CONSIGLI AL PD/ Cara sinistra, per conquistare i giovani bisogna proporre dei sogni

- Francesco Giubileo

Il reddito di cittadinanza del M5s ha fatto breccia. Perché la sinistra non propone un “capitale di base”, utile a realizzare i progetti di studio e di lavoro dei giovani? FRANCESCO GIUBILEO

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Paolo Gentiloni con Matteo Renzi (LaPresse)

Nell’annoso dibattito post-elezioni il Pd sta ancora “cercando” (invano) il perché di questa incredibile batosta. Eppure, grazie ai governi Renzi e Gentiloni, si sono portate avanti proposte di legge sui diritti civili e di politica sociale mai visti prima nel nostro Paese, ma tutto questo al popolo italiano non è bastato. Anzi, sono riforme considerate dalla stragrande maggioranza degli italiani “irrilevanti” – e si spera (opinione del sottoscritto) non vengano del tutto eliminate dal prossimo governo -, ma perché tale sforzo non è bastato?

Nel 1954 Abraham Maslow propose un modello dello sviluppo umano basato su una “gerarchia di bisogni”, in base alla quale la soddisfazione dei bisogni più elementari è la condizione per far emergere i bisogni di ordine superiore. Senza giri di parole, il governo del Partito democratico si è concentrato troppo su bisogni di ordine superiore, quando purtroppo pare non sia riuscito a soddisfare i bisogni primari.

Nessuno mette in dubbio che il mercato del lavoro è migliorato, che siamo ormai a un livello occupazionale “pre-crisi” e che l’economia è in ripresa, dobbiamo essere altrettanto onesti nel dire che il contributo del governo Renzi rispetto a questi indicatori è quasi irrilevante, che in Italia abbiamo ancora 6 milioni di disoccupati (di cui 3 milioni che non cercano neppure lavoro).

Il motivo del buon esito dell’economia italiana? Basta osservare i dati statistici sui flussi turistici in entrata in Italia. Il mercato turistico, grazie alle primavere arabe e all’instabilità dei Paesi del Maghreb, è cresciuta tantissimo: nella sola Lombardia si registra un andamento sempre positivo, nonostante nel 2015 ci sia stato il boom prodotto dall’Expo, ma i turisti sono cresciuti e non diminuiti negli anni successivi. Oppure prendete anche il caso del Friuli-Venezia Giulia: mai visti così tanti turisti come in questi ultimi anni. E che dire dell’onda lunga di turisti presenti nelle regioni del Sud Italia, milioni e milioni di persone?

Riprendendo alcune considerazioni di Giuliano Cazzola, avanzate nel 2003 in un contributo su lavoce.info, siamo diventati ciò che di noi disse una volta Bill Clinton: “dei guardiani del museo nel quale custodiamo le memorie del mondo”. Ovvero siamo diventati il luogo dove i turisti di tutto il mondo cercano le proprie radici e per farlo pagano per venirci a visitare, il turismo è destinato a diventare il nostro sistema economico di riferimento, che integreremo con l’agro-alimentare, ma tutto questo è in grado di assorbire quei 6 milioni di disoccupati ?

Purtroppo no, perché in molti casi questi lavori sono “ciclici”, durano per un breve periodo di tempo e seppur ad alta intensità di manodopera sono a bassa produttività economica e pertanto creare dei moltiplicatori economici (cioè più posti di lavoro in altri settori come fa il manifatturiero) con il turismo è molto difficile, ovviamente a eccezione di creare luoghi e soggiorni per magnati miliardari in grado di pagare 30mila euro a notte e pasti da mille euro.

Il voto al Movimento 5 stelle nel Sud non è arrivato solo per errori da parte dell’ex segretario del Pd (questo non toglie che candidare Maria Elena Boschi a Bolzano, così come garantire un seggio soprattutto al “giglio magico” e aver gestito malissimo la Commissione sulle banche, non sono state grandi mosse elettorali per invogliare molti indecisi che non sapevano se votare o meno il Pd). Anche il Movimento 5 stelle, con la lunga lista dei candidati subito sfiduciati dal leader, ha commesso vari errori, ma del tutto ininfluenti sul risultato finale.

Tuttavia l’elemento che ha prodotto un così alto voto da parte dei giovani non si giustifica con il concetto piuttosto approssimativo di “onestà”, ma dalla capacità soprattutto dal suo “ideologo” Beppe Grillo di proporre un reddito per tutti, un modello come ho già scritto del tutto irrealizzabile, ma in grado “utopicamente” di creare un concetto di libertà dell’essere umano rispetto all’obbligo di “lavorare per sopravvivere” (insomma, un sogno per tutti i giovani). Un reddito di cittadinanza avrebbe il merito di alzare in modo rilevante il salario di riserva e, pertanto, la partecipazione a lavori usuranti da parte dei destinatari della misura sarebbe solo a condizione di salari molto elevati e a garanzia di una qualità migliore del posto di lavoro.

Davanti a un’offerta del genere, come poteva il Partito democratico pensare di aver successo? La sconfitta, soprattutto da parte di una forza politica al governo, era certa, tra l’altro in un Paese che tradizionalmente vota centro-destra (il voto alla Lega è soprattutto uno spostamento interno alla coalizione) e in un momento dove in tutta Europa vince la destra, soprattutto per effetto dei flussi migratori (veri o falsi che siano), su cui, a differenza del Pd, il Movimento 5 stelle ha sempre mantenuto una certa ambiguità, cavalcando a volte considerazioni molto più vicine alla Lega.

Vana è anche la proposta di presentare modelli vincenti come quello di “Milano”, che non funziona neppure nei Comuni confinanti, oppure suggerire di stare in mezzo alla gente (il che significa “tutto e il contrario di tutto”), quando invece (la dimostrazione viene proprio dal Movimento 5 Stelle) la nuova sfida della politica è solo ed unicamente sui social network (non necessita di partecipazione attiva e si raggiungono più persone direttamente), qualsiasi altro modello di partecipazione è già estinto (vedetela come la fine delle videocassette dopo l’arrivo e la diffusione dei film in streaming).

Tornando al titolo, come potrà il Partito democratico riprendere i giovani, è necessario combattere il reddito di cittadinanza con una proposta altrettanto utopica, ad esempio un “capitale di base”, ovvero garantire a quasi tutti i giovani una somma in denaro, variabile a seconda delle risorse disponibili, utile per realizzare quei sogni (un’esperienza di lavoro o di studio all’estero, l’anticipo di un mutuo, uno strumento per avviare una start-up…). Diamo la possibilità alle nuove generazioni di poter guardare il futuro con la speranza (ritenete per caso che Jobs Act, incentivi economici alle imprese, alternanza scuola-lavoro o apprendistato sollecitino i giovani?

Ecco, se lo pensate, siete la videocassette) di poter essere in grado di esaudire i propri sogni. In alternativa, la “sinistra” in Italia rischia di trasformarsi in un “mausoleo” da affiancare al Colosseo e diventare una bigiotteria per i turisti di domani.

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