Olimpiadi Torino 2026, sindaco Appendino minaccia: “Ora mi dimetto”/ Il caso arriva alla Camera: il Pd attacca

Olimpiadi Torino 2026, Appendino minaccia “ora mi dimetto”: lite nella notte tra Sindaco e consiglieri, la Giunta rischia di saltare, le parole di Giorgetti

chiara_appendino_1_lapresse_2017
Chiara Appendino, sindaco di Torino (LaPresse)

Le ventilate dimissioni da parte della sindaca di Torino, Chiara Appendino, sono solo l’ultimo colpo di scena della guerra che si sta combattendo su più fronti a proposito della presentazione o meno del dossier con cui il capoluogo piemontese si candiderebbe per ospitare le Olimpiadi 2026. Infatti, non solo c’è il “derby” con Milano e con Giuseppe Sala, fermamente intenzionato a portare i Giochi nel capoluogo lombardo, ma anche in seno al Movimento 5 Stelle, fortemente contrario alle Olimpiadi a Roma a suo tempo e adesso diviso tra coloro che sostengono la Appendino e una candidatura che darebbe lustro a Torino e rappresenterebbe anche per i grillini una importante vetrina internazionale e chi invece critica i metodi della sindaca e ha promesso che le farà mancare i voti in assemblea. Per paradosso, a sostegno del dossier Torino 2026 sono arrivati gli esponenti del Pd torinese anche se non mancano le critiche: Silvia Fregolent, deputata dem, attacca dicendo che “la Appendino si gioca la poca credibilità rimasta sulle Olimpiadi cercando supplicando l’aiuto del Governo amico” e criticando lo psicodramma che sta avvenendo in seno al M5S. Intanto il caso, grazie a Fratelli d’Italia, è arrivato alla Camera grazie alla deputata Angela Montaruli che ha ricordato come i Giochi possano essere un’opportunità per Torino ma che è “uno strazio vedere come sta proponendo la sua candidatura…”, puntando il dito contro il “dossier vuoto” che la Appendino sarebbe costretta a presentare. (agg. di R. G. Flore)

I MOTIVI DEL NO DEI CONSIGLIERI M5S

Emergono nuovi dettagli sulla bufera nata nel Movimento 5 Stelle di Torino. Chiara Appendino punta alle Olimpiadi 2026, una riedizione rispetto a quelli del 2026, ma alcuni consiglieri sono contrari. Cinque di loro, riporta Il Fatto Quotidiano, non sono d’accordo in toto con il Sindaco, mentre altri contestano alla Appendino i metodi adottati sulla questione: in particolare, parliamo dell’assenza di discussione e di coinvolgimento. La rottura sarebbe in parte già sanata, nonostante alcuni episodi abbiano diffuso il malumore in area pentastellata. Alla maggioranza in particolare non è piaciuto che alcuni progetti siano trapelati ancor prima della discussione della maggioranza. Il sostegno, per il momento, è arrivato dal Pd: il capogruppo Stefano Lo Russo e il segretario metropolitano Mimmo Carretta hanno manifestato l’adesione al progetto per i Giochi olimpici. (Aggiornamento di Massimo Balsamo)

TONINELLI: “M5S NON PUO’ RINUNCIARE”

Acque agitate nella Giunta M5s di Torino, i Giochi olimpici rischiano di fare saltare il banco. Chiara Appendino si è schierata contro la sua maggioranza sull’opportunità di organizzare le Olimpiadi del 2026 nel capoluogo piemontese, ipotesi vista di cattivo occhio da diversi consiglieri. Sulla vicenda, come riporta Rai News, è intervenuto il ministro dei Trasporti Danilo Toninelli: “Esistono idee differenti all’interno del Movimento a riguardo della candidatura ai Giochi ma i 5 Stelle e il governo non possono rinunciare una proposta di Torino che è sostenibile, che non spende e che non cementifica e che io ritengo migliore anche di altre città, anche di Milano”. Sull’ipotesi delle Olimpiadi a Milano si è espresso anche Giovanni Malagò, numero uno del Coni: “Se lo fai perché rappresenta un plus, allora va bene. Se invece lo si fa per dare una sistemata alle problematiche politiche del Paese allora il Comitato Olimpico Internazionale lo capisce e c’è il rischio che non ti voti”. (Aggiornamento di Massimo Balsamo)

