SONDAGGI ELEZIONI FRIULI VENEZIA GIULIA, REGIONALI 2018/ Stallo non aiuta M5s: Lega ok con Fedriga presidente

- Niccolò Magnani

Sondaggi politici Elezioni Regionali Friuli Venezia Giulia: ultime notizie e intenzioni di voto, Fedriga e Lega super favoriti contro Bolzonello (Centrosinistra), Pd supera M5s

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Fedriga e Salvini (LaPresse)

TECNÈ, LO STALLO NON AIUTA IL M5S

Negli ultimi sondaggi politici espressi da Tecnè su scala nazionale (interviste effettuate su scala nazionale il 20 aprile 2018) si possono scorgere importanti indicazioni anche per le imminenti Regionali in Friuli, in programma domenica prossima 29 aprile 2018. Ebbene, in questo periodo di stallo politico dopo le elezioni e in continua ricerca di un governo, il Movimento 5 Stelle paga il conto con un leggero ma presente calo nelle intenzioni di voto su eventuali nuove Elezioni politiche: ad oggi, Di Maio prenderebbe il 33,5% come partito nazionale, mentre la Lega di Salvini cresce ancora e volta fino al 21,8%. Già solo questi due dati “suggeriscono” che anche le prossime Regionali possano vedere una salita netta del Carroccio che, con il candidato Fedriga massima espressione del salvinismo, non potrebbe che giovargli verso la vittoria al Consiglio Regionale di Udine. Il Centrodestra prepara la vittoria e un Movimento 5 Stelle che “dialoga” col Pd su base nazionale potrebbe avere qualche lieve inflessione anche nelle prossime Elezioni friulane; per il Centrosinistra invece, il Pd continua a scendere e si assesta al 18,1%, non proprio un traino decisivo per la candidatura di Bolzonello (che però confida nella fiducia delle amministrazioni locali). Guardando gli altri partiti nazionali, Forza Italia è dato al 12,6%, Fratelli d’Italia al 4%, Liberi e Uguali al 2,8% e tutti gli altri partiti sommati che non superano il 7,2% (era il 9,5% durante le ultime elezioni Politiche). 

DEMOPOLIS, FEDRIGA GOVERNATORE: BOLZONELLO BATTE M5S

Tra gli ultimi passaggi statistici condotti dai sondaggi di Demopolis a tre settimane dal voto (sondaggi regionali pubblicati l’8 aprile 2018), le imminenti Elezioni Regionali in Friuli Venezia Giulia vedono un grande protagonista e probabile vincitore: la Lega, dopo il governo degli ultimi 5 anni di Debora Serracchiani e del Pd, ha puntato tutto su Massimiliano Fedriga tra i fedelissimi di Salvini. E per ora, a vedere le intenzioni di voto a pochi giorni dal voto, la scelta sembra pagare: secondo l’istituto di sondaggistica, l’ex capogruppo leghista si attesterebbe tra il 45 e il 51% delle preferenze, praticamente doppiando i due immediati inseguitori. Da un lato Sergio Bolzonello che eredita il ruolo nel Centrosinistra che fu di Serracchiani è dato tra il 22 e il 28% mentre dall’altro Alessandro Fraleoni Morgera è in leggero calo rispetto ai mesi scorsi e si trova tra il 21 e il 27% superato dallo sfidante rivale del Pd. Gli esiti delle recentissime Regionali in Molise portano a considerare che il Centrodestra raccolga ancora notevoli consensi a livello locale ma in Friuli Venezia Giulia sembra che Fedriga possa fare ben più del risultato già ottimo per Toma sette giorni fa. Lo stallo nazionale e gli “intrighi” di governo tra M5s, Cdx e Partito Democratico potrebbero però fino all’ultimo comportare cambiamenti alle urne friulane e dunque lasciare sorprese sull’eventuale risultato finale che sarà evidente lunedì mattina prossimo.

DEMOPOLIS, BOCCIATO IL RITORNO ALLE URNE

Altri sondaggi di Demopolis (sondaggio realizzato per Otto e Mezzo  il 18 aprile e pubblicato il 20 aprile), questa volta però sul fronte nazionale, ha provato a chiedere agli elettori intervistati come la pensano a riguardo dell’attuale situazione che attraversa la politica nazionale. È stato infatti richiesto cosa si preferisca tra un nuovo Governo o il ritorno alle urne, segnato dal fallimento di ogni possibile trattativa. Ebbene, per gli italiani il ricorso alle urne non è più la scelta primaria: solo il 20% vorrebbe nuove elezioni se anche l’ipotesi Pd-M5s dovesse saltare all’ultimo, mentre il 67% punta dritto alla nascita di un nuovo Governo. Fallite le trattative su Salvini-Di Maio ora gli elettori vedono l’ipotesi di grillini e centrosinistra assieme come comunque una buona scelta piuttosto che rientrare in campagna elettorale per i nuovi tempi lunghi di un’Elezione nazionale davvero non voluta praticamente da tutti.

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