Sonia Toni, ex moglie di Grillo contro Veltroni/ Doppia gaffe sulla scorta, ma non chiede scusa

- Silvana Palazzo

Sonia Toni, ex moglie di Beppe Grillo contro Walter Veltroni: doppia gaffe sulla scorta, ma non chiede scusa. Le ultime notizie: polemica sui social per il suo tweet

sonia_toni_twitter
Sonia Toni, ex moglie di Grillo contro Veltroni

Sonia Toni, ex moglie di Beppe Grillo, protesta contro la scorta di Walter Veltroni. Peccato che l’ex segretario del Partito democratico non ne abbia più una… La gaffe poteva chiudersi così, ma la donna anziché scusarsi e chiuderla lì ha preferito spiegare le ragioni del suo errore. Il malinteso forse era dovuto alla stazza della persona che stava accompagnando Veltroni. Un clamoroso autogol che non è affatto passato inosservato. Il caso è stato ricostruito da Massimo Gramellini per il Corriere della Sera. L’ex di Beppe Grillo lancia il post dopo aver visto Veltroni con la presunta scorta e chiede sui social: «Chi paga?». Partono subito commenti a dir poco gentili nei confronti dell’ex sindaco di Roma, che però le risponde con eleganza. Si rivolge alla sua accusatrice con un «cara signora» e le spiega che quelli che ha scambiato per uomini della sua scorta sono normalissimi commensali. Con delle scuse la vicenda si sarebbe esaurita lì, ma Sonia Toni sente evidentemente il bisogno di darsi ragione, quindi spiega che l’equivoco è dovuto al fatto che a tavola con Veltroni c’erano «due ragazzoni dal fisico “armadio a muro”» e «comunque io ho posto una domanda legittima».

SONIA TONI, EX MOGLIE DI GRILLO CONTRO VELTRONI

Se Walter Veltroni ha “perdonato” l’ex moglie di Beppe Grillo, lo stesso non si può dire degli altri utenti su Twitter. In un momento in cui l’utilità della scorta è al centro del dibattito politico, con lo scontro tra il ministro dell’Interno Matteo Salvini e lo scrittore Roberto Saviano, montano le polemiche per lo scivolone di Sonia Toni. «Non ha posto una domanda, ha fatto un’illazione senza minimamente essere informata o documentata. Vi è una costante confusione tra libertà d’espressione e calunnia, con inversione dell’onere della prova. Io la sparo, poi o tu documenti il contrario, o intanto io l’ho detta. Bleah» risposta al vetriolo di un utente. Altri ci vanno meno pesante, ma andando comunque dritti al punto: «Non si parla senza accertarsi dei fatti. Non si può sempre dire tutto ed il contrario di tutto». Per fortuna c’è sempre chi riesce a fare dell’ironia. «Caro Walter, non andare in spiaggia o scambiano il pedaló per l’auto blu…».



© RIPRODUZIONE RISERVATA

I commenti dei lettori