VITALIZI, TAGLIO APPROVATO ALLA CAMERA/ Bernini (FI): “Al Senato in base a istruttoria Casellati”

Vitalizi, Camera approva il taglio. Il presidente della Camera, Roberto Fico: “Politica vicina ai cittadini”. Felice anche il leader stellato Di Maio: “60 anni di attesa”

13.07.2018 - Davide Giancristofaro Alberti
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Luigi Di Maio (LaPresse)

Ieri è arrivata l’approvazione alla Camera della delibera Roberto Fico per il taglio dei vitalizi. La situazione è diversa per quanto riguarda il Senato, dove la presidente Maria Elisabetta Alberti Casellati che attende la pronuncia in merito del CdS. Annamaria Bernini, capogruppo di Forza Italia al Senato, ha commentato a Visciano: “Guardiamo con rispetto il lavoro fatto alla Camera al Senato assumeremo le nostre determinazioni in base all’istruttoria che sta facendo la presidente Alberti Casellati”. Per quanto riguarda la possibile estensione del taglio anche ai consigli regionali e a tutti coloro che hanno ancora il Vitalizio, la Bernini ha affermato: “Se lo stato se lo può permettere, sì. Però credo sia interessante ciò che dice il presidente dell’Inps Boeri, cose diverse rispetto alla Corte Costituzionale e al Consiglio di Stato. Sarebbe interessante ascoltare le ragioni di tutti”. (Aggiornamento di Massimo Balsamo)

CICCIOLINA FURIOSA: “FARO’ RICORSO”

La Camera ha approvato il taglio dei vitalizi, ma sono attesi decine di ricorsi degli ex deputati. Tra questi rientra Cicciolina, famosa pornostar con un passato da deputata radicale. Come riportato dai colleghi di Repubblica, il suo legale ha annunciato: “Ilona staller fa ricorso contro il taglio al vitalizio. E’ stato violentato ogni valore etico della politica e rappresenta un’offesa alla dignità. E’ una decisione illegittima che aumenta le disuguaglianze, la pensione è ricalcolata in base al criterio contributivo per i deputati ma non per i senatori e i consiglieri regionali”, queste le parole dell’avvocato Luca di Carlo. Ricordiamo che qualche tempo fa a Cicciolina era già stato pignorato il vitalizio a causa per un mancato pagamento delle quote condominiali e appena un anno fa aveva minacciato di querelare l’attuale ministro Luigi Di Maio, che l’aveva inserita nell’elenco di chi percepiva l’assegno d’oro senza meritarlo. (Aggiornamento di Massimo Balsamo)

CODACONS OFFRE AL GOVERNO I SUOI LEGALI CONTRO RICORSI

Anche il Codacons, l’associazione dei consumatori, si schiera in favore della mossa del governo di dare un taglio ai vitalizi, le pensioni d’oro percepite dagli ex parlamentari. L’associazione ha infatti annunciato di aver offerto al governo il proprio staff legale per far fronte ai numerosi ricorsi già annunciati dai vecchi deputati contro la sforbiciata ai loro assegni. «Offriamo i nostri uffici legali in modo del tutto gratuito per sostenere il Governo contro i ricorsi annunciati dalla casta – afferma il presidente Carlo Rienzi, come si legge su AskaNews.it – i vitalizi rappresentano infatti un furto legalizzato a danno dei cittadini, costretti a pagare i privilegi di pochi fortunati. Per tale motivo eventuali ricorsi o class action vedranno l’intervento e l’opposizione del Codacons che contrasterà qualsiasi tentativo di impedire agli italiani di risparmiare». (aggiornamento di Davide Giancristofaro)

ALCUNI PERSONAGGI COINVOLTI

Dalla giornata di ieri il taglio di vitalizi è realtà: l’ufficio di presidenza della camera ha infatti approvato la delibera del presidente Fico, e dal primo gennaio del 2019 le pensioni d’oro degli ex parlamentari subiranno una bella sforbiciata, ricalcolate su base contributiva. In totale saranno colpiti circa 2.600 ex deputati, come sottolineato da Quotidiano.net, che vedranno il proprio assegno essere decurtato almeno del 20%, in base agli anni passati in parlamento. Molti i “famosi” che saranno colpiti da questa riforma, e fra i casi più noti vi è quello di Ilona Staller, l’ex pornostar Cicciolina, che riceve mensilmente un assegno per il suo passato in politica al fianco dei Radicali di Pannella. Insieme a lei anche il cantante Gino Paoli, e per entrambi la pensione dovrebbe passare dai 3.000 euro attuali, ai 1.000. Spicca anche l’ex governatore della Puglia Nichi Vendola, nonché l’ex presidente del consiglio Romano Prodi. (aggiornamento di Davide Giancristofaro)

DI MAIO: “DEDICATO A TUTTI I DANNEGGIATI DALLA LEGGE FORNERO”

