Alessandro Di Battista “Aquarius? Non è razzismo”/ Video Facebook, “bene Governo, futuro africani in Africa”

Alessandro Di Battista show con video su Facebook: “il caso Aquarius non è razzismo, il governo ha fatto bene. Il futuro degli africani è in Africa, perché la sinistra si indigna oggi?”

13.06.2018 - Niccolò Magnani
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Di Battista contro Mattarella: indagato il padre (Foto: LaPresse)

Dibba dixit: dopo qualche giorno di silenzio, Alessandro Di Battista parla dagli States e commenta le ultimissime novità del Governo gialloverde, specie in tema di immigrazione con la nave Aquarius che sta tenendo gli occhi dell’Europa sull’Italia dopo il rifiuto e la chiusura dei porti alla nave carica di migranti. Al netto del “silenzio” che qualcuno ha imputato a Di Battista, subito smentito da un video di 4 minuti in cui nel dettaglio elenca la propria opinione in merito, l’ex parlamentare e influente membro direttivo del M5s afferma: «Sono d’accordo con Danilo Toninelli. E lo sono anche con Luigi Di Maio. Credo che questa, fermo restando che nessuno non ha salvato le vite in mare, sia l’unica strada per mettere l’Europa di fronte alle sue responsabilità». Nel video girato a San Francisco, davanti ad un contestatore che attacca il M5s e Salvini per le scelte “sulla pelle dei migranti”: «era l’unico modo per mettere l’Europa davanti alle proprie mancanze e colpe», continua Di Battista, che aggiunge poi «Io ci ho lavorato in Africa, in Congo, e per me il futuro degli africani è in Africa. È quello che penso io. E lo dico essendoci stato. Vogliamo parlare delle motivazioni? Perché scappano dall’Africa?».

“PERCHÈ LA SINISTRA NON SI INDIGNA PER LA GUERRA IN LIBIA?”

Secondo Dibba il razzismo in questa storia proprio non c’entra: «razzista è chi ha bombardato e ci stava Napolitano quando è successo». L’attacco è diretto contro quella sinistra che oggi si indigna sul caso Aquarius “solo” perché è un pretesto politico per attaccare M5s e Lega: il possibile prossimo leader grillino “invita” Macron a riconsiderare le proprie convinzioni, visto che «lui è il primo ad aver chiuso i porti. Qui nessuno vuole far morire la gente in mare, ci sono responsabilità dell’Occidente, di multinazionali e anche dei politici. Vogliamo parlare delle ragioni degli esodi? Non è una deportazione di sistema questa, che consente un abbassamento salariale in Italia grazie al fatto che alcuni lavori li fanno questi disgraziati? Questa è la verità». Immancabile l’attacco finale alle presunte “colpe” ancestrali dei Governi italiani passati, in primis Renzi, per la situazione emersa poi oggi in questi termini drammatici: «L’ha detto anche la Bonino: guardate che sbarcano tutti nei porti italiani perché c’è stato un accordo in Ue con Renzi per la flessibilità in cambio della gestione dei migranti. Tutto sulla pelle di cittadini che soffrono per via dell’immigrazione clandestina. In alcune realtà questo è un problema».



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