere la coalizione del Centrodestra “tentando” Salvini con un’ipotesi di governo che eviti così il ricorrere al Governo tecnico istituito da un Mattarella comunque irritato da balletti e veti continui. «Abbiamo messo a disposizione la nostra esperienza di governo, la nostra competenza e la nostra credibilità internazionale nell’interesse dell’Italia e nonostante i veti e gli insulti che da mesi ci vengono rivolti da parte di importanti protagonisti del movimento Cinquestelle. Nonostante questo però, ancora una volta, a questa nostra disponibilità il M5S ha risposto mancando di rispetto a noi, ai nostri elettori e alla nostra storia, confermando i veti nei nostri confronti. In sostanza ci è stato detto di volere i nostri voti, ma di non volere assolutamente noi», scrive il leader di Forza Italia in una lunga nota molto polemica. Salvini aveva chiesto di evitare altri scontri, ma Berlusconi tira dritto e rischia a questo punto di “legittimare” un accordo tra Di Maio e il Carroccio, escludendo la restante parte del Centrodestra.

SENTENZA MAFIA, SCONTRO BERLUSCONI-M5S

«Con Di Maio mi sono messaggiato padiglione per padiglione. Con i 5 Stelle ostinatamente e testardamente proverò fino in fondo, per riconoscere il voto degli italiani, a trovare un accordo sui fatti», spiega Salvini dal Salone del Mobile, con immediata replica del leader M5s «Salvini insiste per un governo con noi? Ne prendo atto, io ho già detto». Intanto scatta la reazione del Cav alle accuse ricevute da alcuni esponenti del Movimento 5 Stelle dopo le sentenze sulla Trattativa Stato-Mafia: «assurdo accostare il mio nome alla Mafia», come hanno fatto Fraccaro e Morra nelle ultime ore, «Ogni atto politico e di governo», si legge ancora nella nota del partito, «del presidente Berlusconi, di Forza Italia nel suo complesso, e di ogni suo singolo esponente è sempre andato nel senso di un contrasto fortissimo alla criminalità mafiosa». Il Cav è pronto a querelare tutti coloro che nel M5s lo hanno accusato, come confermato dalla nota di Forza Italia.

M5S ATTENDE LA ROTTURA TRA BERLUSCONI E SALVINI

Forse Silvio Berlusconi neppure immaginava le conseguenze che avrebbero provocato le sue dichiarazioni, ma sta di fatto che il durissimo attaccato sferrato a Luigi Di Maio e al Movimento 5 Stelle potrebbe provocare una clamorosa frattura all’interno del centrodestra e spingere Matteo Salvini verso i pentastellati. Eppure ieri era rimasto composto mentre il leader della Lega apriva ancora una volta al M5S. Dopo un giorno lo strappo. Uno sfogo liberatorio quello del numero uno di Forza Italia, ma forse studiato. In questo modo infatti ha fatto saltare il tavolo su cui Salvini provava a costruire l’intesa con Di Maio. Come se ciò non bastasse, ha aperto ad un accordo con il Partito democratico, su cui il leader del Carroccio aveva posto il suo veto. Ora gli occhi sono tutti puntati su Salvini, restando in attesa di capire cosa deciderà Sergio Mattarella. «Bisognerà capire cosa vorrà fare Salvini: se tirarsi indietro e spingerci verso il Pd, o se sganciarsi da Berlusconi e accordarsi con noi», il ragionamento – secondo il Foglio – dei parlamentari grillini più vicini al presidente della Camera Roberto Fico. Nel Movimento 5 Stelle c’è soddisfazione: l’uscita di Berlusconi potrebbe portare ad una rottura. «Il fatto che Mattarella non abbia accelerato è utile a ricomporre la frattura tra noi e la Lega. E da lunedì, dopo il voto in Molise, per Salvini potrebbe essere ancora più facile rompere l’alleanza», rivela una deputata grillina addentro alle trattative al Foglio. Il tempo non manca: pare che l’ultimatum a Salvini scade domenica sera. (agg. di Silvana Palazzo)

SALVINI “GOVERNO COL PD? SONO FUORI”. E CHIAMA DI MAIO..

