Consultazioni Mattarella, Grasso “sì M5s, no Lega”/ Meloni, “Governo Centrodestra, nuova Legge elettorale”

- Niccolò Magnani

Consultazioni al Quirinale, Mattarella e il rebus Governo: diretta streaming video e calendario incontri oggi e domani. Di Maio e Salvini tra intese e veti: tutti gli aggiornamenti

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Sergio Mattarella, appello del Presidente della Repubblica (LaPresse)

Al termine del primo giorno di Consultazioni al Quirinale, Giorgia Meloni ha ribadito che il Centrodestra si presenta unito per ricevere l’incarico di governo, lanciando così un messaggio netto al Movimento 5 Stelle: «Fdi è disponibile alla costruzione di una maggioranza con chi vorrà a guida centrodestra. Lo abbiamo detto a Mattarella dicendogli anche che non siamo disposti a sostenere un governicchio che nasca e duri con la scusa della legge elettorale, piuttosto che un altro governo Gentiloni noi preferiamo tornare alle urne». La leader di Fratelli d’Italia ha anche affermato, con decisa “tirata d’orecchie” al centrodestra, che proporrà una modifica alla legge elettorale attuale per un premio di maggioranza da consegnare alla coalizione che ha preso più voti: «oggi non saremmo in questa situazione se l’avessimo fatto prima e se avessero ascoltato in tempi non sospetti FdI», ha concluso Giorgia Meloni. Mentre Berlusconi e l’intero centrodestra rilancia sulla necessità di non porre veti per la formazione di un Governo, la dichiarazione di Giorgetti – fedelissimo di Matteo Salvini – spiazza un po’ tutti e andrà interpretata: «Siamo in una fase politica nuova, il successo di due leader come Salvini e Di Maio ci ha fatto entrare in una fase nuova. Una fase di gestazione e travaglio può dare anche esiti imprevedibili». 

GRASSO, “DIALOGO CON DI MAIO E M5S”

Sono riprese le consultazioni al Colle: alle 16 è arrivato il gruppo delle Autonomie al Senato, guidato da Juliane Unterberger che auspica un governo con valori europei. «Sarebbe molto importante un governo che condivide i valori europei e che abbia l’obiettivo di tutelare le minoranze linguistiche e speciali. Confidiamo nella saggezza ed esperienza del presidente affinché dia un incarico per formare un governo che rispetti questi valori». Il vicepresidente Albert Laniece si è detto contrario all’ipotesi del voto anticipato: «Sarebbero penalizzanti per il Paese». Al Quirinale anche la delegazione del Gruppo Misto. Emma Bonino di +Europa ha chiarto: «Chi ha vinto le elezioni adesso si assuma l’onore di governare il Paese magari sfumando, me lo auguro per il Paese, alcune posizioni non sostenibili assunte in campagna elettorale. Noi abbiamo perso le elezioni, la vicenda è chiusa». Poi è intervenuto Pietro Grasso, che ha escluso un dialogo con il centrodestra e aperto al Movimento 5 Stelle: «Ho espresso la disponibilità, con senso di responsabilità, a aprire un dialogo con forze che in via prioritaria abbiano nei programmi temi per noi essenziali». (agg. di Silvana Palazzo)

VERSO NUOVO VOTO?

È appena terminato il colloquio di Mattarella con i gruppi per le Autonomie, tra cui spicca l’SVP altoatesino che ha richiesto al Presidente della Repubblica un governo che miri alla conservazione e cura delle minoranze linguistiche oltre che uno sguardo europeista (il che rappresenta una di fatto bocciatura tanto per Salvini quanto per Di Maio). È il momento ora delle Consultazioni con il Gruppo Misto e poi l’atteso vertice con i rappresentanti di Fratelli d’Italia della leader Giorgia Meloni: intanto, il neo-candidato alle Regionali in Friuli Venezia Giulia Massimiliano Fedriga (Lega) ha rilanciato la possibilità non remota di un ritorno alle urne, visto l’arenarsi delle trattative fra M5s e Centrodestra sul “nodo-Berlusconi”. «Penso sia una delle ipotesi in campo: se non c’è il senso di responsabilità di mettere da parte se stessi e di dare risposte ai cittadini, non vedo alternativa, non ci spaventano le urne. Non so se ci guadagniamo o perdiamo», spiega Fedriga dopo un colloquio con Salvini e i suoi fedelissimi. Tra veti e personalismi, la strada dei Cinque Stelle non viene vista di buon grado dall’intero Centrodestra, anche se in segreto il Segretario del Carroccio dovrà valutare se effettuare il clamoroso “strappo” per il Governo con Di Maio o se invece preferirà proseguire con la linea iniziata e dunque essere disponibile anche ad un ritorno alle urne.  

