ENZO MOAVERO MILANESI/ “Migranti? L’Europa rischia di sgretolarsi”, Schauble: “Niente UE senza Italia”

Enzo Moavero Milanesi: “Migranti? L’Europa rischia di sgretolarsi”. La profezia del ministro degli esteri rilasciata durante l’intervista concessa quest’oggi al quotidiano Il Messaggero

lifeline_migranti_2018
La nave della Lifeline ancora in attesa di un porto dove attraccare

Il numero uno del parlamento tedesco, il presidente del Bundestag, Wolfgang Schauble, sembra quasi voler replicare alle dichiarazioni recenti del ministro dell’estero italiano. Enzo Moavero Milanesi ha espresso le proprie perplessità (le trovate qui sotto), sulla tenuta dell’Unione Europea, alla luce dei continui conflitti degli ultimi tempi sulla questione dei migranti. Per il tedesco, però, non è concepibile un’Ue senza il Bel Paese: «È un grande Paese – dice Schauble ai microfoni del Corriere della Sera – e non è concepibile un’Europa senza Italia. Inoltre, la sfida delle migrazioni si vince solo stando insieme». Quindi il 75enne ha affrontato l’argomento immigrazione: «Una sfida al modello occidentale che si può vincere, ma insieme – dice – non si tratta solo di solidarietà, è un interesse comune. Nelle crisi si avanza – prosegue il numero uno del Bundestag – abbiamo una responsabilità comune sulle frontiere esterne». (aggiornamento di Davide Giancristofaro)

“L’EUROPA RISCHIA DI SGRETOLARSI”

Enzo Moavero Milanesi, ministro degli esteri, ha parlato della questione immigrazione ai microfoni del quotidiano Il Messaggero. Secondo il titolare del dicastero, l’argomento migranti potrebbe minacciare la tenuta dell’Unione europea: «Chi vede la questione migratoria come una questione ad altissimo rischio per la tenuta dell’Unione europea drammatizza, ma potrebbe essere profeta – afferma – il rischio che l’Europa si sgretoli c’è. La divisione tra gruppi di Paesi, la difficoltà a trovare intese e a lavorare insieme, stanno producendo effetti forse più dirompenti della crisi finanziaria del 2012». Milanesi ha quindi detto la sua sulla recente mossa del governo italiano di chiudere i porti all’arrivo delle molteplici imbarcazioni delle ong.

“ECCO PERCHE’ CHIUDIAMO I PORTI”

Secondo il ministro, dietro tale decisione, «c’è la volontà di scuotere le coscienze degli Stati europei e delle istituzioni Ue. Ciò che accade dipende dalla mancanza negli ultimi anni di un’efficace gestione, a livello Ue, dell’epocale fenomeno migratorio in atto». Oggi si terrà un importante vertice a Bruxelles, un incontro informale che anticiperà quello della prossima settimana, durante il quale si discuterà appunto di immigrazione, frontiere, e accoglienza. Milanesi anticipa ciò che l’Italia chiederà nel meeting odierno: «Il superamento della logica del regolamento di Dublino. L’Unione europea deve fare molto di più per portare pace, libertà e migliorare le condizioni economiche e sociali nei Paesi di origine dei migranti. Chiediamo di strutturare e potenziare una vera vigilanza europea alle frontiere dell’Unione. Tuttavia le persone salvate in mare non devono essere sbarcate sempre negli stessi porti». Parole senza dubbio importanti quelle dell’esponente del governo, che speriamo possano trovare accoglimento a livello europeo.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

I commenti dei lettori