Il centrodestra è una polveriera e a metà pomeriggio Salvini ha anche chiamato Luigi Di Maio: che siano questi gli “spunti” di cui la Casellati ha parlato con Mattarella per le novità da rilanciare lunedì dal Colle? Ancora non è dato saperlo, ma è certo che lo sfogo e attacco pesantissimo tenuto dal leader di Forza Italia oggi pomeriggio non è stato ben visto dal Carroccio che medita un possibile “passo clamoroso”. «Ho visto che la Ronzulli (la senatrice di Forza Italia, fedelissima di Berlusconi, ndr), ha detto che è tutto chiuso, ma io continuo testardamente e ingenuamente»: poi ha annunciato di aver chiamato ancora Di Maio per provare un accordo in extremis con i Cinque Stelle. Salvini potrebbe meditare il tradimento visto che il prossimo step potrebbe essere un mandato a Fico per sondare Pd e M5s: per ora resta una “pazza idea” visto che a livello ufficiale resta ribadita la fiducia in un Centrodestra unito. Ma quel “sono fuori” detto a tutti quelli che pensano nella coalizione (dunque Berlusconi) di poter andare a governare col Pd (che tra l’altro ha già smentito, ndr) potrebbe essere l’indizio di un iniziale “tradimento” delle prossime ore. Durissimo invece il senatore M5s Nicola Morra che rispondendo per prima all’attacco di Berlusconi, spiega «Meglio pulire i cessi che accordarsi con la mafia», riferendosi alla recentissima sentenza sul processo Stato-Mafia avvenuta a Palermo poche ore fa.

IRA DI SILVIO “M5S? A PULIRE I CESSI DI MEDIASET”

Dopo la fine del secondo giro di consultazioni il leader di Forza Italia, Silvio Berlusconi, esprime il suo disappunto per la situazione che si è venuta a creare. «Devo dire che gli italiani hanno votato molto male ed adesso quello che segue va di male in peggio», dichiara l’ex premier, che dovrebbe invece riflettere sulla legge elettorale. L’attacco più duro è però quello rivolto al Movimento 5 Stelle: «Ma che stanno a fare questi qui che non hanno mai fatto niente della vita… Nella mia azienda li prenderei per pulire i cessi». E poi riserva critiche per il capo politico pentastellato, Luigi Di Maio: «Ha una buona parlantina, non posso negarlo, ma non ha mai combinato niente di buono per sé, per la sua famiglia, per il Paese. Non possiamo affidare l’Italia a gente come lui». Un affondo del genere non poteva non suscitare la dura replica grillina. «Meglio vivere onestamente, magari grazie al “pulire i cessi”, piuttosto che accordarsi con la #Mafia. Capito, Silvio?», scrive il senatore M5S Nicola Morra su Twitter. L’ennesimo strappo non è piaciuto a Matteo Salvini, che tanto ha lavorato per mediare tra Forza Italia e Movimento 5 Stelle. «Tra M5s e centrodestra è chiusa, io sono stufo degli insulti, più che provarci non so, posso andare a pulirli i tavoli e i pavimenti, piuttosto che tirare a campare faccio tre passi avanti io e mi spiace che invece di costruire distrugge anche nel centrodestra», ha dichiarato il leader della Lega. (agg. di Silvana Palazzo)

BERLUSCONI “GOVERNO CON PD”, SALVINI “SENZA LEGA”

Ci perdoneranno i lettori se il “riassunto” sulle pratiche di Governo è ogni giorno più complicato del giorno precedente: la metafora del “tutti contro tutti” non è stata mai così attuale come in questi giorni, con l’accordo saltato tra Centrodestra e M5s certificato dalle parole di Elisabetta Casellati dopo l’incontro al Colle conclusosi alle 13. «Ringrazio il presidente della Repubblica per la fiducia accordatami e per il supporto che non mi ha mai fatto mancare in questi giorni, Ho svolto l’incarico con dedizione cercando di favorire un confronto costruttivo nel perimetro e nei limiti indicati da Mattarella», ma sostanzialmente l’incarico non è andato a buon fine. O meglio, ha aggiunto la Presidente del Senato, «Ci sono spunti su cui il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, rifletterà per prendere una decisione e trovare il percorso migliore per la formazione del nuovo governo». Per valutare “questi spunti” il Capo dello Stato si prende due giorni di riflessioni per poter dare lunedì una risposta sulle prossime “mosse” che vorrà prendere: avanza la possibilità di un tentato accordo tra M5s e Pd, visto anche la risposta netta di Ettore Rosato alle parole di Berlusconi che dopo aver accantonato i grillini vira decisamente verso il Nazareno. «Berlusconi sogna se pensa di potersi prendere alcuni esponenti del Pd. E sogna ancora di più se pensa che possa esserci il Pd a sostegno di un governo con Salvini e la Meloni. Non faremo la ruota di scorta di nessuno», spiega l’esponente della segreteria dem. Poco prima lo scontro deciso arrivava dal Centrodestra, con Silvio che dal Molise lanciava «io penso a un governo di centrodestra che guardi al gruppo misto e ad alcuni esponenti del Pd: su questo punto la penso molto diversamente da Giorgia Meloni e Matteo Salvini». Ma il leader della Lega al Salone del Mobile replica con fermezza, «Sbaglia Berlusconi quando dice che gli italiani votano male e risbaglia quando dice che si deve riportare al governo il Pd. Non è rispettoso verso gli italiani e lo fa senza la Lega». Ed eccoci di nuovo qui, nostro caro “amato” stallo politico.. 

