GOVERNO M5S, CRIMI: “OFFERTA DI SALVINI TARDIVA, VALUTIAMO”/ Ribadito il “No” a Berlusconi

- Silvana Palazzo

Governo M5s, Crimi: “L’offerta di Salvini è tardiva, ma valutiamo”. Interessanti dichiarazoni del senatore pentastellato che riapre alla Lega ma richiude a Forza Italia e a Berlusconi

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Vito Crimi, M5S (Foto: LaPresse)

Interessanti dichiarazioni quelle rilasciate dal senatore del Movimento 5 Stelle, Vito Crimi, ai microfoni di Sky Tg 24. I pentastellati tendono nuovamente la mano alla Lega e al suo leader, Matteo Salvini, dopo un periodo in cui sembrava essersi concretizzata una definitiva rottura. Il concetto del M5S è però sempre lo stesso: no a terzi incomodi, e per “terzi”, si intende l’ex Premier Silvio Berlusconi, numero uno di Forza Italia: «L’unica condizione posta – dice Crimi – è stata il “no” a Berlusconi», mentre «abbiamo dato a Mattarella l’opportunità di aprire più scenari». Quindi il senatore pentastellato ha aggiunto: «Noi le condizioni le abbiamo poste da tempo: ci sediamo a un tavolo e discutiamo di temi per i cittadini, ma discutono Luigi Di Maio e Salvini. Punto. Senza terzi incomodi». Un momento di stallo per il paese, che è ancora alla ricerca di un governo che possa guidarlo, a più di due mesi dalle elezioni: «Ma la responsabilità di ciò è di una legge elettorale scritta e votata da tutte e tre le forze politiche che oggi discutono – aggiunge Crimi – sono loro i responsabili di questa situazione non il M5s. Noi siamo stati gli unici in questo percorso che hanno presentato un ventaglio di soluzioni reali». (aggiornamento di Davide Giancristofaro)

“SALVINI? VALUTIAMO”

Si sarebbe aperto uno spiraglio alla proposta di Matteo Salvini di un governo a tempo con il MoVimento 5 Stelle. È quanto emerge dalle dichiarazioni di Vito Crimi, esponente M5s e presidente della commissione Speciale al Senato. Riguardo l’offerta del leader della Lega, Crimi ha spiegato a “L’Intervista” di Maria Latella su SkyTg24, che «è da valutare se ci sono dei presupposti, ma arriva in ritardo». La posizione appare più morbida rispetto alla chiusura totale di Danilo Toninelli, che ieri ha dichiarato: «Salvini ha avuto la sua occasione e l’ha sprecata». Crimi comunque vuole chiarezza dal numero uno del Carroccio: «È credibile quando dice queste cose?». Ma a quanto pare il MoVimento 5 Stelle è pronto a scoprirlo: «Lo vogliamo vedere alla prova dei fatti». L’esponente pentastellato ha affrontato anche il tema di un possibile incontro la prossima settimana tra Luigi Di Maio e Matteo Salvini. Quanto alle percentuali, «facciamo metà e metà, e l’altra metà andiamo al voto».

CRIMI: “GOVERNO DI TREGUA? SOLUZIONE POLITICA O VOTO”

Non c’è nessuna possibilità che si formi “un governo tecnico”: lo sostiene Vito Crimi, secondo cui senza l’appoggio di MoVimento 5 Stelle e Lega «non è possibile farlo». La priorità è trovare «una soluzione politica», altrimenti «si va al voto». L’esponente M5s ribadisce però: «Noi soluzioni politiche le abbiamo proposte, ma c’è stato detto di no». Dopo il no dei Cinque Stelle e l’alt di Salvini al Pd, la strada di un governo di tregua appare in salita. Intanto il braccio destro di Di Maio, Riccardo Fraccaro, tuona con un post su Facebook: «Il Governo di tradimento, più che di tregua, nascerà se la Lega aiuterà Pd e Forza Italia a farlo. I cittadini hanno chiesto il cambiamento con il M5S, votando un candidato premier e un programma. Ogni altra formula che i partiti metteranno in campo calpesterà solo la volontà popolare. Diciamo no al ribaltone da seconda Repubblica: per superare lo stallo dobbiamo tornare subito al voto».

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