SONDAGGI/ Salvini e Di Maio crescono del 15%, ma solo il 20% dei loro elettori li vuole alleati

- int. Roberto Weber

L’opinione pubblica è divisa e confusa quanto la classe politica, spiega il sondaggista ROBERTO WEBER. Quello che è certo è che Salvini e Di Maio godnono di sempre maggiore consenso

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SONDAGGI POLITICI. Ideologie morte? Ma neanche per sogno, o magari le “grandi ideologie” sono morte, oggi siamo più divisi che mai. Così Roberto Weber responsabile dell’area di ricerca dell’Istituto Ixè descrive l’attuale quadro politico: mentre Salvini arriva al 39% delle preferenze e Di Maio al 36, entrambi crescendo di quasi 15 punti percentuali, e il 60% circa degli italiani vuole un governo cinque stelle-Lega, ognuno dei propri elettori è interessato solo che vada al governo il proprio partito.  “D’altro canto il bipolarismo lo hanno inventato loro”, sottolinea Weber, e gli italiani oggi sono più polarizzati e ideologizzati che mai, conta il proprio partito e basta.

Weber, quale governo vogliono gli italiani? Tecnico, coalizione, o sono indifferenti?

I due terzi degli italiani, il 60% almeno, vuole un governo di alleanza Cinque Stelle-Lega,  il che non vuol dire che siano univoci nell’indicare 5 stelle o Lega. L’elettore 5 stelle dice io voglio il mio partito al governo comunque, lo stesso fa l’elettore della Lega poi quelli che vogliono 5 stelle e Lega entrambi al governo senza altri sono circa il 20%.

Questo ci dice di un certo livello di confusione nell’opinione pubblica, è così?

Regna nell’opinione pubblica lo stesso tipo di sconcerto e confusione che finora si è visto nella sfera politica. C’è una tendenza sempre più consistente a dire di lasciar fuori dal governo Forza Italia e Pd. Diciamo che li vedrebbero con minor favore al governo.

Se si votasse oggi cosa prenderebbero questi due partiti?

Il Pd scenderebbe al 16,6% e Forza Italia il 12,2%.

Invece Di Maio e Salvini come leader dei propri partiti oggi a che quota sono?

Hanno entrambi guadagnato moltissimo in termini di fiducia e consenso, soprattutto Salvini che è quasi al 40%, mentre il leader cinque stelle è al 36%.

La polarizzazione dunque resta?

Certamente, non è scomparsa, d’altro canto l’hanno creata loro per cui continua a resistere.

Secondo lei gli italiani danno più importanza ai temi concreti come il lavoro o all’appartenenza politica?

La seconda, danno più importanza al proprio colore di appartenenza su questo non c’è dubbio. Costantemente si dice che sono finite le ideologie, forse le “grandi ideologie”, ma è una grossa sciocchezza. Forme di ideologismo sono diffuse nell’opinione pubblica per la quale la propria parte vale sempre più dell’altra.

Gli italiani che invece vorrebbero tornare subito alle urne?

C’è una quota del 70% degli italiani che vuole la riforma elettorale prima di tornare al voto. Questo ci dice che la linea da intraprendere sarebbe facilissima. Se vogliono fare un governo che dura una legislatura, si devono mettere d’accordo, ma per adesso non c’è alcun accordo minimo. Perlomeno potrebbero fare una legge elettorale, ne hanno la forza. Si riparte sempre da dove si è arrivati, oggi questa è l’unica strada percorribile. 

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