Casapound, consigliere partecipa a Gaypride: espulso/ Mantova, De Marchi fuori dal movimento

- Carmine Massimo Balsamo

Casapound, consigliere partecipa a Gaypride: espulso. Mantova, Luca De Marchi fuori dal movimento: “distante esteticamente e politicamente da certe manifestazioni”

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Luca De Marchi, espulso da Casapound (Facebook)

Casapound, consigliere partecipa a Gaypride: espulso Luca De Marchi. Caos all’interno del movimento di estrema destra, a farne le spese è il consigliere comunale di Mantova. Ex Lega, De Marchi è stato eletto nel consiglio comunale della città lombarda nel 2015 con una sua lista civica ma a partire da ieri non fa più parte di Casapound. Il motivo? L’annuncio di partecipazione al Gaypride in programma oggi, sabato 16 giugno 2018, a Mantova, con patrocinio e contributo economico della giunta di Centrosinistra guidata da Mattia Palazzi. Come riporta La Gazzetta di Mantova, De Marchi aveva sottolineato: “Parteciperò a titolo personale per senso civico e per difendere le libertà di tutti ma la libertà di manifestare, vivere la propria sessualità liberamente o le rivendicazioni di nuovi e futuri diritti alle coppie omosessuali, non hanno nulla a che vedere con la concessione di un patrocinio, come quello che ha inspiegabilmente concesso, la giunta Palazzi”.

LUCA DE MARCHI ESPULSO DA CASAPOUND

Una partecipazione “a titolo personale”: la precisazione non è bastata a Luca De Marchi, con la dirigenza di Casapound che ha optato per l’espulsione del consigliere del movimento. L’ufficialità è arrivata da un comunicato diramato nelle scorse ore: “De Marchi predilige ancora una volta la ricerca di visibilità personale alla condivisione di intenti con una comunità politica che da sempre è esteticamente e politicamente distante da certe manifestazioni. Per questo motivo, non ci sono le condizioni perché il consigliere Luca De Marchi possa proseguire la propria attività politica sotto il simbolo del nostro movimento”. Il consigliere ha poi replicato alla decisione: “È giusto e doveroso, in una società laica, da parte di una persona che ricopre un ruolo pubblico, sostenere e difendere il pensiero e le necessità di persone libere dai dettami del bigottismo della Chiesa. Il de Marchi con questa mia “privatissima” partecipazione alla manifestazione del Gay pride vuole democraticamente difendere e sostenere le idee di chi ha scelto di vivere diversamente da me”.



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