FICO CONTRO DI MAIO-SALVINI/ Migranti, Meloni attacca “vai dai terremotati”: Lega, “porti restano chiusi”

- Silvana Palazzo

Fico contro Salvini: “Migranti? Non chiuderei porti”. Dal Pd gli applausi del segretario reggente Martina: “Parole giuste, ora governo rifletta”. Le ultime notizie sul botta e risposta

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Vitalizi, Fico avvia istruttoria per superarli (Foto: LaPresse)

Matteo Salvini da Pontida, dove si è chiusa la convention della Lega tra le più affollate degli ultimi anni, ha risposto per le rime al Presidente della Camera sul fronte migranti e chiusura dei porti. «È un’opinione personale. Io rispetto le opinioni di tutti, poi ci sono un governo e un ministro che fa. I porti sono e resteranno chiusi», ha tuonato dal palco leghista il vicepremier. A domanda poi richiesta dai cronisti sui rapporti con gli altri ministri del Movimento 5 Stelle, Salvini ha spiegato «Con i ministri che hanno la delega, Toninelli e Di Maio, siamo in perfetta sintonia poi ognuno è libero di esprimere le sue opinioni ma i porti italiani sono chiusi ai trafficanti di esseri umani», con evidente nuovo richiamo indiretto alle parole di Roberto Fico che hanno agitato la acque della maggioranza. «Fico pensi a fare il presidente della Camera, a farla funzionare bene e a lavorare un po’ di più», così ha invece tuonato il vicepresidente del Senato, Roberto Calderoli, intervenuto anche lui a Pontida per il raduno della Lega, «a me importa che i due ministri interlocutori, Toninelli e Di Maio, abbiano le idee chiare». (agg. di Niccolò Magnani)

FAIDA INTERNA AL GOVERNO GIALLOVERDE

Secondo il Corriere della Sera la telefonata acidissima avvenuta ieri tra Luigi Di Maio e Roberto Fico avrebbe consumato la faida interna al M5s sul fronte migranti dopo le parole importanti dette dal Presidente della Camera ieri a Pozzallo: «ci vuole rispetto e compattezza se vogliamo credere nel nostro progetto», avrebbe detto il vicepremier e Ministro del Lavoro, a cui Fico avrebbe seccamente risposto «così non va, non ci può essere indifferenza su questi temi». Al netto delle conferme o meno di questa tesissima chiamata tra i due leader del Movimento 5 Stelle, ieri il Ministro del Lavoro ha spiegato che le parole di Roberto Fico, di fatto confermando quanto detto anche da Salvini, sono opinioni personali legittime senza però indicare nulla della linea del Governo. «Il governo è compatto sulla linea in tema di immigrazione.Nessuno ha mai chiuso i porti, abbiamo chiuso alle ong che non rispettano le regole. Quelle di Fico sono dichiarazioni del presidente della Camera. Le rispettiamo, ma non è la linea del governo», ha spiegato il leader politico grillino, in asse con il Ministro degli Interni Salvini contro il quale si era scagliato Fico con le parole di ieri a Pozzallo. (agg. di Niccolò Magnani)

DI MAIO “TACE”, MA..

Il governo è compatto in tema di immigrazione: è questo il retroscena che lancia l’Ansa, riportando un ragionamento del vicepremier Luigi Di Maio. Il capo politico del MoVimento 5 Stelle non si è esposto ufficialmente, lo ha fatto invece il ministro dell’Interno, Matteo Salvini. «Un suo punto di vista personale» precisa il leader della Lega, interpellato sull’appello del presidente della Camera. «Divergenze? Non siamo in una caserma, è giusto che ognuno esprima le proprie idee. Poi i ministri fanno i ministri. E quindi le scelte sono quelle che gli italiani stanno toccando con mano da quasi un mese». Salvini ha poi ribadito i punti chiave del suo piano in tema di immigrazione: «Vogliamo limitare le partenze per ridurre il numero dei morti, perché più disperati partono e più disperati muoiono e peggio stanno anche gli italiani». Secondo il ministro dell’Interno il dovere del governo è pensare prima agli italiani visto che ce ne sono «5 milioni sotto la soglia della povertà». (agg. di Silvana Palazzo)