BERLUSCONI, “MI SONO ROTTO DEL M5S”

Berlusconi vicino a Campobasso per l’ultimo comizio prima delle Regionali in Molise mette una pietra più che tombale sull’accordo tra Centrodestra e Movimento 5 Stelle: «Nessun accordo e’ possibile con i 5 Stelle, un partito che non conosce l’abc della democrazia, che prova invidia sociale, formato solo da disoccupati, e che rappresenta un pericolo per l’Italia. Mi sono rotto di loro», afferma senza più peli sulla lingua (e quando mai li ha avuti?, ndr) il leader di Forza Italia. Mentre la Presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati è da Mattarella al Colle per consegnare il proprio mandato e incarico dopo il fallimento dell’accordo tra M5s e Salvini, il Paese si interroga su quali potrebbero essere i prossimi scenari da qui alle prossime settimane. Al termine del colloquio al Colle il Presidente della Repubblica lascerà alcune dichiarazioni sui possibili step che il Quirinale prenderà in carico da qui alle prossime giornate, probabilmente già da lunedì. Roberto Fico, Presidente della Camera, potrebbe essere il nuovo incaricato per trovare un’alleanza di governo questa volta tra Movimento 5 Stelle e Partito Democratico, l’ipotesi più “plausibile” al netto delle continue dichiarazioni dem anti-grillini delle ultime ore (Renzi, Marcucci, Ascani). Per ora solo Emiliano e Orlando si dicono disposti ma il Colle potrebbe chiedere a Martina uno “sforzo” di responsabilità per provare una quadra fra Di Maio e il Nazareno, anche se l’impresa diventa assai delicata e poco possibile.

RONZULLI, FORZA ITALIA: “PRATICA CHIUSA CON M5S”

«Sono arrivato qui in grave ritardo perché sono dovuto rimanere a Roma per seguire le consultazioni: regna una grande confusione, gli italiani hanno votato molto male. Seguo tutto con disgusto, va tutto di male in peggio»: Berlusconi si lamenta anche del voto per la situazione di stallo provocata in questi mesi di assai difficile formazione di governo, anche se forse dimentica che quella legge elettorale è stata votata anche grazie al sostegno di Forza Italia e Lega (la Meloni si disse fin da subito contraria). Mentre Salvini invece avverte sul pericolo forte del governo tecnico – la seconda opzione in campo per Mattarella se dovesse fallire il possibile incarico dato a Fico – spiega come «Alla fine del giro, verso le 14.30-15, dopo aver sentito – visto che non li ho ancora sentiti – Di Maio, Berlusconi, la Meloni e tutti quanti vi dico se c’è qualcosa di nuovo». Tira dritto contro il governo non scelto dagli italiani, «farò di tutto per non consentirlo» ma non fa i conti con Forza Italia che ora con Berlusconi e stamattina con Licia Ronzulli aveva del tutto escluso ogni possibile accordo i Cinque Stelle che ieri sera dopo le Consultazioni con Casellati hanno spiegato come «non possiamo accettare ministri di Forza Italia e FdI nel nostro governo». Così la fedelissima di Berlusconi oggi a Radio Capital: «Il tentativo è fallito. Non si può continuare a prendere schiaffi in faccia. L’apertura di Di Maio è durata meno di sette ore», confermando così che ieri ad un certo punto i Cinque Stelle avrebbero anche accordato l’ingresso nel governo di Berlusconi e FI, salvo poi tornare indietro pensando alle conseguenze gravi dal punto di vista dell’elettorato. «Noi non abbiamo mai bluffato. Abbiamo sempre giocato a carte scoperte, chiedendo pari dignità all’interno della coalizione. Non si può mancare di rispetto a 5 milioni di persone che ci hanno votato, non ci sarà mai un appoggio esterno ad un governo Salvini-Di Maio», spiega ancora la Ronzulli.

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