Di Maio: “Firmerò decreto dignità”/ Cos’è e cosa prevede: lotta alla precarietà e a delocalizzazioni

Di Maio: “Firmerò decreto dignità”. Cos’è e cosa prevede: imprese (niente redditometro e studi di settore) lotta alla precarietà e delocalizzazioni, stop a pubblicità gioco d’azzardo

14.06.2018 - Silvana Palazzo
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Luigi Di Maio (LaPresse)

Il primo decreto di Luigi Di Maio da ministro del Lavoro e dello Sviluppo economico ha al centro i diritti sociali dei cittadini. Per questo è stato battezzato “decreto dignità”. Ad annunciarlo è lo stesso vicepremier attraverso il Blog dei Cinque Stelle. Sono quattro i punti fondamentali. Uno riguarda le imprese: niente spesometro, redditometro e studi di settore. «L’era della martirizzazione degli imprenditori è finita, ora avranno lo Stato dalla loro parte». Il secondo punto riguarda le delocalizzazioni, con l’obiettivo di disincentivare. Il capo politico del Movimento 5 Stelle ha le idee chiare per riuscirci: «Chi prende fondi pubblici non può andare all’estero. Se lo Stato ti dà una mano il lavoro lo devi creare in Italia e devi dare lavoro ben retribuito e tutelato ai lavoratori italiani». Il terzo punto riguarda la lotta alla precarietà: quindi si lavorerà contro quanto prodotto dal jobs act, che «è andato nella direzione dell’eliminazione di diritti e tutele, noi faremo esattamente l’opposto». La quarta e ultima tematica è quella per lo stop alla pubblicità del gioco d’azzardo. «La ludopatia è ormai una piaga che ha segnato profondamente migliaia di famiglie italiane e intendiamo sanarla in maniera risoluta. Così come è vietata la pubblicità delle sigarette, sarà vietata quella del gioco d’azzardo. Entrambi nuociono gravemente alla salute dei cittadini».

DI MAIO ANNUNCIA: “FIRMERÒ DECRETO DIGNITÀ”

Luigi Di Maio ha parlato anche del reddito di cittadinanza. Il ministro del Lavoro e dello Sviluppo economico ha spiegato che nella Legge di Bilancio di quest’anno si dovrà avviare il fondo per renderlo operativo il prima possibile. «Non è possibile che ci sia gente che non riesce a campare mentre c’è chi percepisce pensioni d’oro e vitalizi», ha scritto il leader del Movimento 5 Stelle. A parlare di dignità è lo stesso Di Maio: «Quella dei cittadini deve tornare al primo posto e tutti i nostri poteri al governo del paese li useremo in quest’ottica e nell’interesse esclusivo degli italiani». L’obiettivo è rimettere il cittadino al centro. «In questi anni, con la scusa dellìurgenza, sono stati fatti decreti per tutto e per il contrario di tutto. Fondamentalmente però sono sempre stati decreti che servivano per fare gli interessi dei partiti o dei loro amici. Pensiamo ad esempio ai decreti banche che hanno salvato delle posizioni di rendita e hanno massacrato i risparmiatori. Il tempo in cui lo Stato si comportava in questo modo è finito».



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