MIGRANTI, MERKEL CHIAMA CONTE: “BOZZA UE ACCANTONATA”/ Donald Tusk prepara proposta di compromesso

Migranti, il Premier Conte sulla bozza Ue: “Sarà accantonata”. Il ministro Matteo Salvini minaccia: “O la cambiano o diciamo no”. Domenica l’atteso vertice informale

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Giuseppe Conte (Lapresse)

La telefonata di Angela Merkel al premier italiano Giuseppe Conte ha rasserenato l’ambiente Ue, con l’Italia che aveva minacciato la possibile assenza al vertice di domenica in caso di conferma della bozza già preparata. Il summit in programma tra tre giorni, come sottolinea Il Post, è stato organizzato senza l’appoggio del Consiglio Europeo. Donald Tusk, il presidente, è al lavoro per mettere sul tavolo una proposta alternativa di compromesso sulla gestione dei migranti. Secondo le prime informazioni a disposizione, questa proposta dovrebbe contenere la creazione di alcuni centri per la gestione delle richieste di protezioni extra Unione Europea: dei posti in cui verrebbero creati sono la Libia e il Niger. Inoltre, la discussione su tale vicenda verrà affrontata nel Consiglio di Bruxelles in programma tra il 28 e il 29 giugno. (Aggiornamento di Massimo Balsamo)

DI MAIO: “ECCO COSA CHIEDIAMO ALL’EUROPA”

Il premier Giuseppe Conte, dopo aver annunciato di aver ricevuto una telefonata dalla cancelliera Angela Merkel, ha spiegato che domenica nel vertice a Bruxelles sull’immigrazione presenterà la proposta italiana e ne discuterà con gli altri Paesi. «Quando parliamo di migrazioni è importante sottolineare la necessità di avere un approccio europeo, questo non è il momento per i nazionalismi, ci vuole un approccio europeo», fa sapere Jean-Claude Juncker, presidente della Commissione europea. In merito al mini summit e al Consiglio europeo del 28 e 29 sempre a Bruxelles ha aggiunto: «È in questo senso che stiamo preparando gli incontri della prossima settimana». Il ministro del Lavoro e dello Sviluppo economico Luigi Di Maio chiede maggiore collaborazione: «Noi speriamo solo che l’Europa e gli altri Paesi europei ci aiutano sulla questione immmigrazione non pretendendo più che tutti quelli che arrivano in Italia sono un problema dell’Italia, perché i ricollocamenti non stanno funzionando». Ma questa non è l’unica richiesta: «Numero 2 che ci aiutino a fare gli hot spot in Nord Africa in modo da evitare le partenze, che chiameremo Centri di protezione, individuiamo dei luoghi dove queste persone trovino conforto e possano interfacciarsi con l’unione europea e numero 3 noi dobbiamo ridurre in Italia il business dell’immigrazione». (agg. di Silvana Palazzo)

ESULTANO SALVINI E DI MAIO

Una nuova vittoria in campo europeo del Premier Giuseppe Conte e di conseguenza di tutta l’Italia. Nella giornata di ieri era circolata l’indiscrezione secondo cui nel vertice informale di domenica a Bruxelles, sarebbe stata presentata una bozza di accordo sui migranti già di fatto impostata. In poche parole, il documento si concentrava più sui ricollocamenti dei migranti già nel Vecchio Continente, che sulle strategie per evitare le partenze degli stessi, o sulla questione salvataggi che gravano solo su alcuni paesi. L’Italia si farà quindi valere domenica prossima in Belgio, con la conseguente soddisfazione del vice presidente del consiglio Luigi Di Maio, che attraverso il proprio profilo Twitter ha scritto: «Finalmente vedo un’Italia rispettata in Europa e nel mondo. Continui così Presidente Giuseppe Conte». Sarà ovviamente soddisfatto anche il ministro dell’Interno, Salvini, che nelle scorse ore aveva tuonato proprio contro l’UE e la suddetta bozza. (aggiornamento di Davide Giancristofaro)