TONINELLI, “ACCORDO CON TUTTI”

Chiusa la prima parte, quella più istituzionale, delle Consultazioni si apre questo pomeriggio l’inizio e vero e proprio delle trattative con i vari gruppi parlamentari: non che da LeU, Centristi, Radicali e Fratelli d’Italia si possa formare un proprio governo, ma di certo l’indirizzo che ogni singolo gruppo parlamentare lascerà a Mattarella potrebbe essere interessante per capire propri in termini di numeri come e chi sarebbe disposto ad eventuali combinazioni di governo. Ad esempio, se si arrivasse realmente ad un accordo Lega-M5s, non vi sarebbe spazio per i voti di LeU e del Partito Democratico, mentre diversamente se l’accordo dovesse vedere Di Maio staccato da Salvini allora i singoli “piccoli” gruppi potrebbero rivedere la propria posizione e schierarsi, eventualmente, con il primo o con il secondo. Intanto, mentre fervono ancora le trattative tra la Lega e il Movimento 5 Stelle per l’accordo che potrebbe avere più chances di altri per i numeri in Parlamento, il capogruppo al Senato Danilo Toninelli inquadra la situazione che si aprirà domani al Colle: «dovrà essere un accordo che abbia all’interno non solo i temi del nostro programma ma anche dei temi del programma delle altre forze politiche. E che abbia come scopo quello di risolvere i problemi degli italiani, perché questo è il vero cambiamento che gli italiani hanno chiesto con il voto del 4 marzo». 

NAPOLITANO “SILENTE” DA MATTARELLA

Continua la prima giornata di consultazioni al Quirinale per il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che ha tenuto tre incontri questa mattina, mercoledì 4 aprile 2018. Dopo aver incontrato il Presidente del Senato, la forzista Alberti Casellati e il presidente della Camera, l’esponente del Movimento 5 Stelle Roberto Fico, la prima carica dello stato ha incontrato il presidente emerito Giorgio Napolitano. Come da pronostico, l’ex Presidente della Repubblica non ha rilasciato alcuna dichiarazione ai microfoni dei cronisti presenti al Quirinale e prima di uscire ha commentato scherzosamente: “Non mostrate sorpresa”. Stop alle consultazioni per il momento, che ripartiranno nel pomeriggio: alle ore 16 il primo gruppo che comparirà al Colle sarà quello per le Autonomie (SVP-PATT, UV)” del Senato della Repubblica; alle 16.45 il Gruppo Misto del Senato della Repubblica. Chiudono alle 17.30 il Gruppo Misto della Camera dei deputati (cui ci sarà anche Liberi e Uguali, ndr) e alle 18.30 i gruppi “Fratelli d’Italia” del Senato della Repubblica e della Camera dei deputati. (Agg. Massimo Balsamo)

“STALLO? UNA SCONFITTA”

È uscito anche Roberto Fico dall’aula del Bronzino dove si è tenuto il secondo colloquio previsto dalle Consultazioni del Capo dello Stato, dopo che il primo con la Presidente del Senato Casellati era durato circa 45 minuti. Con il grillino a capo della Camera lo scambio di battute e il conciliabolo con Mattarella è durato meno, con l’attesa ora al Quirinale che si proietta verso l’arrivo di Napolitano attorno alle 12.30, come da calendario. Come da tradizione istituzionale, i presidenti del Parlamento non rilasciano dichiarazioni al termine del vertice per rispetto del proprio ruolo superpartes, anche se sia Fico che Casellati qualche parola prima delle Consultazioni l’avevano scambiata con i cronisti presenti al Colle. Per il Presidente della Camera, arrivato a piedi al palazzo di Mattarella, «è la seconda volta in poco tempo, stiamo facendo allenamento, abbiamo migliorato un po’» prevale lo scherzo e la distensione in un momento cruciale per sé, per il proprio partito e per il Governo di un Paese che stenta a delinearsi chiaramente. Per la Presidente di Palazzo Madama invece, poco prima dell’ingresso da Mattarella aveva raccontato che «Uno strappo tra Lega e Forza Italia è impossibile. Uno stallo sarebbe una sconfitta per tutti», mentre in un secondo momento proprio prima di entrare al Quirinale, ha aggiunto «il dialogo e il buon senso istituzionale, in questo modo si possono trovare soluzioni condivise e utili al Paese. Siamo – aggiunge e conclude Elisabetta Alberti Casellati – di fronte a uno scenario inedito». 

