SONDAGGI POLITICI ELETTORALI/ Sale Lega, M5s ko: 27% vorrebbe su Lavoro la prima legge del Governo

- Niccolò Magnani

Sondaggi elettorali politici, Fabbrica Politica: Centrodestra al 42%, M5s sotto al 30%. Quanto dura il Governo Lega-Di Maio? Primi provvedimenti dovranno essere su lavoro e tasse

voto ai sedicenni
Immagine di repertorio (LaPresse)

EMG ACQUA (10 MAGGIO): IL PRIMO PROVVEDIMENTO DEL GOVERNO

Guardando gli ultimi sondaggi politici prodotti da Emg Acqua e pubblicati lo scorso 11 maggio, si scopre come negli elettori intervistati sale la curiosità di osservare all’opera il nuovo Governo Lega-M5s, tanto che ben il 66% si è detto del tutto d’accordo con Berlusconi e sul suo passo indietro che ha permesso la nascita dell’esecutivo Di Maio-Salvini (solo il 12,5% era convinto che il leader di Forza Italia abbia sbagliato nel dare questa possibilità). Chiedendo poi quale fosse il primo provvedimento che dovrebbe essere approvato dal prossimo Governo (tra quelli annunciati nel contratto programmatico di Lega-M5s), gli elettori hanno scelto al 27,1% la revisione delle norme sul lavoro, ovvero un radicale “restyling” al Jobs Act renziano. Il 25% è convinto invece che la riduzione fiscale (tramite Flat tax) sia un ottimo modo per cominciare la Legislatura: per il 16,7% invece la prima legge da modificare è quella Fornero sulle Pensioni. Da ultimo, il 14,6% richiede una maggiore regolamentazione sui flussi dell’immigrazione, mentre il 10,4% aspira al reddito di cittadinanza, nettamente calato rispetto al periodo pre-elettorale.

FABBRICA POLITICA (12 MAGGIO): CENTRODESTRA AL 42%

Secondo i sondaggi pubblicati oggi dal Giornale e condotti da Fabbrica Politica tra l’11 e il 12 maggio, il Centrodestra guadagna e non poco da questi quasi tre mesi di trattative post-Elezioni. I dati elettorali dello studio di Fabbrica Politica mostrano come la coalizione di Berlusconi e Salvini è cresciuta fino, addirittura, al 42% se si dovesse votare domani: il tutto garantito dall’11,2% di Forza Italia e soprattuto dal 25,6% della Lega, in crescita netta dopo le elezioni del 4 marzo, mentre il resto è terreno di Fratelli d’Italia e NcI (sotto comunque all’1% il partito di Lupi e Fitto). Il Movimento 5 Stelle invece, penalizzato dalla politica dei due forni di questa spasmodica ricerca del Governo, scende dal 30% al 29,6% in attesa di vedere se Luigi Di Maio diventerà comunque premier o se invece dovrà sottostare alle richieste degli alleati di Governo. Matteo Spigolon, fondatore di Fabbrica Politica, ha spiegato il senso e il motivo di questi ultimi sondaggi espressi: l’aumento dei voti di Forza Italia deriva dal «rientro di una parte di elettori ai quali non piace il governo con i Cinque Stelle e dalle notizie sulla riabilitazione di Berlusconi». In molti comunque ritengono che si debba tornare al voto entro l’anno e in questo senso al Centrodestra, ad oggi, converrebbe maggiormente come spiega anche il dato espresso dai sondaggi Piepoli che vediamo qui sotto.



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