Antonio Razzi si candida con la Lega/ “Io e Salvini riapriremo le case chiuse per il bene dell’Italia”

- Silvana Palazzo

Antonio Razzi si candida con la Lega: “Io e Salvini riapriremo le case chiuse per il bene dell’Italia”. L’annuncio dell’ex senatore, escluso alle scorse elezioni da Forza Italia

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Antonio Razzi si candida con la Lega

Escluso da Forza Italia alle scorse elezioni politiche, Antonio Razzi è pronto a tornare, ma con la Lega. L’ex senatore forzista questa mattina ha annunciato di voler correre con Matteo Salvini. La delusione della mancata candidatura con il partito di Silvio Berlusconi ha aperto, dunque, nuovi scenari per Razzi, il quale nell’intervista rilasciata a Radio Cusano Campus ha spiegato che ci sono «tantissime possibilità che mi candidi con la Lega di Salvini». Pare che Razzi si sia già confrontato con quello che potrebbe diventare il suo nuovo partito in merito ad alcuni punti del programma. «Io sono pronto, nella vita bisogna essere sempre pronti». Ma guai a parlare di tradimento a Berlusconi: Razzi continua a sostenerlo, anche se non riceve la stessa considerazione. «Chiedo sempre di chiamarlo e di incontrarlo senza ricevere risposta». Ora però sceglie l’alleato, se tale ancor si può ritenere. «Per fare del bene ai cittadini posso scegliere la Lega».

ANTONIO RAZZI, LA LEGA E LE CASE CHIUSE

Antonio Razzi e Matteo Salvini si conoscono bene. Lo assicura l’ex senatore di Forza Italia, che a Radio Cusano Campus ha svelato un retroscena. «Sa quanto valgo, è stato con me in Corea. Tra me e Salvini è scattato subito un feeling di amicizia, da quando siamo partiti insieme per la Corea». E proprio sulla Corea del Nord l’ex senatore FI potrebbe dare una mano alla Lega in chiave politica estera. «Potrebbe approfittare della mia amicizia con la Corea». Ma nel suo programma c’è un punto particolare: «Un’altra battaglia che accomuna me e Salvini è quella per la riapertura delle case chiuse. Io e Salvini la faremo insieme, per il bene del Paese, per il bene di tutti». Razzi è pronto a superare “l’esame” da leghista: «Mi chiedete di dire “prima gli italiani”? Lo dico convintamente. Prima gli italiani! Ci mancherebbe altro». E sui tedeschi che ci hanno dato degli scrocconi: «Si sciacquassero la bocca prima di parlare degli italiani. Ne hanno combinate di cotte e di crude in tutto il mondo. Mio padre è stato prigioniero in Germania».



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