REBUS GOVERNO, AL VIA LE CONSULTAZIONI

Alle ore 10.30 scatta la prima tornata di Consultazioni al Quirinale con il presidente Mattarella che nella prima parte del calendario incontri proverà a tastare il terreno dei “consigli” da parte delle cariche istituzionali, mentre nella giornata di domani passerà direttamente con i vertici dei singoli partiti più importanti e deputati a poter formare un Governo dopo le Elezioni del 4 marzo scorso. Le Consultazioni, come sempre, saranno a colloquio privato ma una diretta streaming video costante dal canale YouTube del Quirinale renderà possibile seguire i primi commenti dei diretti protagonisti dopo ogni colloquio che terrà il Capo dello Stato. Nei vari retroscena che hanno accompagnato questo primo giro di Consultazioni al via oggi, si è dato ormai per scontato che questa tornata di colloqui sia solo la prima di (forse) tante, con la settimana prossima che potrebbe già prevedere un secondo giro di Consultazioni per poter entrare nelle pieghe degli accordi, mentre tra oggi e domani si inizieranno a studiare le posizioni e le proposte dei partiti di fronte ai possibili impegni di Governo e opposizione. Mattarella chiederà a tutti di poter dare al Paese un Governo all’altezza della situazione e ieri si è dichiarato «garante e portavoce delle esigenze dei cittadini». I rebus sono tanti, i veti pure con Di Maio che ieri ha fatto la prima mossa da “scacchista” proponendo un contratto di Governo a Pd o alla Lega, tenendo però fuori Forza Italia e Liberi e Uguali. Salvini ha replicato che un esecutivo con il Pd non lo farà mai e che il Centrodestra dovrà essere comunque unito; insomma, le alleanze e i veti saranno ancora una volta al centro dei colloqui con il Presidente della Repubblica che proverò a “scardinare” le posizioni statiche ed eventualmente a trovare una via per una maggioranza più allargata, e dunque, stabile.

IL CALENDARIO DELLE CONSULTAZIONI

Ecco dunque il calendario specifico del Quirinale con tutti gli incontri e gli orari dei primi colloqui a Mattarella parteciperà nella giornata di oggi e di domani, giovedì 5 aprile 2018: inizia alle ore 10.30 il Presidente del Senato della Repubblica, Sen. Maria Elisabetta Alberti Casellati, cui seguirà il Presidente della Camera dei Deputati, On. Roberto Fico. Alle 12.30 Presidente emerito, senatore di diritto e a vita, Giorgio Napolitano farà visita a Mattarella per un consiglio importante sul da farsi, lui che viene da due Presidenze della Repubblica e le ben note crisi di governo tra Berlusconi, Monti, Bersani e Letta. Dopo la pausa per il pranzo, alle ore 16 il primo gruppo che comparirà al Colle sarà quello “Per le Autonomie (SVP-PATT, UV)” del Senato della Repubblica; alle 16.45 il Gruppo Misto del Senato della Repubblica. Chiudono alle 17.30 il Gruppo Misto della Camera dei deputati (cui ci sarà anche Liberi e Uguali, ndr) e alle 18.30 i gruppi “Fratelli d’Italia” del Senato della Repubblica e della Camera dei deputati. Nella giornata di domani, decisiva per la presenza dei partiti più importanti del Parlamento, il calendario prevede alle ore 10 i Gruppi “Partito Democratico” del Senato della Repubblica e della Camera dei deputati; alle 11 i Gruppi Forza Italia – Berlusconi Presidente” del Senato della Repubblica e della Camera dei deputati. Chiudono alle ore 12 i Gruppi “Lega – Salvini Premier” del Senato della Repubblica e della Camera dei deputati mentre alle ore 16.30 chiude il tutto il gruppo compatto del Movimento 5 Stelle con Di Maio e i capogruppo di Senato e Camera.



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