GIORGETTI: “GOVERNO PARLERA’ PRESTO”

Olimpiadi Torino 2026, clima di tensione nella Giunta M5s guidata da Chiara Appendino. Lungo vertice nella notte con il Sindaco che ha minacciato a più riprese le dimissioni, con la Giunta a grave rischio. Il primo cittadino punta sui Giochi nel capoluogo piemontese, ma deve fare i conti con l’opposizione di numerosi consiglieri pentastellati. Un summit ad alta tensione, con urla e rischio fumata nera: “andiamo tutti a casa”. Sulla candidatura ai Giochi è intervenuto anche Giancarlo Giorgetti, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio che ha ricevuto la delega allo Sport: “Il governo parlerà presto e parlerà chi deve parlare. E’ inutile rincorrere dichiarazioni, tutti hanno ovviamente le loro speranze e i loro auspici – riporta Repubblica – Sappiamo che dobbiamo prendere una decisione a breve, ci confronteremo a brevissimo e vi diremo cosa pensa il governo”. Attenzione anche a Milano, con il sindaco Beppe Sala che ha intenzione di “sfidare” Torino: “Sulla candidatura di Milano alle Olimpiadi, io e Fontana stiamo per presentare il nostro dossier a Giorgetti”, le parole del primo cittadino. (Aggiornamento di Massimo Balsamo)

APPENDINO “SI VA TUTTI A CASA”

Olimpiadi Torino 2026, Appendino sfida la sua maggioranza: la giunta del Movimento 5 Stelle rischia di saltare a causa dei Giochi olimpici. Come riportato dai colleghi di Repubblica, la riunione di maggioranza pentastellata è iniziata ieri verso le ore 18.00 ma senza il Sindaco e i consiglieri. Arrivati anche loro, è iniziata una dura discussione sulla candidatura del capoluogo piemontese per i Giochi in programma tra otto anni, con le luci al secondo piano di Palazzo Civico che sono rimaste accese per tutta la notte. Chiara Appendino è andata avanti per la sua strada e non ha esistato a minacciare, almeno tre volte le dimissioni, senza arrivare a darle sul serio. Sei ore di confronto, con il primo cittadino torinese che ha affermato a chiare lettere: “Se non passa qui, si va tutti a casa”. E la Giunta rischia seriamente di saltare…

OLIMPIADI TORINO 2026, APPENDINO SFIDA LA SUA MAGGIORANZA

Domani è in programma l’incontro con il sottosegretario Giancarlo Giorgetti per discutere la candidatura di Torino 2026, ma il fronte del No Olimpiaci in casa Movimento 5 Stelle è intenzionato a resistere. Nonostante la volontà di Chiara Appendino e le aperture di Beppe Grillo, con l’appoggio dei ministri Riccardo Fraccaro e Danilo Toninelli, non sono più cinque i consiglieri comunali dissenzienti come riportato dal Corriere della Sera. Il quotidiano sottolinea che il Sindaco avrebbe dichiarato per far fare marcia indietro ai contrari: “Il nostro modello è vincente, possiamo dimostrare di fare ciò che gli altri non hanno mai fatto: una Olimpiade sostenibile, a zero consumo di suolo, che rispetti l’ambiente”. Sono una dozzina i consiglieri del Movimento 5 Stelle che hanno chiesto di rivedere il dossier messo a punto per il Coni e per il sottosegretario Giancarlo Giorgetti. Un braccio di ferro lunghissimo senza risultati: Repubblica afferma che la Appendino andrà da Giorgetti senza i numeri in Sala Rossa per approvare lo statuto dell’Associazione Torino 2026.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

I commenti dei lettori