SALA E ZINGARETTI CONTRO RENZI: 10 SAGGI PER RILANCIARE PD/ Ultime notizie: Gori, “non torniamo indietro”

Pd, Giuseppe Sala sfida Matteo Renzi. Milano, candidato dei delusi Democratici: “10 saggi per un’alternativa”. Alza la voce il primo cittadino meneghino, puntando il dito contro l’ex Premier

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Il sindaco di Milano, Sala, sfida Matteo Renzi - LaPresse

Il sindaco di Milano Giuseppe Sala lancia una proposta ai vertici del Partito democratico nello stesso giorno in cui il governato del Lazio, Nicola Zingaretti, propone ai dem il modello Lazio. Non è un caso se i più importanti amministratori locali del Pd puntano ad aprire una fase post-renziana nel partito. Entrambi sognano un progetto politico «radicalmente diverso» e «post-renziano» capace di dare una scossa al Pd. Il modello è quello sperimentato a livello locale: il centrosinistra deve essere capace di dialogare con mondi diversi, a volte anche distanti. Ma è proprio sul concetto di sinistra che Giorgio Gori, sindaco di Bergamo ed ex candidato governatore del Pd alle Regionali, sfida la platea che ha partecipato all’incontro “Ricominciamo dalle persone, da Milano e da un nuovo Pd”, organizzato ieri dall’assessore Pierfrancesco Majorino. «Alle ultime elezioni chi non ha votato per noi ha votato a destra, non alla nostra sinistra. Ciò non vuol dire diventare un partito di destra, ma sul tema dell’immigrazione dobbiamo aprire una riflessione. Io mi auguro che non si riparta da un’identità nostalgica. Non torniamo indietro». (agg. di Silvana Palazzo)

SALA CONTRO RENZI: 10 SAGGI PER RILANCIARE PD

Alza la voce il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, e lo fa in occasione dell’incontro avvenuto ieri nell’auditorium di Radio Popolare, «Ricominciamo dalle persone, da Milano e da un nuovo Pd». Il primo cittadino meneghino è pronto a far risorgere il Partito Democratico, uscito distrutto dalle elezioni dello scorso 4 marzo, e per farlo chiama a raccolta «un gruppo di dieci personalità di esperienza per creare un’alternativa a Matteo Renzi». Obiettivo, sconfiggere il renzismo e i renziani ripartendo anche dal modello meneghino: «Il modello da cui ripartire deve essere Milano – dice con orgoglio il sindaco più volte – dobbiamo levarci un po’ la modestia che abbiamo addosso, un modello di inclusione e innovazione».

“RENZI SI E’ DIMESSO MA CONTINUA A DARE LE CARTE…”

Secondo Sala non è vero che non esiste un’alternativa a Renzi: «Proponiamo noi – afferma – con persone del Pd o comunque di sinistra, me compreso, che vogliono essere parte di una fase costituente, senza chiedere nulla», una proposta che deve essere però «radicalmente diversa da quella che ci ha portati al 18%…». Sala prosegue quindi il suo affondo nei confronti dell’ex Premier democratico: «Si è dimesso ma ha continuato a dare le carte, basta guardare com’è composta oggi la compagine di deputati e senatori, ovviamente sono più a stampo renziano. Era nei suoi diritti costruire le liste in questo modo? Secondo lo statuto forse sì ma non funziona così». Quindi Sala conclude il proprio intervento spiegando che il Pd avrebbe potuto tentare un’intesa di governo con il M5S, e che «se si tornasse a votare faremmo una bruttissima figura».

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