Beppe Grillo difende Giuseppe Conte/ M5s, “Infamanti allusioni sul premier telecomandato”

Beppe Grillo difende Giuseppe Conte: Movimento 5 Stelle, l’ex leader ritiene “infamanti” le allusioni sul premier telecomandato e parla del cambiamento M5s-Lega

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Beppe Grillo (LaPresse)

Beppe Grillo difende Giuseppe Conte: il padre del Movimento 5 Stelle interviene per tutelare il neo primo ministro del Governo Movimento 5 Stelle-Lega. Il giurista è stato accusato dall’opposizione e da parte della stampa di essere “telecomandato” da Luigi Di Maio e Matteo Salvini, in riferimento soprattutto al siparietto alla Camera in cui il professore chiedeva al leader politico pentastellato se poteva dire o meno determinate cose. Beppe Grillo ha commentato così sulle pagine de Il Fatto Quotidiano: “Tutti stanno cercando di marionettizzare Conte, persino quelli che accusano altri di farlo. Per me, invece, è chiaro che lui sta semplicemente prendendo il suo posto in una istituzione che è stata in pessime mani per oltre 20 anni”. Il comico ha poi parlato del cambiamento giallo-verde: “Non riusciranno a fare dimenticare agli italiani che questo governo è il primo segno di un cambiamento molto profondo, quello dei tipi umani che governeranno il Paese: la pazienza e il bon ton di Giuseppe Conte li illudono di riuscirci soltanto perchè non si abbassa a smascherarli”.

BEPPE GRILLO DIFENDE GIUSEPPE CONTE

Difesa a spada tratta di Giuseppe Conte, con Beppe Grillo che nelle ultime settimane ha sottolineato a più riprese la propria soddisfazione per dove è arrivato il partito da lui fondato, dal nulla al Governo. Messosi da parte prima della campagna elettorale pre-elezioni 4 marzo 2018, Beppe Grillo non ha mai fatto mancare il suo appoggio al Movimento 5 Stelle e oggi è tornato a scagliarsi contro i partiti avversari: “Oggi le marionette della finanza sono in minoranza parlamentare, ma continuano a essere maggioranza mediatica. Il mio blog è una delle isolette di quel piccolo arcipelago che ne vuole ospitare i dissidenti (come Diego Fusaro, Massimo Fini ecc.)”. In chiusura il comico genovese ha sottolineato come sia “infamante allusione che Conte parla dicendo quello che vogliono Di Maio e Salvini, che è telecomandato”.



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