Mattarella in Georgia “Europa senza confini mentali e materiali”/ Messaggio di spirito europeista per Salvini?

- La Redazione

Mattarella in Georgia, “serve Europa senza confini mentali e materiali”: il presidente della Repubblica in visita di Stato a Tbilisi, ecco le sue parole sull’Ue

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Sergio Mattarella (Lapresse)

Sergio Mattarella, “serve Europa senza confini mentali e materiali”: il presidente della Repubblica in visita di Stato in Georgia lancia un messaggio forte e chiaro. Il capo di Stato infatti ha evidenziato: “Da quando esiste, l’Ue è un successo unico nella storia”. La Georgia sarà il prossimo Paese ad entrare a fare parte della Nato e proprio a Tbilisi Mattarella ha voluto rimarcare, ancora una volta, l’importanza dell’istituzione europea: “un polo di attrazione imperniato sui principi della democrazia liberale, spazio di pace e prosperità”. E secondo molti non sono mancati i messaggi diretti al Governo M5s-Lega, in particolare al ministro dell’Interno Matteo Salvini: il presidente della Repubblica si è scagliato contro le “semplificazioni pericolose” ed ha evidenziato che è possibile metterle da parte grazie “alla cultura, che permette di apprezzare le specificità e comprendere quelle altrui”.

MATTARELLA IN GEORGIA: LE SUE PAROLE SULL’UE

Sergio Mattarella ha incontrato il Capo dello Stato georgiano Giorgi Margvelshvili e il presidente del consiglio Mamuka Bakhradze e nel corso dell’incontro con gli studenti universitari di Tiblisi ha affermato: “L’Unione Europea mantiene il fascino di un progetto unico sia per lo slancio ideale che per concretezza, per chi vuole un sistema basato su regole condivise che conducono alla convivenza, all’impegno comune e non invece alla contrapposizione”. Elogi a dismisura per l’Ue, che necessita “di un sistema che porti a maggiore stabilità, a integrazioni a cerchi concentrici, differenziate e aperte, sintesi e non invece mortificazione, delle tante identità che rappresentano la ricchezza di questo continente”. E la citazione d’obbligo legata all’Erasmus: “I giovani e la cultura rivestono un ruolo cruciale: i ragazzi dell’Erasmus rappresentano la speranza di una Europa 2.0, senza confini mentali e materiali”.



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