LORENZO FONTANA, “LE FAMIGLIE GAY NON ESISTONO”/ “Aborto? Voglio cercare di dissuadere le donne”

Lorenzo Fontana, “Governo non cambierà legge unioni civili”: il neo ministro alla Disabilità e alla Famiglia ha parlato degli obiettivi di Lega e M5s.

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Lorenzo Fontana (LaPresse)

Al netto delle rassicurazioni di Matteo Salvini, che ha specificato come le idee del neo-ministro alla Famiglia Lorenzo Fontana non facciano parte del contratto di governo siglato con il M5s, le dichiarazioni dell’esponente della Lega destano comunque una certa inquietudine (soprattutto in determinati spaccati di società). In un’intervista pubblicata su Il Corriere della Sera, Fontana ha ribadito la propria posizione anti-aborto, chiarendo quella che sarà la sua strategia:”Voglio intervenire per potenziare i consultori così di cercare di dissuadere le donne ad abortire”. In ogni caso Fontana ha chiarito che “restringere il diritto all’aborto è un tema che nel Contratto non c’è, credo anche che nella maggioranza non esista una sensibilità di questo tipo. Purtroppo, a mio modo di vedere”. Posizioni che continueranno di sicuro a far discutere anche nelle prossime settimane. (agg. di Dario D’Angelo)

SALVINI, “FONTANA HA LE SUE IDEE”

Il Governo Conte è nato da poche ore, ma già non mancano le polemiche su alcuni ministri. Non solo Paolo Savona, ma anche Lorenzo Fontana, per via delle sue posizione sulle unioni civili e le famiglie arcobaleno. Considerato che vengono dal ministro della Famiglia hanno allarmato non poco coloro che difendono i diritti della comunità Lgbt. Gabriele Piazzoni, Segretario nazionale Arcigay, ha chiesto al Premier di assegnare la delega alle Pari opportunità. Matteo Salvini ha intanto avuto modo di chiarire che le idee di Fontana non sono inserite nel contratto di Governo. Intervistato da Fanpage.it ha spiegato che “unioni civili e aborto non sono leggi in discussione. Abbiamo detto che cambieremo la legge sull’aborto? No”. Il ministro può quindi avere le sue idee, è la posizione del vicepremier, ma questo non cambierà la posizione dell’intero esecutivo sul tema. (aggiornamento di Bruno Zampetti)

LORENZO FONTANA, LE PAROLE DI MONICA CIRINNÀ

“Le famiglie gay non esistono”, queste le parole del neo ministro della Famiglia e Disabilità Lorenzo Fontana che stanno scatenando vibranti polemiche nelle ultime ore. L’esponente della Lega, che ha evidenziato la necessità di contrastare il calo demografico, ha sostenuto che il Governo M5s-Lega non cambierà la legge sulle unioni civili ma le sue dichiarazioni stanno trovando le repliche di esponenti di spicco dell’opposizione. In particolare, ai microfoni del Corriere della Sera, è arrivata la risposta di Monica Cirinnà: “le famiglie esistono e sono plurali, lui non può non vedere le famiglie gay. Anzi, siccome è un ministro della Repubblica italiana , e ha giurato sulla Costituzione, ha l’obbligo di prendersi le sue responsabilità anche nei confronti delle famiglie gay. E intendo responsabilità nel senso latino del termine, ovvero responsus, dare risposte”. Poi sull’affermazione di Fontana sulla non esistenza delle famiglie arcobaleno per legge: “Certo non è che puoi prendere una legge e scriverci dentro: adesso esistono le famiglie Arcobaleno. E quindi? Al ministro sarebbe bastato leggere la legge numero 76 del 2016 Quella che porta il mio nome, per capirci”. (Aggiornamento di Massimo Balsamo)

“GOVERNO NON CAMBIERA’ LEGGE UNIONI CIVILI”

Lorenzo Fontana ieri è stato chiaro: “Governo non cambierà legge unioni civili”, questo il commento del neo ministro alla Disabilità e alla Famiglia, membro del nuovo Governo Giuseppe Conte targato Movimento 5 Stelle-Lega. L’esponente del Carroccio ha analizzato la situazione che lo aspetta: “Il ministero fondamentale perché noi abbiamo un calo demografico enorme: viviamo in un momento nel quale abbiamo un calo demografico paragonabile a quando ci fu la guerra mondiale con la spagnola. Tutti gli economisti ormai sono concordi sul fatto che se non si inverte questa rotta ci sarà un problema per il debito pubblico che aumenterà inesorabilmente e anche per il prodotto interno lordo, oltre che per una tenuta sociale. Sono contento che nel contratto ci sia il fatto di aiutare le famiglie, il problema della natalità sta diventando troppo grave ed urgente, so anche che dal Partito Democratico sanno che c’è questo problema, su certe politiche avremo un’ampia condivisione”.

LORENZO FONTANA, CHI E’

Veronese di nascita, Lorenzo Fontana è il vicesegretario federale della Lega ed è uno dei principali collaboratori del segretario Matteo Salvini. Dopo il ruolo di consigliere comunale a Verona, il classe 1980 è stato eletto per la prima volta nel Parlamento europeo nel 2009, nomina confermata alle elezioni del 2014. Nel 2016 è giunta la nomina di vicesegretario federale del Carroccio insieme a Giancarlo Giorgetti per poi arrivare ai giorni nostri: eletto alle politiche del 2018 alla Camera dei deputati, il 29 marzo 2018 è stato nominato vicepresidente della Camera con 222 voti. Infine, ieri il giuramento da Ministro alla Disabilità e alla famiglia. Negli ultimi giorni l’esponente della Lega è stato coinvolto in numerose polemiche per alcune sue dichiarazioni passate, dal suo pensiero anti-aborto alla sua linea ultracattolica, passando per il contrasto alle famiglie gay. Ieri, dopo il giuramento, è stato chiaro ai microfoni dei cronisti sui suoi obiettivi ed ha rispedito al mittente l’ipotesi di cambiamenti alla legge sulle unioni civili.

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