TOTO-GOVERNO, MATTARELLA: PRONTI NOMI PREMIER E MINISTRI/ Ticket Belloni-Rossi, ‘spunta’ anche Bebe Vio..

Governo, toto-premier: Elisabetta Belloni in pole. Sergio Mattarella punta su un esecutivo neutrale e spuntano i primi nomi: da Cottarelli alla Reichlin, tutti gli aggiornamenti

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Toto-Governo, Elisabetta Belloni premier?

Non succede, ma se succede.. Bebe Vio potrebbe essere il prossimo Ministro dello Sport: sì, è una boutade apparsa su alcuni quotidiani questa mattina per provare a “decifrare” cosa frulla in testa a Mattarella che ancora non ha fatto scucire alcun nome dal Quirinale per l’eventuale Governo neutrale. Mentre Salvini e Di Maio in extremis tentato l’accordo per scongiurare l’esecutivo di servizio, impazzano ancora i toto-nomi per Premier e ministri e proprio la campionessa paralimpica italiana sarebbe spuntata tra le “idee” in grado di spiazzare una squadra di governo ben poco “accattivante”. «Mi hanno appena mandato questo articolo. Ragazzi, hanno fatto la battuta del giorno ma non diciamo follie!», ha spiegato subito Bebe Vio sul suo profilo Instagram allontanato la “pazza idea” sorta nelle ultime ore. Intanto verso Palazzo Chigi potrebbe consistere la possibilità di un “ticket” tra Emanuela Belloni e Salvatore Rossi (direttore generale della Banca d’Italia) come rispettivamente premier e Ministro dell’Economia. Se l’estrema ratio tentata da Lega e M5s dovesse saltare, allora entro domani la squadra di governo sarebbe presentata da Mattarella, con probabile – secondo il Corriere della Sera – ingresso di Giampiero Massolo, diplomatico e probabile candidato al Ministero degli Esteri. (agg. di Niccolò Magnani)

NO A “NUOVI” MONTI

L’arbitro Mattarella sta pensando alla sua “squadra”: un’anomalia nel calcio e un’anomalia anche nella politica, con il Governo “di servizio” che entro oggi dovrebbe veder nascere la proposta da votare poi in Parlamento. Un “monito” per i partiti per poterli fino all’ultimo convincere a trovare una maggioranza politica, con Salvini il più convinto di tutti nel trovare la quadra: nel frattempo, Mattarella è stato chiaro sulla sua lista di ministri e premier, “non saranno politici e non potranno poi candidarsi alle Elezioni”, più un’indicazione che non una regola, visto che nessuno può impedirlo (a meno di cariche giudiziarie pendenti). Quello che il Colle non vuole ripetere è l’errore del precedente 2011, dove Monti e “compagnia” dopo il Governo tecnico decisero di presentarsi alle urne con un partito, Scelta Civica, deviando il percorso che Napolitano aveva visto per loro dopo le dimissioni del Governo Berlusconi. Per la poltrona più alta il Presidente della Repubblica pensa ad una donna, da Belloni a Reichlin fino a Cartabia, con Cottarelli e Cassese che potrebbero interpretare i ministeri più spinosi di Economia e Giustizia. In attesa della mossa di Mattarella, le ultime trame si fanno fitte e la pazienza degli italiani sembra davvero al culmine dello sfinimento.. (agg. di Niccolò Magnani)

CASSESE-PAJNO GLI OUTSIDER

Elisabetta Belloni è in pole per la poltrona di nuovo Presidente del Consiglio per il governo neutrale voluto da Sergio Mattarella, ma non mancano le alternative. Nelle ultime ore sta tenendo infatti banco il toto-premier e il Segretario Generale del Ministero degli Affari Esteri appare in netto vantaggio. Ma non solo: negli ultimi giorni è circolato con forza il nome di Sabino Cassese, 79 anni ed ex giudice della Corte costituzionale: un profilo di cui il Presidente della Repubblica si fida e a cui potrebbe affiare il governo di garanzia in attesa di nuove elezioni. E ancora: da Giorgio Alleva, presidente dell’Istat, e Enrico Giovannini, ex ministro del lavoro del governo Letta, passando per Alessandro Pajno, presidente del Consiglio di Stato. Dopo alcune indiscrezioni, invece, sembrano crollate le possibilità di Giovanni Maria Flick, ex presidente della Corte Costituzionale, e di Raffaele Cantone, presidente dell’autorità anticorruzione. (Aggiornamento di Massimo Balsamo)

LA SCELTA DI MATTARELLA

Governo, toto-premier: Elisabetta Belloni in pole per la carica di primo ministro. Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella è stato chiaro: “In mancanza di accordi, le forze politiche consentano che nasca un governo neutrale, di servizio”. Matteo Salvini, leader della Lega e del Centrodestra, si è detto pronto a provare fino all’ultimo minuto a trovare un’intesa con il Movimento 5 Stelle ed il suo capo politico Luigi Di Maio ma resta il ‘problema’ Silvio Berlusconi: il leader di Forza Italia si è già detto contrario ad un appoggio esterno del suo partito all’esecutivo politico formato da Carroccio e pentastellati. E sia Lega che M5s hanno detto no a un esecutivo neutrale. Nonostante ciò, è partito il toto-governo e l’Ansa riporta le ultime voci di corridoio. E Mattarella sembra pronto a scrivere la storia: il primo premier donna con la nomina di Elisabetta Belloni, Segretario Generale del Ministero degli Affari Esteri e docente di Cooperazione allo sviluppo alla LUISS di Roma.

GOVERNO, TOTO-PREMIER: ELISABETTA BELLONI IN POLE

Oggi, mercoledì 9 maggio, Sergio Mattarella potrebbe affidare l’incarico per formare il governo di garanzia paventato lunedì e Elisabetta Belloni potrebbe essere la prescelta. Ma, come sottolinea l’Ansa, spuntano le prime idee per le restanti poltrone dell’esecutivo. Crescono esponenzialmente le quotazioni di Salvatore Rossi, direttore Generale della Banca d’Italia dal 2013, come nuovo ministro dell’Economia, mentre altre due donne potrebbero entrare a far parte della squadra della Belloni: parliamo di Marta Cartabia, vicepresidente della Corte Costituzionale, e di Lucrezia Reichlin, economista e docente alla London School of Economics. Per gli Esteri c’è l’ambasciatore Giampiero Massolo, mentre è tornato di moda il profilo di Carlo Cottarelli, commissario alla spending review a Palazzo Chigi. Infine, voci anche su Anna Maria Tarantola, ex presidente della Rai. Di certo Sergio Mattarella punterà su un primo ministro ben visto e riconosciuto dall’Europa, con una squadra che abbia grande competenza in materia economica: l’obiettivo principale è quello di scongiurare l’aumento dell’Iva.

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