CONTE RASSICURA SULLA MERKEL

Torna allo scoperto il presidente del consiglio Giuseppe Conte, e lo fa pubblicando un nuovo post sulla propria pagina Facebook. Argomento centrale, la questione migranti, e l’annunciato vertice informale che si terrà domenica prossima a Bruxelles: «Domenica al centro della discussione sull’immigrazione – scrive il primo ministro del nostro paese – ci sarà la proposta italiana e se ne discuterà insieme alle proposte di altri Paesi. L’incontro non si concluderà con un testo scritto, ma solo con un summary sulle questioni affrontate e sulle quali continueremo a discutere al consiglio europeo della prossima settimana». Sul tema immigrazioni, Conte ribadisce la posizione di importanza che assumerà l’Italia, spiegando che «nessuno può pensare di prescindere dalle nostre posizioni». Fra il premier italiano e quello tedesco, Angela Merkel, sarebbe già intercorsa una telefonata, in cui la Cancelliera avrebbe chiesto informazioni al nostro presidente del consiglio, preoccupata da un’eventuale mancata presenza dell’Italia al vertice in Belgio: «Le ho confermato che per me sarebbe stato inaccettabile partecipare a questo vertice – scrive ancora Conte – con un testo già preconfezionato. La Cancelliera ha chiarito che c’è stato un “misunderstanding”: la bozza di testo diffusa ieri verrà accantonata». Nella giornata di ieri si era diffusa la notizia di una bozza già scritta, che aveva creato non poche irritazioni nel premier italiano e nel ministro Salvini, in particolare, sulla questione dei ricollocamenti dei migranti e sulla prima accoglienza.

LE PAROLE DI AVRAMOPOULOS

Dopo la “tuonata” di Salvini arrivano parole concilianti dall’Ue, da un politico di stretta importanza sul fronte migranti: si tratta del Commissario Europeo alle migrazioni, Dimitris Avramopoulos che da Bruxelles replica alle polemiche attorno alla bozza si migranti che non convince affatto il Governo italiano (non solo Salvini). «L’Italia ha ragione a chiedere un cambiamento. Il diritto internazionale non è chiaro, e ci si biasima gli uni con gli altri. Questo non è giusto», in questo senso, sottolinea ancora il Commissario Ue, l’intera Commissione sta lavorando ad una proposta per poter gestire gli sbarchi a livello regionale. Intanto, secondo Avramopoulos ha ribadito a Roma come «Nel quadro dell’attuale regolamento di Dublino gli Stati possono concludere accordi amministrativi per accelerare il trasferimento dei richiedenti asilo al Paese responsabile. Questo è nella bozza della dichiarazione di domenica ma è solo una bozza per la discussione. Le decisioni verranno prese al vertice dei leader Ue della settimana prossima». L’incontro di Bruxelles domenica prossima sarà una sorta di “consultazione” prima di eventuali decisioni che si terranno nel Consiglio Ue di fine giugno, ormai vero crocevia per la questione migranti e non solo. (agg. di Niccolò Magnani)

SALVINI, “UE CAMBI REGOLE ALTRIMENTI NO A BOZZA MIGRANTI”

Nuove dichiarazioni da parte del ministro dell’Interno, Matteo Salvini, sulla questione migranti. Il leader del Carroccio è stato ospite della trasmissione Agorà su Rai Tre, e durante l’intervista ha ribadito la sua contrarietà alla bozza di accordo stilata da Germania e Francia: «Il presidente del Consiglio andrà domenica e poi giovedì prossimo a Bruxelles – dice il segretario della Lega – o c’è una proposta utile a difendere i confini e la sicurezza, e i rifugiati veri, oppure diciamo no». Secondo Salvini, non è l’Italia l’unico paese a dettare tale strategia: «Sulla carta sono tutti in linea con noi – ha aggiunto – vediamo se dalle parole passerà ai fatti. Conte ha il totale sostegno per andare a discutere qualcosa di utile per il nostro Paese».

PROTEZIONE UMANITARIA E CITTADINANZA ITALIANA

Le prossime settimane saranno cruciali in tema di migranti, visto che domenica prossima, come ricorda l’edizione online de Il Fatto Quotidiano, è in programma il vertice sull’immigrazione, un incontro “informale”, a cui parteciperanno anche Italia, Germania e Francia, mentre i prossimi 28 e 29 giugno a Bruxelles, si terrà il Consiglio europeo. Novità sono attese anche sul tema della protezione umanitaria, altra questione pregnante di questi giorni: «I rifugiati veri sono 7 su 100 – ha proseguito il vice-premier – andremo a rivedere la protezione umanitaria, il 30 per cento del totale: occorrono criteri oggettivi per concederla». Infine, per quanto riguarda la questione della richiesta di cittadinanza italiana, non cambia la linea del Bel Paese: «Ci sono 300mila richieste di cittadinanza italiana che stanno intasando gli uffici di ogni genere, siamo il Paese che sta dando più cittadinanze. Allargare ulteriormente i criteri sarebbe il caos assoluto».

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