TENSIONE CON IL VICEPREMIER: LA LINEA DEL GOVERNO

Dopo le dichiarazioni di Roberto Fico durante la visita all’hotspot di Pozzallo, è tensione nel MoVimento 5 Stelle e nel governo sul fronte migranti. Interviene allora il capo politico del M5s Luigi Di Maio in queste ore sul tema dell’immigrazione. Il vicepremier ha spiegato, come riportato dall’Ansa, che nessuno ha mai chiuso i porti, ma che sono stati chiusi alle Ong che non rispettano le regole. Inoltre, Di Maio rispetta le parole di Fico in quanto presidente della Camera, ma precisa che quella non è la linea del governo. Sarebbe questo, dunque, il ragionamento di Di Maio di fronte alle dichiarazioni della terza carica dello Stato. Una presa di posizione netta quella del ministro del Lavoro e dello Sviluppo economico nei confronti di una figura importante anche per il MoVimento 5 Stelle. Ma Di Maio è stizzito e in queste ore non lo avrebbe nascosto, seppur il suo ragionamento non sia stato espresso pubblicamente. (agg. di Silvana Palazzo)

GIORGIA MELONI: “VAI DAI TERREMOTATI #BOLDRINO”

Roberto Fico parla da Pozzallo in favore delle Ong, spiegando che non avrebbe chiuso i porti alle navi umanitarie. Quello del presidente della Camera è stato un chiaro segnale al governo M5s-Lega, soprattutto alla componente leghista. Non sono ovviamente mancate le polemiche. La leader di Fratelli d’Italia, ad esempio, ha pizzicato Fico sul fatto che ancora non è andato nel Centro Italia per visitare i terremotati messi in ginocchio dalle scosse sismiche che hanno distrutto Amatrice, Norcia, Visso e altri piccoli centri. «Aggiornaci anche quando vai in visita dai terremotati italiani. #Boldrino» il commento sarcastico e diretto sui social di Giorgia Meloni nei confronti di Fico. Proprio il riferimento all’ex presidente della Camera Laura Boldrini, ma al maschile, ha suscitato ilarità e spinto molti utenti a condividere il tweet che potete visualizzare cliccando qui. (agg. di Silvana Palazzo) 

FICO CONTRO SALVINI: “MIGRANTI? NON CHIUDEREI PORTI”

Visita a sorpresa di Roberto Fico all’hotspot in provincia di Ragusa. Da qui il presidente della Camera sferra una frecciata al ministro dell’Interno Matteo Salvini, non allineandosi alla visione sui migranti. Nelle scorse settimane il leader della Lega ha delegittimato le Ong che salvano migranti nel Mediterraneo chiudendo loro i porti italiani. Questa linea è stata sposata anche dall’Europa nel vertice sui migranti che si è concluso ieri, perché «nessuno deve interferire con il lavoro della Guardia costiera libica». Di parere opposto è Fico, secondo cui i libici sono «da formare» e hanno bisogno «di qualche nave delle Ong coordinate sempre dalla Guardia Costiera», oltre che «di un grande supporto della Marina Italiana e delle Capitanerie di porto». A far discutere però è una battuta rivolta a Salvini: «I porti non li chiuderei, servono cuore e testa», ha dichiarato il presidente della Camera, il quale ha riconosciuto il ruolo delle Ong, «fondamentali nel salvare vite umane». E quindi ha insistito sulla solidarietà a livello europeo per dare forma all’accoglienza, che deve essere condivisa.

MARTINA APPLAUDE: “PAROLE GIUSTE, ORA GOVERNO RIFLETTA”

Roberto Fico si dice solidale con chi emigra ma al tempo stesso dice all’Europa di «farsi carico di quest’emergenza» che non tocca solo all’Italia. Ma il presidente della Camera va oltre, parlando di nuovi sistemi di entrata dei migranti in Italia. L’esempio è dei braccianti per le nostre campagne. «Bisogna puntare su accordi bilaterali con alcuni paesi africani come il Mali per far arrivare come lavoratori stagionali queste persone. Ci vuole un approccio solidale e lungimirante con l’immigrazione ma è l’Europa tutta insieme che deve fare la sua parte» ha spiegato la terza carica dello Stato, come riportato dal Fatto Quotidiano. Le sue parole hanno suscitato la reazione del Partito democratico. Interviene il senatore Salvatore Margiotta, secondo cui ha criticato «evidentemente le scelte del governo gialloverde». E aggiunge che «nel M5S c’è ancora qualcuno che ragiona con la sua testa e come lavoro non fa lo yesman di Salvini. Vero Ministro Toninelli?». Il segretario dem Maurizio Martina ha apprezzato le parole di Fico: «Sono parole giuste. Ora mi auguro che voglia muoversi sia verso la maggioranza di governo e nel suo movimento perché si rifletta con serietà sulla situazione e si fermino scelte sbagliate come quelle fatte sino a qui dall’esecutivo».

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