Proseguono i commenti degli esponenti del governo dopo l’approvazione della delibera circa il taglio dei vitalizi agli ex deputati. Nelle scorse ore è uscito nuovamente allo scoperto il ministro del lavoro e dello sviluppo economico, Luigi Di Maio, che intervistato da Monica Giandotti nel programma Agorà su Rai Tre, ha ammesso: «Dedico l’abolizione dei vitalizi a tutti i cittadini danneggiati dalla Fornero: tagliamo i privilegi per finanziare i diritti. Questo provvedimento taglia 200 milioni di euro a legislatura». La sforbiciata ai vitalizi entrerà in vigore a partire dal prossimo primo gennaio del 2019, e i vari assegni emessi verranno ricalcolati con il metodo contributivo. Resta comunque il problema dei tagli ai vitalizi al senato ancora in vigore, che secondo molti esponenti della politica italiana rappresenta una disparità, se non addirittura un fatto anti-costituzionale. (aggiornamento di Davide Giancristofaro)

LE PAROLE DEL PREMIER CONTE

Da qualche ora a questa parte il taglio dei vitalizi è realtà. Sono infatti ben 1.300 gli ex deputati alla camera che nelle prossime settimane vedranno ridursi notevolmente l’assegno percepito mensilmente, proprio per il vecchio lavoro svolto in parlamento. Esulta il Movimento 5 Stelle, che ormai da anni si batteva per ottenere questo traguardo, ed esulta anche il presidente del consiglio, Giuseppe Conte. Nelle scorse ore il premier italiano è uscito allo scoperto, commentando così su Twitter: «Grande soddisfazione per l’abolizione dei vitalizi. È un bel segnale per il Paese che si aspettava da tanto tempo. Avanti così! #ByeByeVitalizi». Il prossimo step sarà il taglio delle pensioni d’oro agli ex senatori, anche se per ora non si registrano attività in tal senso in quel di Palazzo Madama. Nel frattempo gli ex parlamentari, che si sono sentiti derubati da questa manovra, promettono azioni legali, e sono convinti che alla fine giustizia sarà fatta e Fico dovrà dimettersi. (aggiornamento di Davide Giancristofaro)

IL COMMENTO DI SALVINI

Movimento 5 Stelle in festa per l’approvazione del taglio dei vitalizi, con Luigi Di Maio sugli scudi. Il presidente della Camera Roberto Fico ha parlato di “delibera forte” e c’è soddisfazione anche in casa Lega, con il Carroccio che ha votato a favore della delibera. Matteo Salvini, intervenuto ieri alla festa della Lega a Barzago, ha sottolineato che ora lo stesso trattamento toccherà agli ex senatori: “Penso e spero che in fretta avranno lo stesso trattamento equo: ci sono milioni di pensioni che non arrivano a mille euro al mese e quindi non si capisce perchè fare il parlamentare per qualche mese debba essere un privilegio”. Il ministro dell’Interno ha poi commentato la possibilità di ricorso da parte di qualche ex deputato: “Vorrei vederli in faccia: si vergognassero queste persone senza pudore e senza dignità. Hanno portato a casa migliaia di euro a sbafo per troppi anni”. (Aggiornamento di Massimo Balsamo)

VITALIZI, CAMERA APPROVA IL TAGLIO

E’ stato approvato nella giornata di ieri, il tanto atteso taglio ai vitalizi, le famose pensioni d’oro percepite da molti deputati. Da qualche ora a questa parte, tale erogazione di denaro da parte delle casse pubbliche verrà nettamente rivisto al ribasso, con estrema gioia del leader del Movimento 5 Stelle, Luigi Di Maio: «Una giornata storica – ha scritto su Facebook, non riuscendo a trattenere l’entusiasmo – oggi è il giorno che gli italiani aspettavano da 60 anni quel momento fatidico che abbiamo regalato ai nostri cittadini in 100 giorni di Governo. #ByeByeVitalizi». Festeggiano con spumante e palloncini gialli i grillini in piazza Montecitorio, che da anni ormai si battevano contro l’assegno riconosciuto ai parlamenti alla fine del mandato.

I COMMENTI DI FICO E DI MAIO

Soddisfatto ovviamente anche il presidente della Camera, Roberto Fico, da cui è partita la delibera per la sforbiciata alle pensioni d’oro: «Abbiamo messo fine a una disparità di trattamento che esisteva nel Paese tra i cittadini e i propri rappresentanti», ha ammesso in un’intervista ai microfoni del Corriere della Sera, e rispondendo a chi lo accusa di aver dato vita ad una manovra solo simbolica e pro-MS5, risponde: «Nessuna misura spot: è un atto approvato dall’Ufficio di Presidenza della Camera, che fa bene alle istituzioni e alla politica perché le riavvicina ai cittadini». Il prossimo step sarà il taglio delle pensioni d’oro dei senatori: «Sono certo che anche il Senato farà le sue valutazioni e continuerà in questo percorso che non è solo di taglio dei costi, anche se comunque parliamo di oltre 40 milioni di euro di risparmio l’anno. Il senso più profondo di questa delibera è culturale e di riequilibrio sociale».

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